Il calo tra aprile e giugno contrasta con i prezzi medi record registrati in cinque Stati e territori. Il Western Australia amplia il vantaggio sul Victoria.
A cura della redazione online
Il mercato immobiliare australiano si divide: New South Wales e Victoria perdono oltre 130 miliardi di dollari australiani di ricchezza immobiliare delle famiglie, mentre Queensland, Western Australia, South Australia, Tasmania e Territorio del Nord registrano prezzi medi delle abitazioni ai massimi della serie statistica avviata nel 2011.
Il quadro emerge da un’analisi di Primara Research, basata sui dati dell’Australian Bureau of Statistics relativi al trimestre aprile-giugno. Il NSW registra una diminuzione di 89,2 miliardi di dollari, mentre il Victoria perde 43,1 miliardi: sommando le due cifre, il calo raggiunge 132,3 miliardi. Aggiungendo gli 1,3 miliardi persi dall’Australian Capital Territory, il totale delle tre giurisdizioni sale a 133,6 miliardi.
Negli altri cinque Stati e territori, invece, l’aumento complessivo della ricchezza immobiliare delle famiglie ammonta a 99,6 miliardi. Nell’elaborazione di Primara, il risultato nazionale è quindi una diminuzione di circa 34 miliardi: un saldo che nasconde andamenti territoriali profondamente diversi.
Secondo Peter Drennan, responsabile della ricerca e dei dati di Primara, l’Australia presenta ormai due mercati che procedono in direzioni opposte. NSW e Victoria stanno assorbendo gran parte della correzione, mentre diverse realtà meno popolose continuano a segnare nuovi record.
Il Western Australia è tra i protagonisti della crescita. Il prezzo medio delle abitazioni raggiunge 1.123.700 dollari, con un aumento annuo del 22,9% secondo l’analisi. Il confronto con il Victoria evidenzia quanto siano cambiate le distanze: un anno prima il valore medio delle case del Western Australia era inferiore di 3.700 dollari; adesso è superiore di 205.300 dollari.
I dati ABS collocano infatti il prezzo medio delle abitazioni del Victoria a 918.400 dollari. Il NSW resta il mercato più caro, con una media di 1.304.900 dollari, davanti al Queensland, a 1.130.600 dollari, e al Western Australia. Si tratta di valori medi per abitazione, distinti dalla ricchezza immobiliare complessiva di ciascuno Stato.
La flessione interessa anche i principali mercati urbani: nell’analisi riportata, i prezzi mediani delle case scendono del 4% a Sydney e del 2,9% a Melbourne.
Alle variazioni già registrate si affiancano le proiezioni sul possibile costo della correzione. Applicando le previsioni immobiliari di ANZ e utilizzando il numero di famiglie rilevato dall’ABS, Primara stima una riduzione media della ricchezza immobiliare di circa 120.000 dollari per nucleo familiare nello scenario considerato. Il valore sale a circa 193.000 dollari nel NSW e a 127.000 dollari nel Victoria.
Queste cifre sono stime, non perdite già subite da ogni famiglia. Descrivono l’effetto medio di uno scenario di ribasso e non la variazione del valore di ogni singola casa. Per Drennan, proprio il divario tra i territori rende insufficiente una lettura basata soltanto sulla media nazionale: il NSW risulta particolarmente esposto, mentre altri mercati continuano a crescere.
