IL BIDET SÌ CHE È PROGRESSISTA!

Il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani
Il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani

Il punto di vista di Marco Zacchera

Sorridiamo. Tra i cosiddetti “D & I” (diversity & inclusion) e i progressisti di ogni genere, spesso si assiste all’esaltazione di simboli e battaglie identitarie. Il nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani, è diventato protagonista di una curiosa discussione dopo aver annunciato l’intenzione di installare un bidet nella residenza ufficiale del sindaco.

Secondo quanto riportato dal New York Post e da altri media americani, il primo cittadino della Grande Mela avrebbe espresso il desiderio di dotare la residenza di questo accessorio, molto diffuso in Europa ma ancora poco comune negli Stati Uniti.

Per alcuni commentatori la vicenda è stata presentata come una sorta di rivoluzione culturale. Per altri, semplicemente una scelta pratica.

Quella che sembrava una battuta elettorale si è trasformata in un piccolo caso mediatico, alimentando discussioni sui social network e nei programmi televisivi.

Mamdani è figlio di un professore della Columbia University di origini indiane e della regista Mira Nair. Cresciuto in un contesto internazionale, potrebbe aver conosciuto abitudini e stili di vita diversi rispetto alla tradizione americana.

In realtà il bidet, diffusissimo in Italia e in gran parte dell’Europa meridionale, è ancora relativamente raro negli Stati Uniti. Molti bagni americani si affidano esclusivamente alla carta igienica, mentre il bidet continua a essere considerato un accessorio insolito.

Eppure il sistema presenta diversi vantaggi pratici. Lo spruzzetto d’acqua consente una pulizia più accurata, riduce il consumo di carta igienica e può contribuire a una maggiore igiene personale.

I sostenitori del bidet sottolineano anche i benefici ambientali, legati alla riduzione del consumo di carta e, di conseguenza, all’abbattimento di alberi necessari per la sua produzione.

Per questo motivo, secondo Zacchera, l’adozione del bidet non rappresenterebbe affatto una scelta “retrograda”, ma semmai un ritorno a una pratica già consolidata in molti Paesi europei.

L’autore osserva inoltre come in Francia e in altre nazioni europee il bidet sia ancora oggi presente in molte abitazioni, pur essendo meno diffuso nelle nuove costruzioni.

La provocazione finale è rivolta proprio al sindaco di New York:

«Qualcuno spieghi al neo-sindaco “illuminato” e ai suoi brillanti consulenti italiani che il bidet, prima ancora di essere un simbolo culturale, è soprattutto una questione di praticità e buon senso».

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