REFUGIUM PECCATORUM

di Pino Forconi

Espressione latina per dire il “rifugio dei peccatori”, nonché significato religioso usato nelle Litanie per rivolgersi alla Madonna come Madre misericordiosa, a cui i peccatori si rivolgono per trovare sollievo e clemenza.

Oggi l’espressione è abbastanza usata più come luogo dove ripararsi per chi ha commesso errori più o meno gravi o, meglio, per chi fugge da un luogo o da uno Stato dove l’aria si è resa pesante e irrespirabile per il soggetto/a.

E dove si trova questo luogo? Ma in Italia. La nazione che non guarda chi sei, da dove vieni o quante colpe hai sulla coscienza. Se a volte lo fa, è sempre dopo, ma molto dopo, quando il soggetto/a ha già commesso mille reati.

Si possono elencare centinaia di esempi di personaggi che, dopo averne combinate di tutti i colori nei loro Paesi, non hanno altra scelta che prendere un aereo in direzione Fiumicino o Malpensa, dove altrettanti personaggi li attendono per inserirli nel tessuto del nuovo Paese. Basta leggere o ascoltare i vari telegiornali per capire quante “patate bollenti” vengono fuori ogni giorno. Caso emblematico: tutti emergono quando il vaso è ormai pieno e gli spalleggiatori non sanno più come tamponare le falle.

Chi sono le coperture? Meglio tacere. Più è grave il caso e più alte sono le coperture. Gente insospettabile, di quelle con una tremenda puzza sotto il naso e con la solita battuta sempre pronta: “Lei non sa chi sono io”, “mi basta una chiamata telefonica e lei è fatto”. 

Dunque, queste sono le coperture. In Italia di queste “coperte” ne abbiamo molte, fatte addirittura in seta e broccato. Come già detto, i casi sono molti: una buona parte riguarda il Sud America, come Uruguay, Perù, Cile e Argentina, ma senza tralasciare anche il Nord America. L’Oriente gioca anch’esso la sua parte, come Bangkok e Hong Kong. In altre parole, il miglior refugium è l’Italia. Così facendo stiamo dando asilo ai maggiori criminali, ormai intoccabili, perché le loro “spore” sono arrivate anche nei posti chiave del Paese: stampa, televisione, cinema, giornalismo e anche politica.

Tutto funziona come il lavaggio del denaro sporco: fatti amico un politico da trenta denari, foraggialo e ti ritrovi in Parlamento, magari anche in quello europeo. Mah! Povera Italia, poi si critica Vannacci e chiudiamola qui