Nazionale supera il primo ostacolo: 2-0 all’Irlanda del Nord, ora Bosnia in trasferta

L’Italia supera l’ostacolo Irlanda del Nord e martedì (mercoledì in Australia) sarà chiamata all’ultimo turno dei playoff per agguantare i Mondiali. Dopo un primo tempo lento e deludente, gli azzurri sbloccano la partita ad inizio ripresa con un tiro dal limite di Tonali. Moise Kean riesce a costruirsi tre azioni personali da gol ed, alla terza, con un gran diagonale, batte il portiere. I nordirlandesi ci provano, rendendosi pericolosi solo al 90′, in mischia, con Reid che viene però murato in calcio d’angolo. Poi il fischio finale, con gli azzurri di Gattuso che adesso sono ad un passo dalla qualificazione. Si giocherà fuori casa contro la Bosnia, che ha superato il Galles ai rigori.

Vince ma non convince, e la prestazione è da salvare solo grazie ad un secondo tempo leggermente più accettabile. Vittoria sicuramente meritata, ma i problemi da risolvere sono ancora tanti.

La cronaca – Al 5′, Tonali stacca di testa, ma il pallone sfila lentamente a fil di palo. Poi, tiro-cross insidioso di Dimarco e deviazione che mette in difficoltà il portiere, che a sua volta sbatte contro il palo nel corso della parata. Al 7′, ancora Dimarco al tiro e, sulla respinta del portiere, Retegui e Tonali non trovano l’attimo giusto. Passata questa sfuriata iniziale, la spinta degli Azzurri si placa e l’Irlanda prende le misure.

La manovra è lenta e prevedibile. Al 15′ si affaccia in area italiana l’Irlanda ed un pallone velenoso sfila nei pressi di Donnarumma: lì bastava un piccolo tocco ed era gol. Al 17′, Barella serve Kean in velocità: l’attaccante viene bloccato da McNair. Al 20′, Donnarumma para facilmente su un tiro debole di Galbraith. Poca Italia in questa fase della partita, tante imprecisioni e poca convinzione.

Gli ospiti continuano a conquistare palloni in uscita dell’Italia; per fortuna non riescono poi a concretizzare il possesso. Al 28′, Politano supera un avversario: pallone a Dimarco che calcia al volo, trovando una deviazione in corner. Al 34′, Bastoni colpisce di testa: pallone leggermente deviato da Spencer e che esce di poco. Ancora angolo e Italia vicina al gol.

Al 38′, Kean riceve da Retegui, si gira e calcia mandando alto non di molto. Al 42′, ancora Bastoni di testa che non trova la porta. Aumenta l’intensità degli azzurri nel secondo tempo. Al 53′, Retegui, favorito da un errore, si invola in contropiede, ma si allunga troppo il pallone e sciupa tutto: veramente imperdonabile per un attaccante. Al 55′, finalmente, il sospirato gol che sblocca la partita. Il merito è di Tonali, che dal limite dell’area tira con convinzione e supera il portiere. Italia in vantaggio, ma la tensione è ancora alta. Ora tocca all’Irlanda scoprirsi un po’ di più.

Al 59′, pallone insidioso a centro area: un po’ di sofferenza, ma l’Italia libera. Inizia la tarantella delle sostituzioni: fuori Bastoni (ammonito) e Retegui (deludente); dentro il mastino Gatti e Francesco Pio Esposito. Al 66′, bella parata di Charles su un altro diagonale di Kean, servito da Esposito, ancora bravissimo a trovare spazio in area avversaria. Al 70′, pericolo in area azzurra, ma Donley spreca. Al 73′, bene Esposito di testa, ma sulla linea bianca respinge Hume. Al 79′, rovesciata acrobatica di Kean fuori bersaglio. Un minuto dopo, il gol del raddoppio di Kean: ottimo lavoro di Tonali, pallone addomesticato in area da Kean, che trova anche il sinistro a giro, supera il portiere, tocca il palo interno e termina in rete.

Il gol regala un minimo di serenità agli azzurri, che concedono agli avversari un solo attimo di distrazione proprio al 90′, quando, in mischia, si rischia il gol. Finisce tra gli applausi del pubblico e l’esultanza in panchina, ma i dubbi rimangono: bisogna vincere ancora una partita prima di prenotare un posto in aereo.

INTERVISTE – “Vincere non era scontato”, ha dichiarato Rino Gattuso, “e ci sarà da faticare; anche stasera è stata dura. Ci siamo complicati la vita nel primo tempo”, prosegue il ct azzurro, “siamo stati troppo lenti, mentre nella ripresa abbiamo dato più ritmo: la palla ha girato con più velocità”.

“Eravamo un po’ nervosi e tesi all’inizio, poi nella ripresa è cambiata la partita”, l’analisi di Tonali, che spiega come dopo il suo gol “siamo stati più liberi di testa: prima era tutto più complicato. Abbiamo visto un po’ di mostri in settimana, poi ci siamo liberati”.

“Le sofferenze di questi anni ci hanno uniti”, ha aggiunto Manuel Locatelli, “siamo un gruppo che lotta per Gattuso: lui è il nostro condottiero”.

“Il gol”, aggiunge Moise Kean, “mi dà ancora più carica per la finale”.

“Non potevo chiedere di più ai miei giocatori: abbiamo difeso benissimo nel primo tempo, è una squadra giovanissima con 22 anni di età media, sono stati bravissimi a giocarsela contro una squadra molto più esperta di loro come l’Italia, e sono molto orgoglioso di loro”, l’onesto commento del tecnico dell’Irlanda del Nord, Michael O’Neill.

La polemica – “È stata una reazione istintiva, stavamo semplicemente guardando i rigori. Non ho assolutamente mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci”.

Così l’esterno della nazionale italiana Federico Dimarco, in conferenza stampa a Coverciano, in vista della finale del playoff mondiale contro la Bosnia, tornando sull’esultanza in un video diventato virale in rete subito dopo il successo di Dzeko e compagni sul Galles.

La Bosnia e i suoi tifosi, in verità, l’avevano presa come una mancanza di rispetto. L’atteggiamento di esultanza eccessiva di alcuni azzurri al seguito della partita Galles-Bosnia faceva intendere che la Bosnia fosse un avversario molto più abbordabile rispetto al coriaceo Galles, specialmente se affrontato fuori casa.

“Per noi, una motivazione in più per battere gli italiani presuntuosi e superficiali”, questa la reazione di tantissimi tifosi della Bosnia-Erzegovina. “Benvenuti nell’inferno bosniaco”, minacciano altri.

Voluta o no, anche a tanti italiani quella esultanza è sembrata fuori luogo e sarebbe stato meglio evitarla: la tensione è già altissima.

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