Pinocchio prende vita tra musica e teatro

di Emilia Adorna

Nel mese di luglio, l’Australian Chamber Orchestra ha portato in scena una produzione di Pinocchio, pensata per bambini dai 3 anni in su.

Un gruppo di studenti della Marco Polo – The Italian School of Sydney ha partecipato a un’uscita speciale per assistere alla produzione, andata in scena al Riverside Live at PHIVE a Parramatta.

L’iniziativa ha permesso ai bambini di vivere uno dei racconti più amati della letteratura italiana attraverso un’esperienza coinvolgente di musica e teatro.

Lo spettacolo, ispirato al celebre romanzo di Carlo Collodi, assume un significato ancora più speciale in un anno che segna il bicentenario della nascita dell’autore (1826–2026).

Con una rilettura originale e coinvolgente, la produzione ha trasformato i musicisti in protagonisti della narrazione, interpretando personaggi come la Volpe e il Gatto e intrecciando la musica dal vivo con l’azione scenica.

Con pochi ma ingegnosi elementi scenici e costumi, lo spettacolo ha dato vita ai diversi personaggi e ambienti, trasformando un palcoscenico essenziale in un mondo ricco di fantasia.

I giovani spettatori sono rimasti affascinati sia dall’energia dei musicisti sia dalla straordinaria interpretazione dell’attore protagonista, capace di passare dal ruolo di Geppetto a quello di Pinocchio.

L’atmosfera intima della sala ha reso l’esperienza ancora più immersiva, permettendo agli studenti di sentirsi vicino alla musica e all’azione sul palco.

Al termine dello spettacolo, gli studenti hanno partecipato a una sessione di domande e risposte con i musicisti, mostrando grande curiosità verso gli strumenti utilizzati e cogliendo l’occasione per approfondire il lavoro dietro la produzione.

Tra gli aspetti che hanno incuriosito gli studenti ci sono state le differenze rispetto alle versioni che già conoscevano, come l’assenza del Grillo Parlante e della Fata Azzurra.

Hanno però concordato che, nonostante le diverse interpretazioni, i temi universali della storia sono rimasti intatti.

“Esperienze come questa permettono ai bambini di scoprire che la lingua e la cultura italiana non vivono solo nei libri o in classe, ma continuano ad ispirare artisti e pubblico in tutto il mondo”, ha commentato Emilia Adorna, insegnante della scuola.

“Vedere studenti di età diverse condividere con tanto entusiasmo questa esperienza unica è stato davvero speciale”.

Al termine della giornata, gli studenti hanno portato con sé entusiasmo e nuovi spunti di riflessione, confermando come iniziative culturali di questo tipo rappresentino un prezioso strumento per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico, linguistico e letterario italiano, rafforzando il legame con le proprie radici culturali attraverso esperienze creative, educative e condivise che resteranno a lungo nella loro memoria.