In tempo reale 22 giugno

Bentrovati iniziamo una nuova settimana ricca di notizie.

6:28 AM | Australia, inizio settimana gelido nel sud-est: attese gelate e nebbie diffuse

L’inizio della settimana sarà caratterizzato da temperature rigide in gran parte del sud-est dell’Australia dopo le forti piogge che hanno interessato diverse regioni negli ultimi giorni.

Secondo le previsioni meteorologiche, sono attese gelate diffuse in Tasmania, Victoria, Canberra, Nuovo Galles del Sud e nelle aree agricole dell’Australia Meridionale. Previsti anche banchi di nebbia estesi, con particolare attenzione per gli automobilisti nelle prime ore del mattino.

Le precipitazioni tenderanno a diminuire, anche se sono ancora possibili rovesci isolati nelle zone di Brisbane e Perth.

Temperature previste lunedì:

  • Sydney: 11° / 19°
  • Melbourne: 7° / 15°
  • Brisbane: 14° / 21°
  • Canberra: 3° / 14°
  • Adelaide: 6° / 15°
  • Hobart: 4° / 13°
  • Perth: 9° / 19°
  • Darwin: 20° / 31°

Gli esperti invitano alla prudenza nelle aree interessate da nebbia e ghiaccio nelle prime ore della giornata.


5:57 AM | Trump attacca ancora Meloni: “L’Italia non ci ha aiutato sull’Iran”

Nuovo affondo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro la premier italiana Giorgia Meloni e il governo italiano.

In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha criticato la posizione dell’Italia sulla crisi con l’Iran, sostenendo che Roma non avrebbe mostrato lo stesso sostegno garantito per decenni dagli Stati Uniti agli alleati della NATO.

“La minaccia nucleare dell’Iran è gravissima. Dopo i trilioni di dollari spesi dagli Stati Uniti per la NATO, l’Italia e il suo Primo Ministro non si sognerebbero nemmeno di farsi coinvolgere. Li abbiamo difesi per decenni, ma quando sono stati messi alla prova non sono stati in grado di difendere noi e il resto del mondo”, ha scritto Trump.

Le dichiarazioni arrivano nel pieno delle tensioni diplomatiche tra Washington e alcuni alleati europei dopo la firma dell’accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran.


5:33 PM | Guerra in Ucraina, massiccio attacco su Kerch: in fiamme depositi di carburante in Crimea

Nuova offensiva ucraina contro infrastrutture strategiche russe. Un attacco con droni ha colpito i depositi di carburante di Kerch, in Crimea, provocando un vasto incendio visibile anche dalle immagini satellitari diffuse nelle ultime ore.

Secondo le autorità filorusse, il bilancio è di 4 morti e 28 feriti. Le immagini mostrano una densa colonna di fumo nero che si alza dall’impianto energetico colpito.

Raid anche nella regione russa di Krasnodar, dove un attacco contro un terminal petrolifero ha provocato un’altra vittima e gravi danni alle infrastrutture.


Mosca sostiene di aver abbattuto 239 droni ucraini nel corso della notte, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato le operazioni contro obiettivi strategici russi.

5:14 AM | Cuba in lutto: morto Ramiro Valdés, storico comandante della rivoluzione

È morto all’età di 94 anni Ramiro Valdés, uno degli ultimi protagonisti della rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro.

Considerato un eroe nazionale a Cuba, Valdés partecipò all’assalto alla caserma Moncada nel 1953, fu tra gli uomini che sbarcarono dal celebre yacht Granma nel 1956 e combatté accanto a Fidel Castro, Raúl Castro ed Ernesto “Che” Guevara durante la rivoluzione.

Nel corso della sua lunga carriera politica ha ricoperto numerosi incarichi di primo piano, tra cui ministro dell’Interno, ministro delle Comunicazioni, vicepresidente e vice primo ministro.

Ad annunciarne la scomparsa è stato il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, che lo ha definito “come un padre” e ha reso omaggio a uno degli ultimi simboli della generazione rivoluzionaria che prese il potere nel 1959.


5:00 AM | Libia, Almasri condannato a 7 anni e 4 mesi di carcere

Il Tribunale penale di Tripoli ha condannato Osama Najeem Almasri a 7 anni e 4 mesi di reclusione con l’accusa di aver violato i diritti dei detenuti.

Per l’ex comandante libico, finito al centro delle polemiche internazionali e del contenzioso tra il governo italiano e la Corte Penale Internazionale, è stata disposta anche la perdita della capacità giuridica e la sospensione dei diritti civili per tutta la durata della pena e per un anno successivo.

La sentenza rappresenta uno sviluppo significativo in una vicenda che negli ultimi mesi ha avuto forti ripercussioni diplomatiche e politiche.


4:15 AM | Incendio all’Ospedale del Mare di Napoli, evacuati pazienti e personale

Momenti di paura nel pomeriggio all’Ospedale del Mare di Napoli, dove un vasto incendio ha generato una densa colonna di fumo nero visibile da diversi quartieri della città.

Secondo le prime informazioni, il rogo sarebbe partito da alcune pedane di legno accatastate vicino a un reparto, propagandosi ai pannelli della coibentazione esterna dell’edificio.

Per motivi di sicurezza sono stati evacuati parte dei pazienti e del personale sanitario. Dopo circa un’ora di intervento, oltre 40 vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme.

Non si registrano feriti. È stato convocato un vertice in Prefettura con Asl, 118, vigili del fuoco e forze dell’ordine per valutare la situazione e i danni alla struttura.


4:06 AM | Mondiali 2026: Spagna travolgente, Arabia Saudita ko 4-0

La Spagna domina dall’inizio alla fine e supera l’Arabia Saudita con un netto 4-0, conquistando tre punti pesantissimi nella corsa ai sedicesimi di finale.

Ad aprire le marcature è il solito Lamine Yamal al 10′. Seguono la doppietta di Mikel Oyarzabal e l’autogol di Al Tambakti su conclusione di Cucurella.

Nel recupero arriva anche il quinto gol firmato Ferran Torres, ma il VAR annulla per un fuorigioco millimetrico.

La Roja conferma il proprio status di favorita e manda un chiaro messaggio alle rivali: la corsa al titolo passa anche da lei.

🇪🇸 Spagna 4-0 Arabia Saudita 🇸🇦


3:47 AM | Lindsey Graham: “Se l’accordo con l’Iran fallisce, gli USA prenderanno il controllo dello Stretto di Hormuz”

Il senatore repubblicano statunitense Lindsey Graham ha rivelato quello che definisce il piano alternativo dell’amministrazione Trump nel caso in cui i negoziati con l’Iran dovessero naufragare.

In un’intervista a CBS, Graham ha dichiarato di aver trascorso oltre quattro ore con Donald Trump venerdì scorso e ha affermato che il presidente sarebbe pronto a intervenire militarmente sullo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più importanti per il commercio mondiale del petrolio.

“Se l’accordo fallisce, il presidente Trump prenderà il controllo dello Stretto di Hormuz con la forza”, ha dichiarato Graham, aggiungendo che gli Stati Uniti imporrebbero un pedaggio alle navi in transito per finanziare l’operazione.

Le dichiarazioni arrivano mentre proseguono i delicati colloqui tra Washington e Teheran per definire l’accordo definitivo.


3:20 AM | Re Carlo pubblicherà la sua dichiarazione dei redditi: è il primo sovrano a farlo

Svolta storica nella monarchia britannica. Buckingham Palace ha annunciato che Re Carlo renderà pubblica la propria dichiarazione dei redditi, diventando il primo sovrano del Regno Unito a compiere questo passo.

La decisione sarebbe stata voluta direttamente dal Re con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza della Corona e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni monarchiche.

Carlo, già prima della sua ascesa al trono, pubblicava regolarmente i dettagli dei propri redditi. Secondo Buckingham Palace, la misura rientra nel processo di modernizzazione della monarchia, nel rispetto della tradizione costituzionale britannica.


3:12 AM | Iran sfida Washington: “Non contiamo sulle minacce americane”

Nuove tensioni tra Teheran e Washington. Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha respinto le minacce provenienti dagli Stati Uniti, ribadendo che l’Iran è pronto a reagire.

“Non contiamo sulle minacce americane. Se avessero funzionato, gli Stati Uniti non sarebbero arrivati al punto di disperazione in cui si trovano oggi”, ha scritto Ghalibaf su X.

Il negoziatore iraniano ha inoltre avvertito che le forze armate della Repubblica Islamica sono “pronte a rispondere in modo diverso” qualora la situazione dovesse peggiorare.

Nel frattempo emergono nuovi dettagli sui colloqui tra Iran e Stati Uniti. Il membro della delegazione iraniana Hussein Gurbanzadeh ha confermato che i negoziati hanno affrontato il tema dei beni iraniani congelati all’estero e le modalità per il loro sblocco.

 “Abbiamo discusso il rilascio dei nostri asset congelati e l’esenzione temporanea dalle sanzioni sul petrolio e sui suoi derivati. La bozza finale della proposta è stata completata”, ha dichiarato alla televisione di Stato iraniana.

Le dichiarazioni arrivano mentre prosegue la delicata fase successiva alla firma dell’accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran.