Olimpiadi invernali, in prima linea volontari alpini pronti e formati

di Davide Mazzoldi

In occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, il contributo dei volontari appartenenti all’Associazione Nazionale Alpini si è distinto per qualità, preparazione e consapevolezza del ruolo svolto a servizio del bene comune. 

Ogni giorno circa 1.000 volontari operativi si sono impiegati nelle otto diverse località olimpiche, a supporto dell’organizzazione e della sicurezza dell’evento, dimostrando una presenza costante, affidabile e altamente professionale.

A differenza di altre forme di volontariato, gli appartenenti all’ANA arrivano a questo impegno dopo un percorso formativo strutturato e approfondito. Normalmente, infatti, i volontari alpini seguono corsi e aggiornamenti in ambito di sicurezza, protezione civile e sanità, maturando competenze operative che si consolidano nel tempo e che li rendono pronti ad affrontare anche le situazioni più complesse. Tale preparazione è stata ulteriormente rafforzata grazie a un percorso formativo specifico curato dagli Alpini della Joint Task Force Olimpica, con personale in prevalenza proveniente dalla Scuola Militare Alpina di Aosta e dal 6° Reggimento Alpini di Brunico.

Il programma ha incluso moduli sulla sicurezza in ambiente innevato, l’uso dei sistemi radio, l’assistenza alle persone con disabilità, un corso con lo psicologo, la formazione sulla pubblica informazione, oltre a un addestramento fisico mirato a verificare e migliorare la presenza operativa in condizioni climatiche rigide e fisicamente impegnative. Sono stati previsti anche momenti di team building, simulazioni pratiche e approfondimenti sulle procedure di emergenza, che hanno permesso di affinare la capacità di lavorare in gruppo e di prendere decisioni rapide e sicure.

Questo percorso ha dato vita a volontari consapevoli e pienamente integrati: nel sistema olimpico, nella struttura della Difesa e nel lavoro interistituzionale. Donne e uomini che saranno riconoscibili anche grazie a uniformi tecniche efficaci e visivamente identitarie, capaci di operare in squadra, efficienti sul piano fisico e personale, affidabili sotto il profilo umano e professionale.

I volontari sono stati alloggiati senza alcuna spesa personale, in campus e villaggi appositamente realizzati in tempi rapidi nelle immediate vicinanze dei luoghi di gara: una soluzione logistica curata dall’organizzazione che ha consentito ai volontari di concentrarsi interamente sul servizio assegnato, garantendo così puntualità, efficacia e continuità del supporto.

Volontari ANA utili, dunque, non solo per le competenze espresse, ma per la qualità del servizio reso: una testimonianza concreta di come preparazione, spirito alpino e senso di responsabilità possano tradursi in un contributo autentico e qualificato al bene comune. Gli Alpini del la sezione di Sydney esprimono le loro congratulazioni per l’ottima riuscita dell’evento, restando distanti fisicamente ma coesi nello spirito che li ha sempre contraddistinti, uniti dalla medesima dedizione e passione che caratterizza la loro presenza nel mondo.