Dalla Sicilia a New York: l’oro verde di Castelvetrano conquista gli USA

di Ketty Millecro

In una caldissima giornata di luglio intervistiamo un giovane italiano, Gigi Campagna, dopo il consueto rito di autorizzazione alla registrazione e alla pubblicazione sui giornali e sui media.

Qui inizia il nostro colloquio con il siciliano proveniente da Castelvetrano, in provincia di Trapani, nota come “Città degli ulivi e dei templi” e “Città dei Principi”.

Sembra che Gigi trasformi la nostra intervista in un’oasi di pace e di profumi agrumati. È un ragazzo di 32 anni con la “testa sulle spalle”, sposato da quattro anni con Francesca e padre di una splendida bambina, Cecilia, di tre anni.

È felice di lavorare da tanti anni in azienda, prima quasi per gioco, poi con grande professionalità. Un lavoro molto impegnativo, ma indipendente, che gli permette di stare quanto più possibile con la famiglia.

Simpatico e gioioso, l’imprenditore internazionale dell’olio ci colpisce per la sua grinta e per il senso del marketing che lo contraddistingue.

Laureato in Economia, ha preferito continuare il lavoro sulle orme del padre Vincenzo e soprattutto del capostipite della famiglia, il nonno, pater familias della nota azienda “Frantoio di Campagna”.

Racconta di far parte della terza generazione del frantoio, fondato negli anni Ottanta da nonno Girolamo, che portava il suo stesso nome.

Il desiderio di creare un’impresa olearia nasce dalla qualità e dalla coltivazione delle pregiate olive Nocellara del Belice. La zona è nota come “l’oro di Castelvetrano” e possiede un fascino conosciuto in tutto il mondo.

Storicamente, la cittadina è anche famosa per ospitare una delle più grandi aree archeologiche d’Europa, con i resti dell’antica città greca nel Parco Archeologico di Selinunte.

Gli chiediamo che cosa abbia reso importante l’azienda. Gigi ci racconta di trovarsi in America per attività commerciali e di essere stato a Los Angeles, in California, dove ha partecipato al Fancy Food Show e all’International Olive Oil Competition 2026.

In quell’occasione, l’illustre Frantoio di Campagna ha ricevuto una medaglia d’oro, un riconoscimento che ha premiato la qualità dell’olio prodotto con olive Nocellara del Belice.

Il concorso ha valorizzato un prodotto della terra della Sicilia occidentale, portando sulle tavole dei consumatori un articolo di alta qualità.

Il gusto e il profumo di questo olio incontrano perfettamente il palato americano, grazie a un equilibrio tra note amare e piccanti. Il prodotto viene utilizzato soprattutto a crudo, anche in piatti salutistici e dietetici.

Gigi sostiene di aver ricevuto molti insegnamenti dal padre Vincenzo: come stare nella società da imprenditore, come gestire dipendenti e clienti e, soprattutto, come apprezzare la propria terra e il proprio prodotto, che oggi ha raggiunto una dimensione internazionale.

È giusto, osserva, che per le sue caratteristiche qualitative questo olio venga apprezzato e assaporato anche all’estero.

In California, il Frantoio di Campagna ha iniziato la propria attività commerciale circa vent’anni fa. Ora Gigi si trova a New York e fa base a Long Island, dove dispone già di un ufficio per gestire la distribuzione e la commercializzazione.

Qui ha incontrato la sua partner commerciale, Jennifer, con la quale ha pianificato di aprire una nuova attività nel 2027.

Il giovane manager ama profondamente questo lavoro, che gli sta regalando numerose soddisfazioni internazionali. Spera di poter commercializzare e distribuire in futuro il prodotto anche nelle lontane terre dell’Australia, affinché gli italo-australiani possano portare in tavola questo prestigioso prodotto interamente italiano.

Tramite la zia, la professoressa Maria Campagna, una nostra conoscenza già intervistata, ha avuto modo di conoscere una delle sue più care amiche, legate come sorelle: la giornalista italo-americana di Castelvetrano Selinunte, Cavaliere Josephine Buscaglia Maietta.

Josephine è presidente dell’Association of Italian American Educators, AIAE, ed è da sempre vicina al sociale e alle comunità italiane in America.

È inoltre producer e host della trasmissione radiofonica “Sabato Italiano”, in onda su Radio Hofstra University di New York, premiata cinque volte con il Premio Marconi e una volta dall’UNESCO.

Siamo alla fine dell’intervista e chiediamo a Gigi quale sia stato il momento più emozionante della sua carriera lavorativa.

Ci risponde che il ricordo più bello resta il sapore e il profumo del primo olio prodotto nel frantoio.

Ricorda inoltre che il primo logo dell’azienda è ispirato alla chiave del portone del primo stabilimento di nonno Girolamo.

Si percepisce una forte emozione nel giovane, mentre ripercorre memorie custodite nel forziere dei ricordi più importanti.

Gigi desidera ringraziare il meraviglioso “patriarca antico del 1915”, che aveva attraversato i periodi più duri della Prima e della Seconda guerra mondiale affrontando enormi sacrifici.

È stato nonno Gigi a insegnargli che chi si impegna nei momenti più difficili riuscirà, un giorno, a raccogliere i frutti migliori.

Un grazie, dunque, dal cuore a lui, a papà Vincenzo, a tutti coloro che fanno parte del frantoio, ai dipendenti e ai clienti italiani e internazionali che si sono affidati e continuano ad affidarsi a un prodotto nostrano.

Un prodotto che può essere definito il “frutto dell’oro di Castelvetrano”, paese del sole e dell’amore.