Mary Ann Aidala, insegnante nata a Brooklyn da una famiglia di origini siciliane (Bolognetta, provincia di Palermo), è figlia dell’avvocato Francesco Antonio Piazza e di Maria Favia, casalinga. Sposata da 63 anni con l’avvocato Luigi Aidala, originario di Bronte
di Ketty Millecro
Diceva Sant’Agostino a proposito del matrimonio: “Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio”. Con queste parole il Santo sollecitava a cercare la felicità non fuori, ma all’interno della coppia e nel relazionarsi con Dio.
Da qui parte il concetto di famiglia della nostra intervistata italoamericana da Brooklyn. La donna, dei pregevoli 85 anni ai nostri microfoni via Web, è Mary Ann Aidala.
Le chiediamo il permesso di registrazione, che ci concede ben volentieri e ci accoglie con un sorriso smagliante, felice di essere ospite dei giornali che la pubblicheranno.
Lei è nata a Brooklyn come i suoi genitori, ma i suoi nonni e i parenti sono di Bolognetta, provincia di Palermo, dove ha tanti cari amici: Rosaria Di Bello, Tanina Saldo, Domenico Lo Faso.
Anche a Lercara Friddi, il paese del papà dell’internazionale cantante Frank Sinatra, ha moltissimi amici, paese in cui la figlia Laura fa l’insegnante di Lingue ed ha imparato a parlare bene l’italiano.
Sin da piccola Mary Ann ha convissuto con la famiglia a Brooklyn, con i nonni materni siciliani, Fortunata e Gioacchino.
Suo papà si chiamava Francesco Antonio Piazza, famoso Avvocato in America, mentre la mamma Maria Favia era casalinga e accudiva due figli, Mary Ann e il fratello Antonio Piazza, insegnante di 86 anni.
Per il lungo viaggio dall’Italia i nonni erano venuti in nave, che per attraversare l’oceano aveva impiegato 50 giorni.
Arrivati a New York City erano rimasti estasiati dalla Statue of Liberty, dal Brooklyn Bridge e dagli immensi grattacieli.
La nonna Fortunata gli ha insegnato il senso della famiglia, andare in Chiesa a pregare, cucinare la pasta con le sarde, il piatto tipico di Palermo, la caponatina, le grandi insalate.
I nonni erano analfabeti, ma fieri di vedere la piccola nipote che già a 7 anni sapeva scrivere.
A casa si parlava solo la lingua siciliana e per studiare l’inglese Mary Ann ha dovuto frequentare le scuole.
Ha studiato alla Fordham University, alla Long Island University e a Stony Brook University, conseguendo 4 Masters in Education ed è stata per tutto il resto della sua vita un’insegnante.
Nel 1962, quando si è laureata, i vicini le hanno organizzato un Block Party in strada, in quanto era la prima donna siciliana che frequentava l’Università.
All’età di 19 anni ha incontrato il grande amore della sua vita, Luigi Aidala, che aveva 21 anni con origini di Bronte, provincia di Catania.
All’epoca studiava Giurisprudenza ed è diventato un grande Avvocato negli USA.
Sono uniti da 63 anni e cresciuti i loro 2 figli, Laura ed Arthur.
Il figlio maschio è diventato un noto avvocato, mentre la figlia è un’eccellente insegnante d’inglese.

Mary Ann Aidala protagonista al gala invernale della Camera di Commercio
La mentalità di Mary Ann è totalmente siciliana, infatti esalta l’architettura araba e greca, le chiese bizantine, gli usi, costumi e tradizioni dell’isola.
Le piace molto viaggiare per l’Italia, infatti l’ultima volta è stata due anni fa, girando tutta la Sicilia, da Messina a Palermo, dalle isole Eolie a Lampedusa e Pantelleria.
Dagli States manda un abbraccio ai nipoti Nicola, che studierà a Siracusa, e Luca a Sorrento, agli altri nipoti Giuliana e Arianna e a tutti i parenti siciliani.
A proposito del nipote Nicholas Gambino, figlio della figlia Laura, si ricorda che è stato premiato da AIAE, Association of Italian Educators, con la sua Presidente, giornalista ed Host Promoter Cav. Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice del programma radiofonico “Sabato Italiano” di Radio Hofstra University di New York.
La Radio, ascoltata in tutto il mondo, è stata premiata 5 volte Premio Marconi e 1 volta dall’UNESCO, Prima “Radio University in the world”, dove l’intervistata è stata varie volte ospite gradita al pubblico radiofonico internazionale.
Siamo alla fine del nostro colloquio e Mary Ann vuole salutare tutti gli italiani all’estero fino in Australia, in cui non è mai andata, ma della quale ha avuto degli allievi a scuola.
Ribadisce che l’Italia è la più bella terra del mondo, una terra unica, dove gli italiani sono un popolo che sa amare, aiutare e coltivare le amicizie.
L’Italia è un paese fertile, dove la donna si conquista con i suoi fiori, il mare con i suoi pesci incanta il palato e la terra con i suoi prodotti ammalia ogni piatto dell’arte culinaria.
Il suo saluto è con una locuzione derivante dalla lingua araba, che le ha insegnato la nonna: “Ssabbinidica”, dove i nipoti rispondevano “Ssabbinidica a vui”.
Era un saluto di rispetto e di ossequio antico, tramandato per generazioni, che Mary Ann, come tanti italoamericani, ancora oggi non ha dimenticato e che adopera con tenerezza per noi e i connazionali.
“Fiera di essere italiana, ora e sempre”, incalza.
Questo il suo caloroso commiato conclusivo, accompagnato dalle note di “Tarallallero, lallero, lla, lla” della canzone siciliana “Vitti na crozza”, tenue congedo di una italianità mai revocata.
