Settant’anni di storia. Settant’anni di memoria. Settant’anni di identità friulana custodita e tramandata dall’altra parte del mondo.
La comunità friulana del Queensland si è riunita presso l’Abruzzo Club per celebrare un traguardo straordinario: il 70° anniversario del Fogolâr Furlan Brisbane, fondato nel 1956 da Guerrino Giavon, primo Fogolâr nato in Australia e punto di riferimento storico per generazioni di emigrati friulani.
La giornata è stata intensa, carica di emozione e significato, costruita attorno ai valori della memoria, dell’identità culturale e del senso di appartenenza. Gli ospiti sono stati accolti con un dono commemorativo speciale: una pubblicazione dedicata alla storia del Fogolâr e un grembiule blu con il simbolo dell’associazione e la scritta “1956–2026”.
A condurre l’evento è stata Federica Marinatto, che ha ricordato come il Fogolâr sia stato molto più di un semplice circolo culturale. Per decenni ha rappresentato una casa, un luogo di amicizia, sostegno e solidarietà per i friulani e per tanti italiani arrivati in Australia nel secondo dopoguerra.
La cerimonia si è aperta con un momento particolarmente toccante dedicato ai membri scomparsi della comunità, tra cui gli ex presidenti Pio Martin e Antonio Olivo, oltre a Silvana Zorzini.
Quest’anno ricorre anche il cinquantesimo anniversario del devastante terremoto del Friuli del 1976, tragedia ancora profondamente viva nella memoria collettiva dei friulani nel mondo.
Tra gli ospiti istituzionali presenti figuravano Daria Proietto, la consigliera comunale Lisa Atwood, il presidente del Fogolâr Brisbane Salve Agnola e Deris Marin.
Presenti anche numerosi rappresentanti di associazioni italiane del Queensland, insieme a giovani in costume tradizionale friulano che hanno portato colore, identità e continuità culturale alla celebrazione.
Nel suo intervento, Salve Agnola ha voluto rendere omaggio ai fondatori e alle prime famiglie friulane che, con sacrifici enormi, hanno costruito una comunità forte e rispettata. Ha ricordato come il Fogolâr continui ancora oggi ad essere “più una famiglia che un club”.
La consigliera Lisa Atwood ha ribadito il proprio sostegno alla comunità friulana nella ricerca di una nuova sede dopo la perdita dello storico spazio di Pallara. Parole molto emozionanti sono arrivate anche da Giuliana Giavon, che ha sottolineato il valore umano del Fogolâr e il suo ruolo fondamentale nell’accogliere e sostenere gli emigrati italiani.
Durante la giornata sono stati letti messaggi di congratulazioni provenienti dall’Italia e dai Fogolârs presenti nel resto d’Australia, tra cui quelli di Massimiliano Fedriga, Franco Iacop e Federico Martin.
Uno dei momenti più significativi è stato il discorso di Mara Fachin, che ha raccontato la storia delle prime famiglie friulane emigrate in Australia dopo la Seconda guerra mondiale: storie di nostalgia, sacrificio, duro lavoro e straordinaria determinazione nel preservare la propria identità culturale.
La festa è proseguita tra piatti tipici friulani, frico e crostoli, condivisi come simboli concreti della tradizione e della memoria collettiva.
Un tributo speciale è stato dedicato a Franco Pittis, unico ex presidente ancora vivente presente all’evento insieme alla moglie Julie, riconosciuti per il loro straordinario impegno nella raccolta fondi a sostegno delle vittime del terremoto del Friuli.
Riconoscimenti sono stati consegnati anche a Pio e Anita Martin, alla famiglia Olivo, a Franco Bottaz e a Ugo e Mauro Masotti per il loro contributo alla comunità e alla conservazione della memoria friulana in Australia.
Particolarmente emozionante la presenza di nove persone che avevano partecipato al primissimo evento del Fogolâr nel 1956.
La celebrazione si è conclusa con il tradizionale saluto friulano: “Mandi”. Una parola che non significa soltanto arrivederci, ma anche protezione, vicinanza e affetto. “Vai con la mano di Dio”.
Il messaggio più forte emerso durante tutta la giornata è stato chiaro: il Fogolâr non è mai stato soltanto un edificio o un terreno. È sempre stato, e continuerà ad essere, la sua gente.
Le fotografie dell’evento sono state realizzate da Sonia Basile, nipote di Guerrino Giavon, che da oltre trent’anni documenta la vita della comunità friulana del Queensland.
Settant’anni dopo quella prima riunione del 1956, il Fogolâr Furlan Brisbane continua a rappresentare una delle testimonianze più autentiche della storia dell’emigrazione italiana in Australia.
Mandi. Viva il Friuli. Viva la comunità italiana.
