Avete mai avuto una reazione completamente sproporzionata rispetto a quello che è successo? Una risposta troppo brusca, un gesto improvviso, una porta chiusa con più forza del necessario o quella frase che, appena pronunciata, ci fa pensare: «Forse ho esagerato».
Succede a tutti. E, nella maggior parte dei casi, non siamo diventati improvvisamente pazzi. Siamo semplicemente stanchi.
Si dorme poco. Si corre tutto il giorno. Il lavoro, la famiglia, le responsabilità, le bollette, il traffico, le telefonate e quei messaggi a cui «bisogna assolutamente rispondere» si accumulano uno sopra l’altro. Poi basta una piccola cosa per far saltare il tappo.
Il caffè che cade sulla camicia. Il computer che si blocca proprio quando abbiamo una scadenza. Il vicino che parcheggia male. Qualcuno che ci fa una domanda nel momento sbagliato. E improvvisamente reagiamo come se fosse successo qualcosa di gravissimo.
Ma spesso non è quella piccola cosa a farci arrabbiare. È tutto quello che abbiamo accumulato prima.
La stanchezza cambia il nostro modo di vedere le cose. Quando siamo riposati, magari riusciamo a sorridere davanti a un inconveniente. Quando abbiamo dormito quattro o cinque ore, lo stesso inconveniente può sembrarci una tragedia nazionale.
E poi ci sono le persone che ci stanno vicino, quelle che inevitabilmente finiscono per assistere ai nostri momenti peggiori. A loro chiediamo pazienza, comprensione e, qualche volta, anche il miracolo di dimenticare rapidamente quello che abbiamo appena detto.
Forse dovremmo imparare a riconoscere i segnali prima dello “scatto”. Quando siamo irritabili, quando tutto ci dà fastidio, quando anche una domanda innocente ci sembra un interrogatorio, forse è arrivato il momento di fermarci.
Dormire. Staccare il telefono. Fare una passeggiata. Respirare. E soprattutto ricordarci che non tutte le battaglie meritano di essere combattute.
Perché la vita è già abbastanza complicata. E qualche volta, prima di rispondere male a qualcuno, sarebbe sufficiente una soluzione molto semplice: andare a letto.
Domani, con qualche ora di sonno in più, probabilmente scopriremo che il mondo non era poi così insopportabile…
