di Maria Grazia Storniolo
Una serata carica di ricordi, riflessioni e visione per il futuro ha celebrato i trent’anni dall’inizio del governo guidato da John Howard, 25º Primo Ministro dell’Australia. L’evento si è svolto venerdì 13 marzo nella prestigiosa Noble Room del Sydney Cricket Ground, alla presenza di circa seicento ospiti provenienti da tutto il Paese: ex ministri, parlamentari, sostenitori della coalizione e figure di spicco della vita pubblica australiana. A fare gli onori di casa e a guidare la serata è stata il ministro Helen Coonan nel ruolo di maestro di cerimonia. Nel suo saluto iniziale ha ringraziato calorosamente tutti i presenti, rivolgendo un particolare riconoscimento all’ex Primo Ministro John Howard, all’ex vice primo ministro John Anderson, agli ex ministri Peter Costello e Alexander Downer, nonché all’ex primo ministro Tony Abbott e al nuovo leader dell’opposizione federale Angus Taylor.
Un momento di raccoglimento ha aperto ufficialmente la serata quando Susan Leithhead ha invitato i presenti ad ascoltare una preghiera di ringraziamento. Nelle sue parole ha ricordato che quella non era soltanto una celebrazione politica, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della comunità e del servizio pubblico. Ha invitato i presenti a ricordare amici ed ex colleghi giunti da lontano per partecipare alla serata, ma anche coloro che non hanno potuto essere presenti, compresi i defunti e chi sta affrontando la malattia. Nella preghiera ha reso grazie per la vita di servizio di John Howard e per il sostegno costante della sua famiglia, ringraziando inoltre colleghi di governo, collaboratori e volontari della coalizione. Ha infine lodato la solidità della democrazia australiana e le libertà di cui il Paese gode, chiedendo una benedizione per la serata e per il futuro della nazione.
A seguire, l’atmosfera si è arricchita di emozione con la performance del Gondwana Sydney Children’s Choir che ha eseguito l’inno nazionale australiano, accompagnato con rispetto e partecipazione dai presenti.
Durante la cena, il ministro Helen Coonan ha invitato gli ospiti a riflettere sul percorso politico che portò alla storica vittoria elettorale del 1996, sui risultati raggiunti negli anni del governo Howard e sui valori che hanno contribuito a plasmare un’intera generazione di leadership politica. Uno dei momenti più attesi è stato il discorso del nuovo leader dell’opposizione federale Angus Taylor. Nel suo intervento ha ricordato con gratitudine l’eredità del governo guidato da John Howard, lodandone la leadership, la disciplina economica e quella che ha definito una chiara bussola morale. Taylor ha invitato la coalizione a trarre ispirazione da quei risultati per affrontare le sfide attuali del Paese, citando in particolare il debito pubblico, l’inflazione, le politiche migratorie e la difesa dei valori australiani. Ha concluso con parole di forte determinazione: “Dobbiamo lottare per il futuro del nostro grande Paese, perché l’Australia vale davvero la pena di essere difesa”.
Accolto da un lungo applauso, John Howard ha poi preso la parola ringraziando calorosamente i presenti per l’accoglienza e definendo la serata una celebrazione condivisa tra il Liberal Party of Australia e il National Party of Australia. Nel suo discorso ha reso omaggio all’amico e collega John Anderson, lodandone integrità e affidabilità, e ha ricordato gli anni di collaborazione al governo.
Howard ha sottolineato l’importanza del rapporto tra un leader e la propria squadra, citando l’esempio di Winston Churchill come modello di leadership capace di valorizzare il contributo dei collaboratori. Ha inoltre ringraziato figure di primo piano del suo esecutivo, tra cui Peter Costello e Alexander Downer, per il ruolo svolto nel garantire stabilità e prosperità al Paese.
Nel corso della serata è intervenuto anche Matt Canavan, leader del National Party of Australia, che ha definito quello guidato da Howard “il miglior governo australiano della sua vita”. Ricordando la sua giovinezza durante quegli anni, Canavan ha descritto un periodo in cui gli australiani si sentivano fiduciosi, orgogliosi e sereni. Oggi, ha osservato, molte famiglie affrontano nuove preoccupazioni economiche e sociali, e la missione della politica deve essere quella di restituire fiducia e stabilità agli australiani.
Particolarmente apprezzato dal pubblico è stato anche il dialogo dal vivo tra John Anderson, Peter Costello e Alexander Downer, che hanno condiviso ricordi e aneddoti degli anni di governo, offrendo uno sguardo personale e spesso divertito sulla stagione politica che ha segnato profondamente la storia recente dell’Australia.
La serata si è conclusa tra applausi, fotografie e incontri con i leader presenti, culminando con l’intervento dell’ex Primo Ministro Tony Abbott, 28º capo del governo australiano. Un finale simbolico per una celebrazione che ha unito memoria, gratitudine e speranza, ricordando un capitolo significativo della politica australiana e riaffermando i valori di libertà individuale, orgoglio nazionale e centralità della famiglia che hanno segnato l’eredità del governo .
