Avvio complicato per il tennis australiano agli US Open 2026. Nella prima giornata a Flushing Meadows sono usciti di scena Storm Hunter, Talia Gibson e Adam Walton. Gibson ha lottato per oltre due ore e mezza contro Donna Vekic, mentre Hunter è stata eliminata da Marta Kostyuk e Walton ha ceduto in tre set al cinese Yibing Wu. Ora l’attenzione australiana si sposta sugli altri giocatori ancora in gara e soprattutto su Alex de Minaur, atteso al debutto contro l’italiano Andrea Guerrieri.
Non è iniziato nel migliore dei modi l’US Open 2026 per la pattuglia australiana.
Tre giocatori sono già stati eliminati dal tabellone di singolare nella giornata inaugurale del torneo di New York: Talia Gibson, Storm Hunter e Adam Walton.
La sconfitta più difficile da digerire è probabilmente quella di Gibson, arrivata dopo una partita nella quale la giovane australiana era riuscita a riaprire completamente un match che sembrava ormai compromesso.
Gibson lotta, ma Vekic passa in tre set
La 22enne australiana ha ceduto alla croata Donna Vekic con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3, dopo due ore e 33 minuti.
Vekic, semifinalista a Wimbledon nel 2024 e medaglia d’argento olimpica a Parigi, sembrava avere il controllo della sfida dopo essersi portata avanti di un set e 4-1 nella seconda frazione.
Gibson, però, ha reagito con carattere.
L’australiana ha recuperato il break, ha approfittato di un momento di nervosismo della croata e ha conquistato il secondo set, trascinando il match al decisivo.
È proprio nel terzo che arrivano i rimpianti maggiori.
Gibson non è riuscita a convertire quattro palle break nel secondo game e, sul 4-2 per Vekic, ha avuto la croata sotto 0-40, senza però riuscire a sfruttare tre nuove opportunità consecutive.
Vekic si è salvata e ha poi chiuso 6-3.
«È una sconfitta difficile da accettare», ha ammesso Gibson, sottolineando come gli errori non forzati abbiano finito per fare la differenza.
Una stagione comunque importante per Gibson
La delusione di New York non cancella però la crescita mostrata dall’australiana durante il 2026.
Gibson aveva iniziato l’anno ben al di fuori delle prime cento giocatrici del mondo e oggi occupa la 63ª posizione WTA.
Nel corso della stagione ha raccolto circa 30 vittorie, riuscendo anche a battere l’ex numero uno mondiale e due volte campionessa degli Australian Open e degli US Open Naomi Osaka.
La stessa Gibson ha riconosciuto che, guardando all’intera stagione, i progressi sono stati superiori alle aspettative.
Storm Hunter eliminata da Kostyuk
Niente da fare anche per Storm Hunter, arrivata nel tabellone principale attraverso le qualificazioni.
L’australiana è stata battuta dalla testa di serie numero 11 Marta Kostyuk con un netto 6-4, 6-1 in 67 minuti.
L’ucraina, protagonista di un’ottima stagione negli Slam dopo aver raggiunto le semifinali al Roland Garros e a Wimbledon, ha preso rapidamente il controllo della partita.
Hunter è riuscita a rimanere in contatto nel primo set, ma un doppio fallo sul set point ha consegnato la frazione a Kostyuk.
Nel secondo set l’ucraina ha ottenuto subito il break e non ha più concesso alla giocatrice australiana una vera possibilità di rientrare.
Walton, due set point sprecati
Giornata negativa anche nel tabellone maschile.
Adam Walton è stato eliminato dal cinese Yibing Wu con il punteggio di 7-6(2), 6-2, 7-5.
Il match è stato più equilibrato di quanto possa suggerire il risultato in tre set.
Nel terzo Walton ha avuto anche due set point, ma non è riuscito a trasformarli e Wu ha poi chiuso la partita, mettendo fine alla corsa dell’australiano.
Ora tocca agli altri australiani
La giornata australiana non si esaurisce però con le tre eliminazioni.
Aleksandar Vukic è impegnato contro il giapponese Rei Sakamoto, mentre nel tabellone femminile Kim Birrell affronta Petra Marcinko e la giovane Taylah Preston sfida la statunitense Alycia Parks.
Ma l’attesa maggiore è inevitabilmente per Alex de Minaur.
Il numero sette del mondo e tre volte quartofinalista agli US Open inizierà martedì il proprio cammino a Flushing Meadows affrontando il qualificato italiano Andrea Guerrieri.
Dopo una prima giornata difficile, toccherà soprattutto a De Minaur provare a cambiare il volto dell’US Open australiano.
