Ottant’anni dopo il referendum del 2 giugno 1946 che sancì la nascita della Repubblica Italiana, la comunità italiana del New South Wales si è riunita a Sydney per celebrare una delle ricorrenze più significative della storia nazionale.
La cerimonia, organizzata dal Consolato Generale d’Italia, ha rappresentato non soltanto un momento di commemorazione istituzionale, ma anche un’occasione per riflettere sul contributo che generazioni di italiani hanno offerto all’Australia e sul futuro delle relazioni tra i due Paesi.

Quest’anno l’evento ha posto particolare attenzione all’innovazione e alla cooperazione scientifica. All’interno della sede della manifestazione è stata infatti allestita un’esposizione dedicata alle collaborazioni aerospaziali tra Italia e Australia, un settore in continua crescita che vede il nostro Paese protagonista grazie alle proprie eccellenze tecnologiche e scientifiche.
Il progetto è stato realizzato con il contributo dell’addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Canberra, professor Marco Lazzarino, a conferma del ruolo sempre più importante assunto dalla ricerca e dall’innovazione nelle relazioni bilaterali.
Ad aprire ufficialmente la cerimonia è stato il Console Generale d’Italia a Sydney, Adriano Rubagotti, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della collaborazione internazionale e sulla necessità di guardare con fiducia alle sfide future.
Nel suo intervento, Rubagotti ha citato il filosofo romano Seneca:
“Non est ad astra mollis e terris via” – Non esiste una strada facile dalla Terra alle stelle.
Un riferimento simbolico che ha voluto sottolineare il percorso condiviso intrapreso da Italia e Australia nel campo della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico.
“Abbiamo iniziato insieme questo viaggio verso le stelle”, ha dichiarato il Console Generale. “Non sarà facile, ma auspichiamo che possa portare risultati importanti e nuove opportunità per entrambi i Paesi”.
Particolarmente atteso è stato anche l’intervento della Governatrice del New South Wales, Margaret Beazley, che ha ricordato il significato storico del referendum del 1946 e il valore della partecipazione democratica che portò alla nascita della Repubblica Italiana.

La Governatrice ha evidenziato il ruolo fondamentale svolto dalle donne italiane, chiamate per la prima volta a partecipare a una consultazione nazionale, e ha ricordato come quel momento abbia segnato l’inizio della profonda trasformazione economica, sociale e culturale che avrebbe portato l’Italia a diventare una delle principali economie industriali del mondo.
Ampio spazio è stato dedicato al contributo degli immigrati italiani in Australia. Tra il 1945 e il 1972 oltre 370.000 italiani hanno scelto il continente australiano come nuova patria, contribuendo allo sviluppo del Paese in settori fondamentali come edilizia, manifattura, commercio, agricoltura e servizi.
“Gli italiani hanno portato molto più del loro lavoro”, ha sottolineato Beazley. “Hanno portato passione, valori familiari, creatività, dedizione e amore per la bellezza”.
Nel corso della cerimonia sono stati ricordati anche alcuni protagonisti della comunità italo-australiana che hanno lasciato un segno profondo nella società australiana, contribuendo alla crescita culturale, economica e sociale del New South Wales.
A chiudere gli interventi è stato l’Ambasciatore d’Italia in Australia, Nicola Lerner, che ha ribadito il valore universale dei principi sanciti dalla Costituzione italiana.
Lerner ha ricordato come la Repubblica sia fondata sui valori della pace, della libertà, della democrazia e della cooperazione internazionale, principi che mantengono ancora oggi una straordinaria attualità in un contesto globale caratterizzato da conflitti e nuove sfide geopolitiche.
L’Ambasciatore ha inoltre evidenziato il ruolo svolto dalla comunità italiana nel rafforzamento dei rapporti tra Roma e Canberra, definendola un ponte naturale tra due nazioni unite da una lunga storia di amicizia e collaborazione.
La celebrazione si è conclusa in un clima di forte partecipazione e orgoglio identitario, con un tributo alla comunità italiana che da decenni contribuisce alla crescita dell’Australia senza mai perdere il legame con le proprie radici.
A ottant’anni dalla nascita della Repubblica, il messaggio emerso da Sydney è stato chiaro: la storia degli italiani in Australia continua a rappresentare uno dei capitoli più significativi dell’emigrazione italiana nel mondo e una risorsa preziosa per il futuro delle relazioni tra i due Paesi.
