Joe Nastasi, l’eclettico siciliano dalle mille risorse

, l’eclettico siciliano dalle mille risorse Un grande personaggio dal cuore d’oro, un uomo di grandi energie, tutto per il bene e la fratellanza. Uomo poliedrico, grande lavoratore, con l’istinto per gli af fari, intellettuale e conoscitore della psicologia umana. Profondo senso di italianità, unito all’Unione internazionale dall’Italia, all’America fino all’Australia.

imponeva di fuggire lontano. Attimi frenetici in una notte fredda, che sembrava senza scampo. I suoi occhi rammentano con improvviso dolore due palazzi come uniti, piegati l’un contro l’altro. Terrore, sgomento e poi una folle corsa per andare lontano da quel luogo tanto amato e in quei gior ni maledetto.

Fuori dal paese, il papà aveva preso un tendone e la mamma Paola, dopo quella notte, sembrava come morta.

Aiuti, aggiunge, con il contagocce e in ritardo. Come in un flashback, sono tante le immagini, i ricordi. Una storia, come un romanzo autobiogra fico, ricca di brutte e imponenti sen sazioni, con un giovane che doveva diplomarsi, che sognava l’Università, che non avrebbe mai abbandonato la terra di suo padre. Nonno Matteo era riuscito appena a fare le scuole elementari, perché a sette anni aveva perso il papà.

Trapela un groppo alla gola: Joe sospira e inghiotte quel fardello ama ro…pensando al papà. Il nonno Pino aveva un fratello, lo zio Angelo, che lavorava nelle mine e poi era passato nell’esercito americano per ottenere la cittadinanza americana, continua nel racconto. Da lì l’Ambasciata pian piano consente il richiamo a tutta la famiglia. Da Partanna, sopra un ca mion giungono a Messina e si imbar cano nella nave “Queen Annamaria”

di linea greca, con un lungo viaggio di

12 giorni. Un mare incredibile, tanto che mamma Paola non era mai usci ta dalla cabina. Prima e breve ferma ta nel nord del Canada.

I vestiti leggeri facevano contra sto con i 3 metri di neve, che Joe non aveva mai visto. Batteva i denti e sperava di arrivare presto.Poi ancora il freddo di New York e finalmente a casa, con 11 persone in 4 stanze, tan to che si dormiva ovunque. Era dopo Natale era attratto dai cartelli con su scritto “Sale”, saldi. Non conoscendo la lingua pensava al sale italiano, che poi gli venne chiarito il significato.

Fatidico è stato anche l’incontro con la bella moglie Tina. Era arrivata in America a 8 anni, con origini sicilia ne di Bauscina (prov. Pa). Fatidico il loro incontro.

Era stata la parrocchia di San Giu seppe ad organizzare una gita a Wa shington. Lui, eclettico, raccontava barzellette. Era il periodo che si fu mava ovunque. Particolare simpatico fu che in gita Joe accese un accendi no, mentre Nina spense la fiamma.

In gergo sicily il significato era che la ragazza gli avrebbe dovuto dare un bacio, ma la risposta inaspettata fu uno schiaffone di Nina.

Da qui parte poi una forte passio ne ed un grande amore, che si conclu derà con un matrimonio di 54 anni.

Matrimonio felice, coronato dalla nascita di 3 figlie: Paola, hair stylist bravissima, con 2 figli maschi di 26 e 21 anni; Margherita, lavora per una società farmaceutica e Assistente personale del Responsabile; Cristi na, Pasticcera d’élite per torte in stile Francese ed ha lavorato per i locali d’alta classe degli States, ora anche Personal Trainers.

Joe ricorda che in principio face va il pizzaiolo in 4 pizzerie, prima di mettersi in proprio. Cambia lavoro come tubista, meccanico per le cal daie, lavoro che lascia. Poi smistava la posta per la compagnia, dove la vorava la moglie e gli diedero la pos sibilità per tre sere alla settimana di frequentare l’Università, tutto a spe se loro.

Poi nel 1975 si mette in proprio in un locale chiamato “Carrettino pizza”, da lì un secondo locale con l’amico Bruno “Mr. Bruno Pizza”. Tut to andava bene, ma lavorando per 7 giorni non vedeva mai la seconda fi glia. Sceglie la famiglia e vende tutto.

La famiglia ha contribuito in parte a sanare le ferite per la lontananza dal la Sicilia. Nelle vicinanze di casa c’era il fratello di una compagna di scuola di Nina. Si organizzavano serate e tramite Luciano Saladino conosce la Host Producer, giornalista, condut trice della trasmissione radiofonica “Sabato italiano” di Radio Hofstra University di New York, Cav. Josephi ne Buscaglia Maietta, italoamericana di Castelvetrano e Presidente “Asso ciation Italian American Educators”.

È bellissimo per lui essere stato ospite radiofonico del Sabato Italia no. I suoi ricordi vanno quando Joe ha venduto tutto. Dall’ ’80 fino ad oggi fa l’immobiliare da circa 45 anni. Nel frattempo aveva comprato un mini market, vendendo prodotti italiani a Manhattan.

È stato lì che fu messa una mac chinetta della lotteria e Joe, avendo compreso che sarebbe stato un affare, fa gli esami per essere assunto. Prima rifiuta, ma dopo 1 anno manda un fax per essere utilizzato, cosa che avviene dopo un colloquio.

Il suo bagaglio culturale, lo studio della filosofia, pedagogia e psicolo gia gli ha fatto capire la gente e fatto percepire il senso degli affari. La vera svolta è stata nel 2000, quando è en trato a far parte della Massoneria, fa cendogli conoscere una miriade di per sone in tutto il mondo, essendo stato maestro di loggia per tanti anni. Il suo consiglio per chi vuole partire per l’A merica: Se vuoi fare successo preparati a lavorare 24 ore al giorno.

Della Sicilia gli manca prendere un caffè e sentire l’odore del mare. Ricorda dall’Italia, all’Europa, all’America fino all’Australia agli italiani all’estero di non dimenticare la nostra terra, di essere orgogliosi della madre patria e mai dimenticare da dove si è giunti.

di Ketty Millecro

Un nome che è tutta una presenta zione di sé stesso, della sua personali tà, del suo animo, Generoso D’Agnese.

È giornalista di tutto rispetto, naviga to, che ha saputo cogliere i momenti più peculiari di tanti Abruzzesi sparsi per il mondo. Lo intervistiamo su Zo om-web, dopo il consueto permesso di registrazione e pubblicazione ac cordatoci, con la stessa magnanimità con cui ci ha accolti.

È un grande personaggio che ama gli italiani nel mondo. Con la calma che lo contraddistingue ci palesa che, attualmente, collabora con varie testate, Abruzzo nel Mondo di Pesca ra, Messaggero S. Antonio di Padova, America Oggi di New York, Il Ponte di Copenhagen, Voce Italiana di Wa shington, L’Italo-Americano di Los Angeles, Il Gazzettino Italiano Pata gonico di Neuquen (Argentina, “Fatti Nostri” di Santo Domingo, L’Osser vatore Romano di Città del Vaticano, Il Marco Polo di Vancouver. È un nutrito numero di eccellenti testate di alto livello. È stata in occasione di un suo articolo su Generoso D’Agnese che, omonimo, vive in America, è sta to notato dalla scopritrice di talenti, Cav. Josephine Buscaglia Maietta, ita loamericana, Presidente AIAE, gior nalista e Host del “Sabato italiano”, I Radio nel mondo a Radio Hofstra Uni versity di New York. D’Agnese, nato in Svizzera, a Zurigo, dove la mamma aveva trovato lavoro e poi raggiunto la il marito, è rimasto all’estero, fino all’età di 14 anni, quando si trasferisce in Abruzzo. Da qui l’imput di scrivere storie di emigrazione. Inizialmente scientifico, poi nel 1987 si imbatte nel giornale ”Abruzzo nel mondo”. Da

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