NSW punta a 2.300 interventi chirurgici in più entro metà 2027

Il governo statale amplia le unità ad alto volume e breve degenza per ridurre le liste d’attesa, mentre gli ospedali affrontano uno dei periodi invernali più difficili dell’anno

Il governo del New South Wales ha annunciato che le unità chirurgiche specializzate High Volume Short Staydovrebbero garantire fino a 2.300 interventi aggiuntivi entro il 1° luglio 2027, nel tentativo di ridurre ulteriormente l’arretrato delle liste d’attesa.

Queste unità, create alla fine del 2025 grazie a un investimento statale di 30 milioni di dollari, sono dedicate soprattutto a interventi semplici, programmabili e con degenza breve.

Secondo NSW Health, il modello dovrebbe permettere di aumentare rapidamente il numero di operazioni senza gravare ulteriormente sui reparti ordinari.

Liste d’attesa in calo

Il ministro della Salute Ryan Park ha dichiarato che il governo ha già ridotto in modo significativo il numero degli interventi chirurgici scaduti oltre i tempi previsti.

Secondo i dati forniti dall’esecutivo, l’arretrato aveva superato quota 18.000 sotto il precedente governo, mentre a marzo 2026 era sceso a circa 4.000.

Park ha detto che l’obiettivo è continuare su questa strada, ampliando l’accesso alle cure e riducendo i tempi di attesa.

Quali interventi saranno effettuati

Le procedure interessate rappresentano una parte molto consistente della chirurgia programmata nel NSW e comprendono:

  • otorinolaringoiatria
  • chirurgia generale
  • ginecologia
  • urologia
  • oftalmologia
  • ortopedia

Si tratta in gran parte di interventi a bassa complessità e con tempi di ricovero ridotti, che possono quindi essere concentrati in unità ad alta produttività.

Le strutture coinvolte si trovano a Campbelltown, Shellharbour, Wagga Wagga, Western NSW e Mid North Coast.

Pressione record sui pronto soccorso

L’annuncio arriva mentre il sistema sanitario del NSW affronta una forte pressione invernale.

Il premier Chris Minns aveva avvertito nei giorni scorsi che il sistema di emergenza si preparava alle “peggiori tre settimane dell’anno”.

Solo lunedì, poco meno di 10.000 persone si sono presentate nei pronto soccorso di Sydney, un record per una giornata invernale.

Nello stesso periodo sono state registrate circa 4.100 chiamate per ambulanze.

Minns ha invitato i cittadini, quando possibile e se la situazione non è grave, a rivolgersi a GP o urgent care clinics anziché agli emergency departments, così da lasciare le risorse ospedaliere ai pazienti più critici.

Resta il problema del bed block

Il governo del NSW continua inoltre a chiedere un maggiore intervento federale sul fenomeno del cosiddetto bed block.

Si tratta soprattutto di pazienti anziani che rimangono negli ospedali statali pur non avendo più bisogno di cure acute, perché attendono pacchetti di assistenza o sistemazioni nel sistema aged care di competenza federale.

A giugno, il governo statale aveva riferito che questi pazienti erano saliti a quasi 1.300.

La sfida, quindi, resta doppia: ridurre le liste chirurgiche e allo stesso tempo liberare posti letto in un sistema già sotto forte pressione.

Meta description: NSW punta a 2.300 interventi chirurgici aggiuntivi entro luglio 2027 attraverso le unità High Volume Short Stay, mentre gli ospedali affrontano una forte pressione invernale.