In un raro discorso alla nazione che non si vedeva dai tempi della crisi pandemica, il Primo Ministro Anthony Albanese ha affrontato direttamente l’impatto economico della guerra in Medio Oriente, che ha provocato il più grande aumento storico dei prezzi di benzina e diesel in Australia.
“Non partecipiamo attivamente a questo conflitto, ma tutti gli australiani stanno pagando il prezzo”, ha dichiarato Albanese, sottolineando le difficoltà che famiglie, agricoltori, autotrasportatori e piccole imprese stanno affrontando. “Gli effetti economici di questa guerra si faranno sentire per mesi”, ha aggiunto.
Per affrontare la crisi, il governo ha adottato il Piano nazionale per la sicurezza del carburante, concordato da tutti i leader politici del Paese, e ha ridotto di metà l’accisa sulla benzina, tagliando 26 centesimi al litro. Per i camionisti, la tassa per i veicoli pesanti è stata azzerata. Queste misure resteranno in vigore per i prossimi tre mesi.
Albanese ha anche invitato gli australiani a contribuire con piccoli gesti quotidiani: utilizzare i mezzi pubblici, evitare di fare il pieno se non necessario e pensare agli altri, in particolare chi lavora in settori critici come agricoltura, estrazione mineraria, sanità e trasporti.
“Non posso promettere che riusciremo a eliminare tutte le pressioni causate da questa guerra, ma posso garantire che faremo tutto il possibile per proteggere l’Australia dal peggio”, ha affermato il Premier, ribadendo il valore della solidarietà e della cooperazione tipicamente australiana.
Il discorso di Albanese entra nella ristretta cerchia di interventi alla nazione tenuti dai leader australiani, evidenziando l’urgenza della situazione e la necessità di un impegno collettivo per superare le sfide globali.
“Questi sono tempi incerti. Ma sono assolutamente certo di una cosa: affronteremo queste sfide globali alla maniera australiana. Lavorando insieme e prendendoci cura l’uno dell’altro”, ha concluso Albanese.
Con la Pasqua alle porte, Albanese ha invitato gli australiani a vivere la propria vita quotidiana senza eccessi, facendo attenzione a consumi e risorse, e a sostenere chi non può permettersi alternative.
