Australia verso El Niño: il Bureau of Meteorology lancia l’allarme per caldo, siccità e incendi

L’Australia si avvicina sempre più a una nuova fase climatica di El Niño, un fenomeno che potrebbe avere conseguenze significative sul Paese nei prossimi mesi.

Il Bureau of Meteorology (BoM) ha confermato che l’Oceano Pacifico tropicale sta mostrando condizioni sempre più vicine a quelle tipiche di El Niño, pur senza dichiarare ufficialmente che il fenomeno sia già in atto.

Secondo l’agenzia meteorologica australiana, diversi indicatori climatici stanno convergendo verso uno scenario che potrebbe portare a un inverno e a una primavera più caldi e secchi rispetto alla media, soprattutto lungo la costa orientale del Paese.

Cosa significa El Niño per l’Australia

Storicamente El Niño è associato a precipitazioni inferiori alla norma in molte regioni australiane e a temperature più elevate.

Questo aumenta il rischio di incendi boschivi, ondate di calore, periodi di siccità prolungata e fenomeni di sbiancamento dei coralli lungo la Grande Barriera Corallina.

Le previsioni stagionali del BoM indicano già una maggiore probabilità di piogge inferiori alla media in gran parte dell’Australia orientale e nel sud-ovest dell’Australia Occidentale tra giugno e agosto.

Allo stesso tempo, gran parte del continente potrebbe registrare temperature massime e minime superiori ai valori normali per il periodo.

Gli indicatori climatici si stanno allineando

Il Bureau of Meteorology ha spiegato che i venti alisei, la pressione atmosferica e la copertura nuvolosa nel Pacifico stanno mostrando segnali sempre più compatibili con una fase di El Niño.

Particolarmente significativo è il valore registrato in una delle principali aree monitorate del Pacifico tropicale, dove l’indice di temperatura superficiale del mare ha raggiunto +0,81 gradi Celsius.

Si tratta di un valore che supera una delle soglie normalmente utilizzate per identificare il fenomeno.

Tuttavia gli esperti sottolineano che restano ancora alcuni elementi di incertezza prima di poter dichiarare ufficialmente l’inizio di El Niño.

Possibile evento moderato o forte

Secondo i modelli climatici attualmente disponibili, il fenomeno dovrebbe raggiungere almeno un’intensità moderata.

Non viene però esclusa la possibilità che possa trasformarsi in un evento forte, soprattutto se il riscaldamento delle acque nel Pacifico centrale dovesse continuare nelle prossime settimane.

Gli scienziati ricordano comunque che l’intensità di El Niño non sempre corrisponde direttamente all’entità degli effetti osservati in Australia.

Anche eventi considerati moderati possono provocare impatti significativi su agricoltura, risorse idriche e gestione degli incendi.

Possibili effetti globali

Le conseguenze non riguardano soltanto l’Australia.

A livello mondiale, El Niño tende ad aumentare la temperatura media globale e diversi climatologi ritengono che il fenomeno potrebbe contribuire a rendere il 2027 uno degli anni più caldi mai registrati.

In un contesto già influenzato dal cambiamento climatico, l’eventuale arrivo di un forte El Niño rappresenta una sfida ulteriore per governi, agricoltori e servizi di emergenza.

Per il momento il Bureau of Meteorology continua a monitorare attentamente l’evoluzione delle condizioni nel Pacifico.

L’Australia non è ancora ufficialmente in fase El Niño, ma tutti gli indicatori suggeriscono che il Paese potrebbe presto dover affrontare una stagione caratterizzata da temperature elevate, precipitazioni ridotte e un rischio crescente di eventi climatici estremi.