Tennis, follia Medvedev a Pechino: colpisce uno spettatore e viene squalificato. Djokovic vola in finale

Finale incredibile nella semifinale del China Open. Il russo, sotto 7-5 5-3, scaglia una pallina verso la tribuna e colpisce al volto uno spettatore: arriva la squalifica immediata. Novak Djokovic conquista così la finale contro l’australiano Alex De Minaur. A Tokyo Carlos Alcaraz supera Munar e torna a giocarsi un titolo dopo sei mesi.

Una semifinale spettacolare, combattuta e ad altissimo livello si è trasformata improvvisamente in uno degli episodi più clamorosi del torneo di Pechino.

Novak Djokovic conduceva 7-5, 5-3 contro Daniil Medvedev e stava servendo per il match quando il russo, dopo un punto perso, ha reagito con un gesto di rabbia scagliando una pallina verso la tribuna.

La palla ha raggiunto uno spettatore seduto nelle prime file, colpendolo al volto.

L’uomo si è immediatamente accasciato sulla balaustra ed è stato successivamente accompagnato fuori dalla tribuna dal personale medico, tenendosi il viso tra le mani.

Per Medvedev non c’è stato praticamente margine di discussione.

Il regolamento del tennis è molto severo quando una pallina colpita volontariamente fuori dal normale svolgimento del gioco raggiunge uno spettatore, un giudice o un’altra persona presente nell’impianto.

La decisione è stata quindi inevitabile: squalifica per il giocatore russo e vittoria assegnata a Novak Djokovic.

Non sembra esserci stata la volontà da parte di Medvedev di colpire lo spettatore. Il russo probabilmente voleva semplicemente allontanare la pallina dopo un punto perso, ma il gesto di frustrazione ha avuto conseguenze pesantissime.

Un episodio che inevitabilmente riporta alla memoria quanto accadde proprio a Djokovic agli US Open del 2020, quando il serbo venne squalificato dopo aver colpito accidentalmente una giudice di linea con una pallina.

Prima dell’incidente, la semifinale aveva offerto tennis di altissimo livello.

Djokovic aveva conquistato il primo set per 7-5 dopo un lungo confronto durato oltre un’ora, mentre nel secondo era riuscito nuovamente a prendere il controllo della partita.

Sul 4-2 il serbo aveva subito il contro-break di Medvedev, ma immediatamente dopo era tornato avanti strappando ancora il servizio al russo.

Sul 5-3, mentre Djokovic si preparava a chiudere l’incontro, è arrivato il gesto che ha messo fine alla partita.

Djokovic non smette di stupire

Per Novak Djokovic arriva così un’altra finale a Pechino, torneo nel quale il campione serbo continua a costruire numeri straordinari.

Il 39enne aveva già eliminato nei quarti Alexander Zverev al termine di una durissima battaglia conclusa 4-6, 6-4, 6-4, dimostrando ancora una volta di essere competitivo ai massimi livelli nonostante l’età e una stagione segnata da diversi problemi fisici.

Con il successo su Medvedev, Djokovic raggiunge la settima finale della sua carriera nella capitale cinese.

A Pechino ha già conquistato sei titoli e continua inoltre una straordinaria serie di imbattibilità nel torneo.

In finale troverà Alex De Minaur.

L’australiano aveva conquistato il primo posto nell’ultimo atto approfittando del ritiro del polacco Hubert Hurkacz, costretto ad abbandonare quando De Minaur conduceva 6-4, 3-2.

Si prepara quindi una finale dal grande interesse anche per il pubblico australiano: da una parte l’esperienza e la storia di Novak Djokovic, dall’altra la velocità, l’intensità e l’aggressività di Alex De Minaur.

Alcaraz torna in finale a Tokyo

Intanto anche il torneo ATP 500 di Tokyo ha definito i suoi finalisti.

Carlos Alcaraz ha superato il connazionale Jaume Munar al termine di una partita complicata.

Lo spagnolo ha perso il primo set 7-5, prima di cambiare completamente ritmo e imporsi nei successivi due parziali per 6-3, 6-1.

Per Alcaraz si tratta di un risultato particolarmente importante.

Il campione spagnolo torna infatti a disputare una finale dopo sei mesi difficili, caratterizzati anche dai problemi al polso che ne hanno condizionato il rendimento e la continuità.

In finale troverà il ceco Jiri Lehecka, che ha eliminato Valentin Vacherot con il punteggio di 6-4, 6-2.

Lo swing asiatico entra così nel momento decisivo.

Ma l’immagine destinata a rimanere di questa giornata arriva inevitabilmente da Pechino: una pallina scagliata per rabbia, uno spettatore colpito e una semifinale terminata improvvisamente.

Nel tennis basta un secondo per cambiare una partita.

Questa volta, per Daniil Medvedev, è bastato anche per perdere la possibilità di giocarsi un titolo.