Addio ad Abbe Lane, regina del cha cha cha: da Broadway alla commedia italiana

L’attrice, cantante e ballerina americana è morta il 25 aprile a Los Angeles all’età di 93 anni. La notizia è stata resa pubblica solo ora dal figlio. In Italia lavorò con Totò, Vittorio De Sica e Alberto Sordi

È morta Abbe Lane, attrice, cantante e ballerina americana che tra gli anni Cinquanta e Sessanta conquistò Broadway, Hollywood e soprattutto il pubblico italiano.

Si era spenta il 25 aprile nella sua casa di Los Angeles, a 93 anni, per cause naturali. La notizia è stata diffusa soltanto ora dal figlio Steven Leff.

Con lei scompare una delle figure più riconoscibili dello spettacolo del secondo dopoguerra, celebre per l’eleganza, l’ironia e la capacità di muoversi con naturalezza tra musica, cinema e televisione.

Da Brooklyn a Broadway

Nata a Brooklyn il 14 dicembre 1932 con il nome di Abigail Francine Lassman, crebbe a Manhattan e iniziò giovanissima a lavorare nel mondo dello spettacolo.

Dopo aver studiato canto e danza, debuttò a Broadway con lo pseudonimo di Abbe Marshall.

Il suo stile, capace di unire pop e sonorità latinoamericane, attirò presto l’attenzione di Xavier Cugat, celebre direttore d’orchestra e protagonista della diffusione della musica latina negli Stati Uniti.

Tra i due nacque un lungo sodalizio artistico e sentimentale che portò al matrimonio nel 1952 e a numerose tournée internazionali.

Il cinema americano

Hollywood si accorse rapidamente di lei.

Nel 1953 lavorò con Glenn Ford in Wings of the Hawk, l’anno successivo recitò con Dale Robertson in Ride Clear of Diablo e nel 1955 fu coprotagonista con Cornel Wilde in The Americano.

Ma fu soprattutto in Italia che Abbe Lane trovò una seconda patria artistica.

Il grande amore con il cinema italiano

Nel 1955 interpretò se stessa ne Lo scapolo di Antonio Pietrangeli, accanto ad Alberto Sordi.

Il pubblico italiano ne apprezzò immediatamente la presenza scenica e la naturalezza comica.

Nel 1957 recitò con Totò e Vittorio De Sica in Totò, Vittorio e la dottoressa, mentre nel 1959 tornò accanto al Principe della risata in Totò, Eva e il pennello proibito.

Il suo nome entrò così a pieno titolo nell’immaginario della commedia italiana di quegli anni.

Anche la Rai la volle protagonista

Il rapporto con l’Italia continuò anche attraverso la televisione.

Nel 1960 partecipò insieme a Xavier Cugat a Controcanale, programma Rai condotto da Corrado.

Nel 1964 iniziò in Messico le pratiche per il divorzio da Cugat, chiudendo una collaborazione durata oltre dodici anni.

Successivamente sposò l’agente e avvocato Perry Leff, con il quale rimase legata per il resto della vita.

Il ritorno in Italia nel 2008

Negli anni successivi Abbe Lane ridusse progressivamente le apparizioni pubbliche, ma in Italia il suo nome non venne dimenticato.

Nel 2008 tornò in televisione come ospite d’onore di Tutti pazzi per la tele su Rai 1, condotto da Antonella Clerici e Carlo Pistarino.

Fu un ritorno simbolico in un Paese che l’aveva accolta come una delle proprie dive.

Una diva tra due mondi

Abbe Lane apparteneva a una generazione di artisti capaci di attraversare confini e linguaggi diversi.

Era americana, ma in Italia aveva trovato un pubblico che la considerava quasi di casa.

Aveva condiviso il set con Totò, De Sica e Sordi, portando nella commedia italiana un’eleganza internazionale e un ritmo musicale tutto suo.

Con la sua scomparsa se ne va un altro frammento di quella stagione irripetibile in cui cinema, varietà e musica riuscivano a parlare insieme al grande pubblico.

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