Terza giornata memorabile a Parigi: Sara Curtis firma il primato mondiale nei 50 dorso con 26”63 e trascina la staffetta azzurra all’argento con nuovo record italiano. Sul podio anche Thomas Ceccon nei 200 dorso e Benedetta Pilato nei 100 rana
L’Italia continua a lasciare il segno agli Europei di nuoto di Parigi. La terza giornata in vasca regala agli Azzurri un record del mondo, un argento in staffetta e due medaglie di bronzo, confermando una spedizione già ricchissima di risultati.
La copertina appartiene a Sara Curtis, capace di nuotare la semifinale dei 50 dorso in 26”63, nuovo record mondiale. Una prestazione straordinaria arrivata dopo che già al mattino la piemontese aveva fatto segnare il miglior tempo delle batterie.
E la sua giornata non è finita lì.
Curtis trascina la 4×100 all’argento
Poche ore dopo il primato mondiale, Curtis è tornata in acqua nella finale della 4×100 stile libero femminile.
L’Italia, con Emma Virginia Menicucci, Sara Curtis, Chiara Tarantino e Alessandra Mao, ha conquistato una splendida medaglia d’argento chiudendo in 3’33”19, nuovo record italiano.
Davanti alle Azzurre soltanto l’Olanda, che ha vinto in 3’31”89 stabilendo il nuovo primato europeo. Decisiva proprio la seconda frazione di Curtis, protagonista di una prova di altissimo livello.
Una giornata che consacra definitivamente la giovane italiana tra i nuovi grandi nomi del nuoto internazionale.
Ceccon bronzo e record italiano nei 200 dorso
Sul podio è salito anche Thomas Ceccon, terzo nella finale dei 200 dorso.
L’azzurro ha nuotato in 1’53”97, abbassando il proprio record italiano. Davanti a lui l’ungherese Hubert Kos, oro in 1’53”08, e il greco Apostolos Siskos, argento in 1’53”81.
Per Ceccon una medaglia importante anche dopo il quarto posto nei 50 farfalla del giorno precedente, quando aveva mancato il podio per appena quattro centesimi.
Pilato attacca, poi conquista il bronzo
Medaglia anche per Benedetta Pilato nei 100 rana.
L’azzurra è partita fortissimo, mantenendo la testa della gara fino agli ultimi venti metri, prima del ritorno della britannica Angharad Evans e dell’irlandese Mona McSharry.
Evans ha vinto in 1’04”87, nuovo record dei campionati, davanti a McSharry in 1’05”41. Pilato ha chiuso al terzo posto, aggiungendo un altro bronzo al medagliere italiano.
Mantegazza vola in finale
Buone notizie arrivano anche dai 200 rana uomini.
Christian Mantegazza ha conquistato l’accesso alla finale con il settimo tempo complessivo, nuotando in 2’08”87, sua migliore prestazione personale.
Meno fortunata la semifinale dei 100 farfalla uomini: Alberto Razzetti è rimasto fuori dalla finale per appena sei centesimi, nono in 51”50, mentre Michele Busa ha chiuso tredicesimo in 51”72.
De Tullio sesto negli 800
Nella finale degli 800 stile libero uomini, il tedesco Johannes Liebmann ha dominato con il nuovo record europeo di 7’37”59.
Luca De Tullio ha chiuso sesto in 7’44”24, in una gara dominata dalla doppietta tedesca con Sven Schwarz secondo.
L’Italia continua a collezionare medaglie
La giornata si inserisce in un Europeo già straordinario per la squadra azzurra.
In vasca l’Italia aveva già conquistato l’oro di Simona Quadarella negli 800 stile libero, quello di Nicolò Martinenghi nei 100 rana, il bronzo di Simone Cerasuolo nella stessa gara, il bronzo di Curtis nei 100 stile libero e l’argento di Alberto Razzetti nei 400 misti.
A questi risultati si aggiungono le 23 medaglie già conquistate tra tuffi, nuoto artistico e acque libere: 7 ori, 7 argenti e 9 bronzi.
Ma il simbolo della giornata resta Sara Curtis.
Prima il record del mondo nei 50 dorso.
Poi l’argento e il record italiano della 4×100.
Due imprese nel giro di poche ore che raccontano meglio di qualsiasi altra cosa la forza di una nuova generazione del nuoto azzurro.
