Rialzo dei  interessi RBA, le banche in allerta

Le principali banche australiane iniziano a muoversi sul fronte dei tassi di interesse, anticipando una possibile stretta da parte della Reserve Bank of Australia (RBA) già nella riunione di febbraio. Commonwealth Bank (CBA) e National Australia Bank (NAB), due dei “Big Four”, hanno infatti annunciato aumenti sui tassi dei depositi a termine e, in alcuni casi, sui mutui a tasso fisso, segnalando che il mercato si sta preparando a un rialzo del tasso ufficiale di riferimento.

NAB ha portato il rendimento del deposito a un anno al 4,25 per cento, con un incremento di 0,15 punti percentuali, segnando il secondo aumento nel giro di poche settimane. A questa mossa si è affiancata Commonwealth Bank, che ha innalzato la propria offerta speciale per i depositi a termine annuali allo stesso livello, rafforzando al contempo i rendimenti per scadenze comprese tra i 18 e i 23 mesi.

Non solo risparmiatori, ma anche mutuatari iniziano a sentire l’impatto delle nuove aspettative sui tassi. Commonwealth Bank ha recentemente ritoccato verso l’alto i tassi fissi per i mutui destinati ai proprietari di casa, con aumenti fino a 0,70 punti percentuali. Il tasso fisso più basso offerto dalla banca si attesta ora al 5,79 per cento per un periodo di due anni.

Secondo Sally Tindall, direttrice degli insight di Canstar, si tratta di un cambio di passo significativo rispetto allo scorso anno, quando le offerte a due anni scendevano sotto la soglia del cinque per cento, sottolineando come negli ultimi trenta giorni ben 34 istituti abbiano aumentato almeno un tasso fisso e 33 abbiano ritoccato i rendimenti dei depositi.

Lo sguardo ora è puntato sulla riunione della RBA del 2 e 3 febbraio. Sia CBA che NAB prevedono un aumento di 25 punti base, che porterebbe il tasso di riferimento dal 3,60 al 3,85 per cento. 

Gli economisti di Commonwealth Bank stimano che i dati sull’inflazione di dicembre mostreranno un’accelerazione al 3,8 per cento su base annua, rafforzando l’ipotesi di un intervento della banca centrale.

Le ricadute per le famiglie potrebbero essere immediate. In caso di rialzo e di trasferimento dell’aumento sui mutui, un proprietario con un debito di 600.000 dollari e 25 anni di durata residua vedrebbe crescere la rata mensile di circa 90 dollari.