Qantas, oltre 600 lavoratori pronti a votare sullo sciopero per salari e condizioni

Il sindacato TWU ha avviato la procedura per autorizzare l’azione industriale tra i dipendenti di Qantas Ground Services. La compagnia assicura che, in caso di sciopero, l’impatto sui passeggeri sarebbe limitato

Oltre 600 lavoratori di Qantas Ground Services potrebbero entrare in sciopero al termine di una lunga vertenza su salari, sicurezza e condizioni di lavoro.

Il Transport Workers Union ha presentato una Protected Action Ballot, la procedura che consente agli iscritti di votare sull’avvio di un’azione industriale protetta.

La consultazione riguarda i dipendenti della società controllata da Qantas, attivi soprattutto nei servizi di terra e nel settore cargo.

Il sindacato accusa la compagnia di non avere affrontato adeguatamente il deterioramento delle condizioni di lavoro seguito all’esternalizzazione di 1.800 addetti di terra.

Lo scontro sull’esternalizzazione

Secondo il TWU, la decisione di affidare all’esterno una parte consistente delle operazioni di terra avrebbe avuto conseguenze dirette su stipendi, sicurezza e stabilità occupazionale.

Il sindacato sostiene che i lavoratori rimasti all’interno di Qantas Ground Services abbiano subito una progressiva riduzione degli standard.

Il segretario nazionale del TWU, Michael Kaine, ha affermato che le condizioni dei dipendenti continuano a essere «distrutte» e che salari troppo bassi e carichi di lavoro elevati possono compromettere la sicurezza.

«Quando retribuzioni e condizioni raggiungono livelli minimi, la sicurezza ne risente», ha dichiarato.

Il richiamo all’incidente mortale di Sydney

La vertenza torna a sollevare il tema della sicurezza quasi un anno dopo la morte di un lavoratore del settore cargo.

L’uomo, quarantenne, perse la vita al Sydney International Freight Terminal dopo essere stato investito da un veicolo da traino.

Il TWU collega quell’incidente al più ampio problema degli standard di lavoro nel settore aeroportuale e accusa Qantas di avere privilegiato i profitti rispetto agli investimenti sul personale.

«I lavoratori di QGS e del resto dell’aviazione stanno dicendo che è abbastanza», ha aggiunto Kaine. «È arrivato il momento che Qantas investa nella propria forza lavoro invece di continuare a peggiorare occupazione e sicurezza».

Qantas minimizza l’impatto sui voli

La compagnia ha precisato che non esiste ancora un rischio immediato di sciopero.

Prima di qualsiasi astensione dal lavoro, i dipendenti dovranno partecipare al voto e approvare le forme di protesta previste.

Qantas sostiene inoltre che un’eventuale azione industriale avrebbe un impatto limitato sui passeggeri, perché gran parte dei lavoratori coinvolti opera nel comparto merci.

Un portavoce della compagnia ha dichiarato che l’azienda intende raggiungere un accordo che preveda miglioramenti salariali e contrattuali, mantenendo allo stesso tempo la sostenibilità economica delle operazioni.

Cosa può accadere ora

La presentazione della Protected Action Ballot non equivale automaticamente all’inizio dello sciopero.

Il voto servirà a stabilire se i lavoratori autorizzano il sindacato a organizzare iniziative come sospensioni temporanee, limitazioni delle mansioni o scioperi veri e propri.

Se la maggioranza si esprimerà a favore, il TWU potrà aumentare la pressione su Qantas durante i negoziati.

La durata e la portata dell’eventuale protesta dipenderanno dall’esito della consultazione e dalle trattative tra le parti.

Una nuova vertenza per il settore aereo

Il confronto arriva in una fase in cui il comparto dell’aviazione australiana continua a essere attraversato da tensioni sui salari e sulla qualità del lavoro.

La ripresa dei viaggi ha riportato traffico e ricavi, ma numerosi dipendenti sostengono che i miglioramenti economici non siano stati accompagnati da condizioni adeguate.

Il caso Qantas Ground Services riguarda soprattutto le operazioni cargo, ma potrebbe diventare un nuovo banco di prova per l’intero settore.

Da una parte, il sindacato chiede aumenti, maggiore sicurezza e investimenti sul personale.

Dall’altra, Qantas vuole evitare interruzioni operative e raggiungere un’intesa compatibile con i costi aziendali.

La decisione passa ora ai lavoratori.