Khamenei è morto

Tensione estrema in Medio Oriente, l’Ayatollah ucciso, Iran e mondo sull’orlo del conflitto

L’Iran ha confermato la morte dell’Ayatollah Ali Khamenei, guida suprema della Repubblica Islamica. La notizia, dopo i comunicati giunti dalla Casa Bianca e da Tel Aviv, arriva dalla televisione di Stato iraniana. Donald Trump aveva anticipato l’esito dei raid sui suoi social, definendo Khamenei “una delle persone più malvagie della storia”.

L’evento ha immediatamente scatenato una reazione a catena: i Pasdaran, le Guardie rivoluzionarie iraniane, hanno promesso un’offensiva “più feroce” della storia contro Israele e le basi americane nella regione.

Nella notte, missili sono stati lanciati su Tel Aviv, Dubai e le basi Usa nel Golfo Persico, colpendo strutture civili e militari e provocando morti e feriti. A Dubai un palazzo sull’isola artificiale di Palm Jumeirah e l’aeroporto internazionale sono stati danneggiati, mentre lo Stretto di Hormuz, via principale del petrolio mondiale, è stato chiuso.

Il bilancio dei raid su una scuola nel sud dell’Iran sale a oltre 108 vittime. Inoltre, la rete internet nazionale iraniana è quasi completamente bloccata, limitando l’informazione interna e l’organizzazione civile.

In Iran, la morte di Khamenei ha provocato reazioni contrastanti. Migliaia di persone in lutto hanno sfilato a Teheran, gridando slogan contro Israele e gli Stati Uniti, mentre altri manifestanti hanno celebrato l’evento come possibile fine del regime teocratico. Ali Larijani ha esortato il popolo a restare unito e ha promesso che le forze armate agiranno con forza superiore, avvertendo che “chi cerca di dividere l’Iran non sarà tollerato”.

Il panorama internazionale resta incerto. Trump, pur avvertendo Teheran di non rispondere con ulteriori attacchi, ha dichiarato che esistono “alcuni buoni candidati per guidare l’Iran” e ha aperto alla possibilità di una transizione ordinata. Reza Pahlavi, figlio dello scià deposto, ha espresso gratitudine per l’operazione e parlato di un futuro democratico per l’Iran.

Proteste filo-iraniane si registrano anche a Karachi e in altre città del Pakistan, dove diversi manifestanti sono morti durante gli scontri con la polizia.

Mentre le sirene risuonano a Tel Aviv e Gerusalemme e le autorità locali intensificano le misure di sicurezza, il Medio Oriente è sull’orlo di una crisi senza precedenti. Le esplosioni continuano a Dubai, Doha e Manama, mentre analisti internazionali avvertono che la situazione potrebbe degenerare rapidamente in un conflitto regionale su larga scala, con conseguenze globali difficili da prevedere. La comunità internazionale osserva con apprensione, temendo un’escalation incontrollabile.


Tram Derails, Two Dead Many Injured

A tram on Milan’s Line 9 derailed this afternoon in Viale Vittorio Veneto, near Porta Venezia, crashing into a building. Two passengers, including a 60-year-old Italian man and a Senegalese man, died, while 49 others were injured, two critically.

Witnesses described chaos as the tram lurched violently and smashed shop windows. The driver, hospitalized after reportedly suffering a sudden illness, is under investigation.

Milan authorities have opened a manslaughter inquiry, and ATM is fully cooperating with prosecutors to determine the cause.


Sydney travolta da piogge torrenziali

Un’improvvisa ondata di maltempo ha colpito Sydney, provocando inondazioni lampo, evacuazioni e decine di feriti.

A Fairfield, sei persone sono state salvate dall’acqua in crescita, mentre circa una dozzina di case sono state evacuate.

Migliaia di pendolari sono rimasti bloccati su arterie principali come Parramatta Road e Anzac Bridge, causando disagi enormi alla circolazione cittadina. Il Bureau of Meteorology prevede ulteriori piogge e temporali nei prossimi giorni.

I Servizi di Emergenza invitano la popolazione alla massima prudenza.

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