Ucraina sotto assedio: oltre 22 morti nel più massiccio attacco russo degli ultimi mesi

Pioggia di missili e droni su Kyiv, Dnipro e Kharkiv. Zelensky: “Abbiamo bisogno di più difese aeree”

L’Ucraina si è risvegliata sotto una nuova ondata di fuoco. Almeno 22 persone sono morte e decine sono rimaste ferite dopo uno dei più grandi attacchi lanciati dalla Russia dall’inizio del 2026. Secondo l’Aeronautica militare ucraina, Mosca ha lanciato nella notte ben 656 droni e 73 missili contro diverse città del Paese, colpendo in particolare Kyiv, Dnipro, Kharkiv, Poltava e Zaporizhzhia. 

Le difese aeree ucraine sono riuscite ad abbattere o neutralizzare 602 droni e 40 missili, ma la portata dell’offensiva ha comunque provocato gravi danni e numerose vittime. 

Kyiv colpita ancora

Nella capitale Kyiv almeno sei persone hanno perso la vita e decine sono rimaste ferite, tra cui due bambini. Le immagini provenienti dalla città mostrano edifici residenziali danneggiati, veicoli distrutti e squadre di soccorso impegnate per ore tra le macerie. 

Secondo il sindaco Vitali Klitschko, si è trattato di un “massiccio attacco nemico” che ha costretto migliaia di cittadini a trascorrere la notte nei rifugi e nelle stazioni della metropolitana.

Dnipro paga il prezzo più alto

La situazione più drammatica si è registrata nella regione centrale di Dnipropetrovsk, dove almeno 16 persone sono morte e altre 36 sono rimaste ferite, compresi diversi bambini. A Kharkiv, nel nord-est del Paese, si contano almeno 15 feriti. 

Le autorità locali parlano di infrastrutture civili colpite e di danni diffusi a quartieri residenziali.

Zelensky rilancia l’appello all’Occidente

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha utilizzato l’attacco per rinnovare la richiesta di sostegno militare agli alleati occidentali.

“Abbiamo bisogno di ulteriori sistemi di difesa anti-balistica e di nuove forniture di missili Patriot”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando che la protezione dello spazio aereo rimane una delle principali vulnerabilità dell’Ucraina. 

Nei giorni scorsi il leader ucraino aveva già avvertito che l’intelligence di Kyiv aveva individuato segnali di una possibile grande offensiva russa.

Mosca: “Obiettivi militari”

Dal canto suo, il Ministero della Difesa russo ha affermato che l’operazione era diretta contro strutture dell’industria militare ucraina e infrastrutture energetiche e di trasporto utilizzate dalle forze armate di Kyiv. 

Mosca sostiene di aver utilizzato armi di precisione per colpire obiettivi strategici nelle regioni di Kyiv, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk.

Guerra sempre più intensa

L’attacco arriva in un momento particolarmente delicato del conflitto. Gli sforzi diplomatici guidati dagli Stati Uniti per raggiungere una tregua appaiono rallentati, mentre l’amministrazione del presidente Donald Trump concentra gran parte della propria attenzione sulla crisi in Medio Oriente. 

Nel frattempo continuano anche gli attacchi ucraini oltre confine: un drone avrebbe causato una vittima nella regione russa di Kursk e un incendio in una raffineria nella zona di Krasnodar. 

Una guerra senza tregua

A oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione russa del febbraio 2022, il conflitto continua a mostrare una pericolosa escalation. L’ultimo bombardamento conferma come entrambe le parti stiano intensificando le operazioni militari, mentre la prospettiva di una pace negoziata appare ancora lontana.

Per milioni di civili, in Ucraina e nelle regioni di confine russe, la guerra continua a significare notti passate nei rifugi, città colpite e un futuro ancora segnato dall’incertezza.