di Marco Testa
Domenica 26 aprile, presso la Chiesa di San Fiacre, a Sydney, si è svolta la commemorazione del 25 Aprile, anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. L’evento ha rappresentato un momento solenne di memoria collettiva per la comunità italiana locale, riunita per onorare i caduti e riaffermare i valori di libertà e democrazia.
La cerimonia si è aperta con la benedizione della corona d’alloro deposta presso il monumento situato nel sagrato della chiesa. La corona è stata portata con solennità da un carabiniere e da un marinaio, simbolo della collaborazione tra le diverse componenti delle associazioni d’arma e del comune impegno nel mantenere viva la memoria storica.
Alla commemorazione hanno preso parte le associazioni d’arma: Carabinieri, Marinai, Alpini, Lagunari e Aviatori, presenti con i propri labari e rappresentanti. La loro partecipazione ha sottolineato il valore unitario del ricordo e il legame profondo con la storia militare italiana.
La funzione religiosa è stata officiata da Padre Shinto Poulose, che ha impartito la benedizione ricordando i caduti della Campagna d’Italia e l’importanza storica della Liberazione dalla Germania nazista. Il sacerdote ha invitato i presenti a riflettere sul significato del sacrificio di chi ha perso la vita nei conflitti, richiamando l’urgenza di costruire una cultura di pace.
Momento centrale della cerimonia è stato il discorso del Comm. Antonio Bamonte, responsabile dell’organizzazione e coordinatore delle forze armate presenti. Il suo intervento ha dato voce al sentimento condiviso della comunità, intrecciando memoria storica e responsabilità verso le nuove generazioni.
Rivolgendosi ai presenti, Bamonte ha esordito con parole di ringraziamento: “Buongiorno a tutti, anche a nome dei miei colleghi delle associazioni d’arma militari, vi ringrazio per la vostra presenza e ringrazio Padre Shinto Poulose che ha officiato questa breve cerimonia dedicata a tutte le vittime di tutte le guerre e alla Liberazione d’Italia dall’autocrazia fascista.”
Nel suo intervento ha poi ricordato anche i saluti istituzionali ricevuti dai rappresentanti parlamentari: “Porto i saluti del Senatore Francesco Giacobbe e dell’Onorevole Nicola Carè, oggi impegnati ad Adelaide per un’altra celebrazione.”
Bamonte ha quindi richiamato il significato storico della ricorrenza, sottolineando il valore della memoria collettiva: “Da molti anni ci raduniamo il 25 aprile per commemorare l’occupazione nazista del nostro Paese, la sconfitta del regime fascista e la conquista della libertà. Sentiamo forte il dovere di ricordare questa ricorrenza affinché le future generazioni capiscano il valore della libertà.”
Il coordinatore ha inoltre evidenziato il ruolo delle associazioni nel mantenere vivo questo patrimonio storico: “È nostro compito non dimenticare, ma tramandare ciò che è stato, affinché le nuove generazioni comprendano il sacrificio di chi ha lottato per la libertà che oggi viviamo.”
Nel corso del suo discorso, Bamonte ha anche ringraziato il giornale Allora!, Felice e Riccardo Montrone per l’assistenza logistica e i partecipanti e le realtà associative coinvolte, sottolineando la collaborazione della comunità italiana in Australia.
La commemorazione è continuata con la Santa Messa, trasmessa in onda attraverso Radio Maria a Sydney e Melbourne.
L’evento ha riaffermato il valore del 25 Aprile come giornata di memoria storica e monito civile per il futuro, nel segno della libertà conquistata e mai scontata.
