di Lorenzo Canu
Il 5 maggio, His Majesty’s Theatre di Perth ha ospitato una serata che, da un volo, ha parlato anche di molto altro.
L’evento, organizzato dal Consolato Italiano di Perth con il supporto dell’Ambasciata d’Italia e di ENIT, ha riunito governo, aviazione, turismo e comunità italo-australiana attorno a un tema concreto: il volo diretto Qantas Perth-Roma e il suo ruolo crescente nei rapporti tra i due Paesi.
La tavola rotonda, moderata da Justin Wastnage del Griffith Institute for Tourism, ha portato sul palco il Ministro del Turismo del Western Australia Reece Whitby, l’Ambasciatore d’Italia S.E. Nicola Lener, Kate Holsgrove di Perth Airport, Daniel Price di Qantas, l’On. Frank Paolino MLA e Emanuele Attanasio, Country Manager ENIT per Australia e Nuova Zelanda. A fare gli onori di casa il Console Sergio Federico Nicolaci.
Attanasio ha presentato gli ultimi dati sui flussi turistici, confermando una crescita costante e significativa: l’Italia resta la prima destinazione europea per i viaggiatori australiani, grazie a un’attrattiva che si alimenta di cultura, storia, arte, stile di vita, enogastronomia e di una varietà paesaggistica difficile da eguagliare. “Gli australiani nutrono un forte legame nei confronti dell’Italia e di tutto ciò che rappresenta il Made in Italy,” ha sottolineato Attanasio, “dalle grandi città d’arte ai piccoli borghi, dalle esperienze autentiche ai percorsi enogastronomici e culturali.”
In questo quadro, il volo diretto fa la differenza. Toglie di mezzo gli scali, riduce i tempi e risponde a una domanda crescente di connessioni non-stop. Perth si conferma hub strategico anche per i passeggeri della costa est, mentre Roma diventa sempre più punto di partenza dell’esperienza italiana e non semplice scalo intermedio. Il collegamento apre inoltre nuove opportunità nel senso inverso, attraendo visitatori europei verso l’Australia Occidentale.
La tavola rotonda ha affrontato anche l’evoluzione della storica Kangaroo Route, trasformata in connessioni sempre più dirette. Al centro del dibattito i nuovi aeromobili a lunghissimo raggio come l’A350-1000ULR, le dinamiche geopolitiche che ridisegnano i corridoi aerei internazionali e la concorrenza con gli hub del Medio Oriente e dell’Asia. Tra i temi emersi anche il potenziale impatto di un futuro accordo commerciale tra Unione Europea e Australia: un’intesa che, se conclusa, rafforzerebbe ulteriormente il ruolo dell’aviazione come strumento di crescita economica, culturale e diplomatica tra i due blocchi.
Al termine dei lavori, His Majesty’s Theatre ha ritrovato la sua vocazione. Gli studenti della UWA Conservatorium of Music hanno aperto con il Brindisi e “Noi siamo zingarelle” dalla Traviata. Francesca Rinzullo, pianista del Conservatorio di Modena, ha preceduto il direttore Giuseppe Fausto Modugno che, insieme alla Prof. Lisa Harper-Brown della UWA e al Prof. Sergio Alessandrini del Conservatorio di Modena, ha presentato “Voices of Two Worlds: A Sound Bridge between Italy and Australia”, progetto di scambio tra i due conservatori con il patrocinio del Consolato. Gran finale con Claire Condipodero, ambasciatrice della West Australian Opera, che ha chiuso con “Con te partirò” accompagnata al pianoforte da Andy Li, mentre sul grande schermo scorrevano immagini dell’Italia e dei voli Qantas. Al cocktail conclusivo il messaggio era condiviso da tutti i presenti: il volo Perth-Roma vale molto più di una rotta aerea. Avvicina persone, culture ed economie, e contribuisce a rafforzare un legame storico che quella serata, tra dati sul turismo e note di Verdi, ha dimostrato di essere ancora molto solido.
