Violenti scontri sugli spalti e in campo durante Oaks Tigers-Campbelltown Collegians. Entrambe le squadre sono state sospese a tempo indeterminato mentre proseguono le indagini
Sei uomini sono stati accusati dopo la violenta rissa scoppiata durante una partita di rugby league giovanile nel sud-ovest di Sydney, nella quale un uomo di 71 anni ha riportato gravi ferite ed è stato ricoverato in terapia intensiva.
L’incidente è avvenuto il 19 luglio al Dudley Chesen Sports Ground, durante l’incontro Under 18 tra gli Oaks Tigers e i Campbelltown Collegians.
Le immagini dell’episodio mostrerebbero diversi spettatori scambiarsi pugni vicino alla linea laterale, prima che alcuni giocatori superassero la recinzione e la colluttazione si estendesse sul terreno di gioco.
La NSW Rugby League ha sospeso entrambe le squadre a tempo indeterminato, in attesa della conclusione dell’indagine.
Sei uomini accusati di rissa
La polizia ha notificato martedì gli atti di comparizione in tribunale a sei uomini di 71, 46, 44, 40, 21 e 18 anni.
Tutti sono stati accusati di affray, reato che riguarda la partecipazione a una rissa o a comportamenti violenti capaci di provocare paura nelle persone presenti.
Il settantunenne dovrà rispondere anche dell’accusa di comportamento offensivo in un luogo pubblico.
Gli uomini di 46 e 71 anni compariranno davanti al Picton Local Court il 17 settembre, mentre gli altri quattro sono attesi in tribunale il 10 settembre.
Le accuse devono ancora essere provate e tutte le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a un’eventuale condanna.
Coinvolti anche tre minorenni
Tre ragazzi di 17 anni sono stati gestiti dalle autorità nell’ambito del Young Offenders Act.
La legislazione consente di affrontare alcuni reati commessi da minorenni attraverso procedure differenti dal normale processo penale, con interventi che possono includere ammonimenti, conferenze o altre misure previste per i giovani.
La loro identità non è stata resa pubblica.
La presenza di adolescenti coinvolti nella colluttazione ha provocato particolare preoccupazione, considerando che l’episodio è avvenuto durante una competizione giovanile che avrebbe dovuto svolgersi in un ambiente sicuro.
Il 71enne dovrà sottoporsi a un intervento al volto
L’uomo di 71 anni ha riportato fratture alle costole e gravi lesioni al viso.
Dopo il ricovero in terapia intensiva, avrebbe ricevuto cure per le ferite al torace e dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico facciale.
Una donna di 21 anni, intervenuta apparentemente nel tentativo di aiutare, sarebbe stata colpita alla testa durante la confusione.
Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle sue condizioni.
Le immagini della colluttazione
I filmati dell’incidente mostrerebbero la rissa iniziare tra gli spettatori prima di coinvolgere alcuni giocatori.
Diversi membri dei Campbelltown Collegians sarebbero stati ripresi mentre superavano la barriera che separava il pubblico dal campo. Poco dopo, anche giocatori degli Oaks Tigers apparirebbero coinvolti negli scontri.
Gli investigatori stanno analizzando le registrazioni per ricostruire il comportamento delle singole persone e stabilire chi abbia iniziato la violenza.
Le immagini potrebbero diventare uno degli elementi principali nei procedimenti giudiziari.
Lo sconcerto dei testimoni
Un testimone ha espresso indignazione per il coinvolgimento degli adulti in un evento sportivo destinato ai giovani.
«In quale mondo gli adulti possono insultare, imprecare e aggredire fisicamente dei ragazzi?», ha dichiarato.
La domanda riflette il disagio della comunità sportiva davanti a episodi nei quali la rivalità tra squadre supera ogni limite e mette in pericolo giocatori, famiglie e volontari.
Le partite giovanili dipendono spesso dall’impegno di genitori, allenatori e dirigenti locali. Quando gli adulti alimentano la violenza, viene compromesso l’intero valore educativo dello sport.
Squadre sospese per il resto della stagione
La NSW Rugby League ha confermato la sospensione a tempo indeterminato degli Oaks Tigers e dei Campbelltown Collegians.
La decisione significa che le due formazioni difficilmente potranno tornare in campo prima della conclusione della stagione.
L’organizzazione attenderà i risultati delle indagini della polizia e delle proprie verifiche disciplinari prima di decidere eventuali ulteriori sanzioni.
Potrebbero essere esaminate le responsabilità di giocatori, dirigenti, allenatori e spettatori, oltre alle misure di sicurezza presenti nell’impianto.
Una ferita per tutto il rugby giovanile
La violenza verificatasi al Dudley Chesen Sports Ground va oltre il risultato di una singola partita.
Un uomo è finito in ospedale con gravi lesioni, una giovane donna sarebbe stata colpita e diversi adolescenti sono stati coinvolti in una scena che non dovrebbe mai verificarsi durante lo sport comunitario.
La responsabilità penale delle singole persone sarà stabilita dai tribunali. Ma sul piano sportivo e sociale il danno è già evidente.
Una partita Under 18 dovrebbe insegnare disciplina, rispetto e capacità di affrontare la competizione. Questa volta si è trasformata in una rissa con conseguenze potenzialmente permanenti.
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