Sale l’angoscia anche in Italia per le devastanti inondazioni che hanno colpito il Nepal e l’area di confine con il Tibet. Secondo quanto riferito dall’Ente nazionale del turismo nepalese, tra le centinaia di stranieri ancora irreperibili figurano anche tre cittadini italiani. Uno di loro è Marco Ratto, 50 anni, noto orafo di Rapallo. La Farnesina sta effettuando verifiche, mentre due italiani, Valentina Piccinini e Stefano Lotumulo, risultano tra i turisti tratti in salvo.
La catastrofe che ha investito la regione himalayana continua ad allargare il proprio impatto internazionale.
Tra i dispersi risultano ora anche tre italiani: una coppia italo-svizzera e Marco Ratto, orafo cinquantenne di Rapallo, molto conosciuto nella cittadina ligure.
La Farnesina ha fatto sapere che sono in corso accertamenti per verificare la posizione e le condizioni dei connazionali.
Marco Ratto, nessuna notizia dal giorno della piena
Ratto si trovava proprio nell’area colpita dall’alluvione, tappa di un viaggio iniziato circa dieci giorni prima.
Da allora non si hanno più sue notizie.
La sua famiglia è titolare da generazioni di una storica attività di oreficeria e orologeria nel centro di Rapallo.
Amante dello sport e dei viaggi, Ratto aveva deciso di affrontare il viaggio da solo dopo averlo rinviato una prima volta a causa di un piccolo infortunio.
La famiglia è ora in costante contatto con la Farnesina.
Il cognato Andrea Bernardin ha descritto ore di grande apprensione: parenti e compagna attendono informazioni che possano chiarire dove si trovi e soprattutto se sia al sicuro.
L’ex sindaco di Rapallo: «Spero tantissimo che sia in salvo»
A seguire personalmente la vicenda c’è anche Carlo Bagnasco, ex sindaco di Rapallo e amico d’infanzia di Ratto.
Bagnasco ha riferito di essere in contatto con il ministro degli Esteri Antonio Tajani per ricevere aggiornamenti.
Ha ricordato Marco come una persona gentile, grande lavoratore, appassionata di orologi, sport e viaggi.
Una figura molto conosciuta in città, dove la famiglia Ratto rappresenta da anni un punto di riferimento nel settore dell’oreficeria.
Due italiani salvati
Una notizia positiva riguarda invece Valentina Piccinini e Stefano Lotumulo, che risultano tra i 27 turisti tratti in salvo.
Le loro condizioni non desterebbero preoccupazione.
Il quadro complessivo, tuttavia, resta drammatico.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità nepalesi, sarebbero centinaia gli stranieri ancora irreperibili dopo le alluvioni e le frane che hanno devastato intere vallate e interrotto strade e comunicazioni.
La Farnesina continua le verifiche
Il Ministero degli Esteri italiano sta lavorando con le autorità locali e con le rappresentanze diplomatiche per ricostruire la posizione dei connazionali presenti nella regione.
Le difficoltà sono enormi: molte aree sono remote, i collegamenti risultano interrotti e le comunicazioni sono ancora estremamente fragili.
Essere inseriti nell’elenco dei dispersi non significa necessariamente essere rimasti vittime dell’alluvione, ma soltanto che al momento non è stato possibile stabilire un contatto.
Per le famiglie italiane coinvolte resta quindi una corsa contro il tempo, sospesa tra paura e speranza.
