Addio a Lauren Bennett, voce di “Party Rock Anthem” e volto delle G.R.L.: aveva 37 anni

La cantante britannica Lauren Bennett, conosciuta dal grande pubblico per la sua partecipazione alla hit mondiale “Party Rock Anthem” degli LMFAO e per il percorso nel gruppo G.R.L., è morta a 37 anni. Le ex compagne di band l’hanno ricordata con un messaggio commosso: “Sarà per sempre nei nostri cuori”.

Il tributo delle G.R.L.

Il mondo del pop piange Lauren Bennett, cantante britannica diventata celebre nei primi anni Duemiladieci grazie alla collaborazione con gli LMFAO e al successivo ingresso nel gruppo femminile G.R.L.

La notizia della sua morte è stata comunicata dalle ex compagne di band, che hanno condiviso un messaggio carico di dolore e affetto.

“È con grande tristezza che condividiamo la scomparsa della nostra amata Lauren”, hanno scritto. “I nostri cuori sono spezzati e non possiamo esprimere quanto significasse per noi. Custodiremo per sempre l’amore, le risate e gli innumerevoli ricordi che ci ha donato”.

Il messaggio si chiude con parole semplici e struggenti: “Riposa in pace, dolce Lauren. Sarai sempre nei nostri cuori”.

Una voce dentro una hit mondiale

Lauren Bennett era conosciuta soprattutto per la sua partecipazione a “Party Rock Anthem”, il brano degli LMFAO pubblicato nel 2011 insieme a GoonRock.

La canzone diventò un fenomeno globale, raggiungendo la vetta delle classifiche in numerosi Paesi e imponendosi come uno dei tormentoni più riconoscibili del decennio. In un recente approfondimento musicale, uDiscover Music ha ricordato come il brano abbia raggiunto il numero uno in oltre venti Paesi e sia rimasto per sei settimane in testa alla Billboard Hot 100. (udiscovermusic.com)

Per Bennett, quellaao-party-rock- collaborazione rappresentò il momento di maggiore visibilità internazionale. Il suo nome rimase legato a una stagione del pop dance dominata da club, video virali e hit capaci di superare ogni confine.

Dai Paradiso Girls alle G.R.L.

Prima del successo con LMFAO, Bennett aveva fatto parte delle Paradiso Girls, gruppo femminile internazionale formato da artiste provenienti da diversi Paesi. Il progetto ebbe vita breve, ma le permise di entrare nel circuito pop americano e di avvicinarsi al mondo costruito attorno alle Pussycat Dolls.

Successivamente entrò nelle G.R.L., gruppo creato da Robin Antin come nuova incarnazione dell’universo pop femminile nato proprio dal successo delle Pussycat Dolls. La formazione comprendeva, tra le altre, Emmalyn Estrada, Natasha Slayton, Paula Van Oppen e Simone Battle.

Con le G.R.L., Bennett partecipò a brani come “Vacation”, inserito nella colonna sonora de I Puffi 2, e “Ugly Heart”, che ottenne un forte successo soprattutto in Australia, dove arrivò ai vertici delle classifiche. Le G.R.L. collaborarono anche con Pitbull nel brano “Wild Wild Love”.

Il dolore per Simone Battle

La storia delle G.R.L. era già stata segnata da una tragedia. Nel 2014 morì Simone Battle, altra componente del gruppo, a soli 25 anni. Dopo quella perdita, la band pubblicò il brano “Lighthouse” come tributo alla collega e amica.

Nel 2015 il gruppo annunciò ufficialmente lo scioglimento, pochi mesi dopo la morte di Battle. La decisione venne comunicata da management ed etichetta, che parlarono della fine del progetto e dell’augurio alle componenti di proseguire nei rispettivi percorsi creativi. (washingtonpost.com)

Bennett aveva parlato in passato del dolore vissuto dal gruppo dopo quella perdita, raccontando lo shock di una tragedia arrivata mentre le ragazze erano ancora impegnate nelle prove e nei progetti musicali.

La carriera dopo il gruppo

Dopo lo scioglimento delle G.R.L., Lauren Bennett continuò a lavorare nella musica. Pubblicò materiale da solista e partecipò a diversi progetti, tra cui il ritorno parziale del gruppo con una nuova formazione nel 2016.

Nel tempo, il suo nome è rimasto legato a una generazione pop fatta di grandi produzioni, coreografie, hit radiofoniche e collaborazioni internazionali. Secondo le biografie musicali disponibili, Bennett aveva lavorato anche con artisti e progetti collegati a CeeLo Green, Robin Antin, The Pussycat Dolls e LMFAO. (wikipedia.org)

Una madre e un’artista ricordata con affetto

Lauren Bennett lascia una figlia, Harlow, nata dalla relazione con il ballerino e attore Kenny Wormald.

La causa della morte non è stata resa pubblica. Proprio per questo, nelle ore successive alla notizia, il ricordo si è concentrato soprattutto sulla sua carriera, sul legame con le ex compagne di band e sull’impatto che la sua voce ha avuto su una delle canzoni più iconiche degli anni Duemiladieci.

Per molti fan, Lauren Bennett resterà il volto e la voce di un’epoca precisa della musica pop: quella delle hit globali, dei video virali e dei ritornelli capaci di attraversare generazioni.

Il ricordo resta nella musica

La morte di Lauren Bennett riapre una pagina di nostalgia e dolore per chi ha seguito la parabola delle G.R.L. e del pop internazionale di quegli anni.

La sua carriera non è stata lunghissima, ma ha lasciato un segno riconoscibile. “Party Rock Anthem” continua a essere ascoltata, ballata e ricordata in tutto il mondo. Le G.R.L., pur segnate da una storia difficile, restano per molti fan un gruppo dal potenziale enorme, interrotto troppo presto.

Lauren Bennett se ne va a 37 anni, ma la sua voce resta dentro una canzone che ha fatto ballare il mondo.