Nel 1976 il quartetto svedese scatenò una vera e propria “Abbamania” australiana. Lo speciale di Nine Network fu visto da più persone dello sbarco sulla Luna e, nell’agosto di quello stesso anno, Bandstand mostrò al pubblico una “Dancing Queen” registrata segretamente a Sydney. Cinquant’anni dopo, proprio in queste settimane, il mondo celebra mezzo secolo di uno dei brani pop più famosi di sempre.
Cinquant’anni fa l’Australia era pazza per gli ABBA.
Non è un modo di dire. Nel 1976 Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid “Frida” Lyngstad erano diventati nel Paese un fenomeno che andava molto oltre le classifiche musicali. Il loro arrivo provocava folle, la televisione inseguiva ogni apparizione e i dischi venivano venduti a ritmi impressionanti.
E proprio l’Australia avrebbe avuto un ruolo decisivo nella trasformazione degli ABBA da vincitori dell’Eurovision a fenomeno pop mondiale.
Il record televisivo che batté persino la Luna
La data da ricordare è il 20 marzo 1976.
Quella sera Nine Network trasmise The Best of ABBA, uno speciale realizzato per Bandstand durante la prima visita promozionale del gruppo in Australia. Le registrazioni si erano svolte negli studi di Channel 9 ad Artarmon, Sydney, durante il soggiorno australiano degli ABBA nel marzo di quell’anno.
Il risultato fu straordinario.
Il sito ufficiale degli ABBA ricorda ancora oggi che lo speciale ottenne in Australia ascolti superiori a quelli registrati dalla trasmissione televisiva dello sbarco sulla Luna del 1969.
Le ricostruzioni dell’epoca indicano per la prima messa in onda una quota attorno al 54 per cento del pubblico televisivo; la replica della settimana successiva sarebbe arrivata addirittura attorno al 58 per cento. Il dato esatto varia leggermente tra le fonti, ma il primato rispetto alla Luna è confermato anche dal National Film and Sound Archive australiano.
Un risultato quasi inconcepibile nell’era dello streaming e delle piattaforme digitali: una parte enorme dell’Australia davanti allo stesso programma per guardare quattro musicisti svedesi.
Ma il 20 agosto? La storia è un’altra
Alcuni almanacchi attribuiscono proprio al 20 agosto 1976 il record di ascolti di Bandstand. Le fonti storiche, però, collocano chiaramente lo speciale da record cinque mesi prima, il 20 marzo.
L’agosto del 1976 resta comunque un momento fondamentale nella storia degli ABBA in Australia.
Durante la visita di marzo, infatti, il gruppo aveva registrato a Sydney, sotto particolare riservatezza, anche una performance di un brano che non era ancora stato pubblicato: “Dancing Queen”.
Quella registrazione venne conservata per mesi.
Poi, sabato 21 agosto 1976, Bandstand la mostrò finalmente al pubblico australiano.
Cinquant’anni dopo, la coincidenza è straordinaria: proprio nell’agosto 2026 il sito ufficiale degli ABBA sta celebrando il 50° anniversario di “Dancing Queen”, con iniziative internazionali e una nuova edizione del singolo pubblicata per l’occasione.
L’Australia aveva scoperto gli ABBA prima di molti altri
Il rapporto speciale tra il gruppo e l’Australia era cominciato nel 1975.
A svolgere un ruolo fondamentale era stato Countdown, il programma musicale della ABC. La trasmissione dei videoclip di brani come I Do, I Do, I Do, I Do, I Do e soprattutto “Mamma Mia” contribuì a creare una popolarità enorme.
L’Australia divenne uno dei mercati in cui gli ABBA trovarono prima e più intensamente una vera adorazione popolare. Lo stesso sito ufficiale del gruppo ricorda che la visita australiana del marzo 1976 provocò un’accoglienza quasi isterica, a livelli che gli ABBA non avevano ancora sperimentato altrove.
Era nata l’Abbamania.
“Mamma Mia” rimase al numero uno in Australia per dieci settimane. Poi arrivarono SOS, Fernando e gli altri grandi successi.
E Fernando avrebbe scritto un’altra pagina della storia discografica australiana, rimanendo in vetta per 14 settimane consecutive.
Sydney, marzo 1976
Quando gli ABBA arrivarono a Sydney il 4 marzo 1976 trovarono un Paese che li conosceva già benissimo.
Durante quella visita parteciparono a interviste, programmi televisivi, incontri con la stampa e sessioni fotografiche. Passarono anche per Sydney Harbour, Taronga Zoo e altre località del New South Wales, mentre parte delle immagini veniva utilizzata per la versione internazionale dello speciale televisivo.
Negli studi di Channel 9 registrarono brani come Mamma Mia, SOS, Waterloo, Fernando, Rock Me, Ring Ring e I Do, I Do, I Do, I Do, I Do.
Ma tra quelle registrazioni ce n’era una destinata a diventare immortale: Dancing Queen.
Gli ABBA sapevano di avere tra le mani qualcosa di speciale. Le sessioni del brano erano iniziate già nel 1975 e la canzone sarebbe poi diventata il primo singolo dell’album Arrival. Il sito ufficiale del gruppo ricorda che, una volta pubblicata nell’agosto 1976, conquistò rapidamente le classifiche internazionali.
Dall’Australia al mondo
Nel marzo 1977 gli ABBA sarebbero tornati in Australia, questa volta per una vera tournée.
Ormai non erano più soltanto un gruppo di enorme successo.
Erano un evento nazionale.
Il National Film and Sound Archive conserva ancora oggi materiali e memorabilia di quella tournée e descrive l’Australia dell’epoca come un Paese letteralmente travolto dall’“ABBAmania”.
Una parte di quella tournée sarebbe inoltre diventata ABBA: The Movie, trasformando Sydney, Melbourne, Adelaide e Perth in scenari della storia mondiale della musica pop.
Cinquant’anni dopo
Ed eccoci al 2026.
Sono passati cinquant’anni, ma basta ascoltare le prime note di Dancing Queen, Mamma Mia o Fernando perché quella musica torni immediatamente riconoscibile.
In queste settimane gli stessi ABBA stanno celebrando ufficialmente il mezzo secolo di Dancing Queen. Una speciale ristampa del singolo, rimasterizzata ad Abbey Road, è stata pubblicata il 14 agosto 2026.
Per l’Australia, però, l’anniversario ha un significato ancora più particolare.
Perché quando il resto del mondo stava ancora scoprendo fino a che punto quei quattro svedesi sarebbero diventati grandi, gli australiani avevano già deciso.
Li avevano messi al numero uno.
Avevano riempito i negozi di dischi.
Avevano trasformato il loro arrivo in un evento.
E soprattutto si erano seduti davanti alla televisione in numeri tali da superare persino uno degli avvenimenti più seguiti del Novecento: l’uomo sulla Luna.
Cinquant’anni fa l’Australia non stava semplicemente ascoltando gli ABBA.
Era già diventata ABBAustralia.
