di Anna De Peron
La partita di calcio – 1966 – 2026: 60 anni di storia del Port Kembla Football Club
Ogni sabato pomeriggio, il campo del King George the Fifth Oval di Port Kembla si animava. Era la partita settimanale che si disputava tra i ragazzi che frequentavano il caffè di Italo di Port Kembla, contro quelli del caffè Marina della vicina Warrawong. La squadra che perdeva pagava la cena agli avversari più fortunati.
Questo torneo settimanale diventava anche un punto d’incontro per i membri della comunità italiana che si era stabilita nella zona di Port Kembla. Molti ragazzi italiani erano emigrati da soli o con le loro famiglie e non tardarono a stabilire le abitudini italiane di riunirsi al caffè per una partita di carte e fare una chiacchierata con gli amici dopo il lavoro.
La partita di calcio divenne non olo un divertimento sportivo, ma anche un punto di riferimento per trovarsi tra connazionali nel fine settimana. “Allora, ci vediamo alla partita?” era diventato un luogo comune tra i giovani emigranti durante gli anni Sessanta.
Il torneo durò per un po’ di tempo, fino a quando il proprietario del caffè Marina suggerì che, invece di avere due squadre rivali, perché non unire le forze per formare una squadra unica. Chissà mai che avrebbe potuto partecipare al torneo calcistico del distretto. L’idea fu accolta con grande entusiasmo. I rivali si diedero la mano e si unirono per formare una squadra. A questo punto si doveva decidere che nome dare a questa nuova squadra di giovani italiani. La decisione fu unanime: scelsero i “Warrawong Azzurri”. E lì iniziò il sogno di poter partecipare al torneo dell’Illawarra Soccer Association con una squadra composta prevalentemente da ragazzi di origine italiana, che vantava i colori della nazionale della madrepatria.
Squadra, nome, tutto in regola per fare domanda all’ISA per la registrazione e iniziare a giocare nella gara calcistica del distretto. La domanda fu rifiutata per due motivi, secondo l’ISA. Il primo era che non c’erano più posti, dato che molte squadre volevano registrarsi; l’altro era che il nome “Azzurri” non poteva essere accettato dall’associazione perché volevano eliminare i nomi etnici dalla competizione per non creare tensioni razziali.
Hanno cambiato il nome e divennero i “Lake Heights Blues”. Ancora niente, sia nel 1965 che nel 1966. Nel frattempo, continuavano a disputare le partite del sabato pomeriggio per tenersi in allenamento e per fare due risate.
Un bel giorno, il segretario del Port Kembla Danubia Club chiese al comitato dei neo giocatori se fossero interessati a prendere il posto del Danubia, entrato in liquidazione, nel torneo della zona. E così fu che la squadra debuttò nel torneo regionale grazie alle dimissioni di un’altra squadra e assunse il nome di Port Kembla Soccer Club. Era il 1966. Il Club ebbe molto sostegno dalla comunità italiana. Giovani, famiglie, ragazzi e ragazze si radunavano puntualmente il sabato o la domenica per seguire la squadra del cuore. L’entusiasmo dei sostenitori era anche fondato nella speranza collettiva che un giorno la loro squadra avrebbe vinto il trofeo della competizione e che avrebbe giocato sul suo proprio campo.
Nel frattempo, si organizzavano serate danzanti una volta al mese per raccogliere fondi a sostegno della squadra. Queste serate, che si tenevano alla Warrawong Community Hall, erano il fulcro della vita sociale della comunità italiana, specialmente per i giovani. Moltissime storie d’amore fiorirono tra i lenti, i ritmi latino-americani e i tanghi di quell’epoca. Infatti, gli incontri tra i giovani in queste serate di ballo spesso sfociavano in matrimoni. Ora i ragazzi, ormai settantenni e oltre, si scambiano le foto dei nipotini sui loro telefonini, ricordando con piacere e nostalgia i vecchi tempi. Comunque, ritorniamo alla squadra del Port Kembla Soccer Club. Il primo trionfo arrivò nel 1968, quando la squadra batté i rivali spagnoli – i Warilla Wanderers – uno a zero nella finale della coppa del distretto. Il trionfo fu accolto con grande celebrazione e orgoglio. “Ce l’abbiamo fatta!” Il lungo percorso verso il successo era agli inizi. Questo era il primo dei trofei che sarebbero stati vinti nel futuro della squadra, che diventava sempre più forte e seguita.
La squadra continuò ad avere successo e ad attirare il supporto della comunità. Aveva una grande base da cui attirare i giovani giocatori che aspiravano a far parte del Club. Finì nelle finali del campionato locale tre volte e vinse il campionato del distretto e il trofeo nel 1980. Nel 1984, il consiglio comunale di Wollongong diede dei fondi al Club per sviluppare il proprio campo nella zona di Primbee, riconoscendo l’importanza del Club nell’Illawarra. E così nacque Wetherall Park, che tuttora è la sede del Club. Le strutture del campo furono costruite grazie alle donazioni delle imprese locali e al lavoro instancabile dei volontari e sostenitori del Club.
Da allora, la squadra del Port Kembla Football Club, il nome attuale del Club cambiato nel 2011, è diventata uno dei club calcistici più conosciuti e rispettati della zona. Le maglie a strisce bianconere sono immediatamente riconoscibili.
Alcuni dei suoi giocatori sono arrivati a giocare nelle squadre prestigiose del campionato nazionale australiano di calcio.
Dalle umili origini dei quattro calci al pallone tirati da giovani connazionali nel lontano 1960, il Club è diventato una forza maggiore nella competizione calcistica dell’Illawarra. Ci sono voluti 60 anni per arrivare a questo, e tutto grazie al settore giovanile, agli sponsor, ai sostenitori e al lavoro instancabile del comitato. Forza Port Kembla!
