A 93 anni Annibale Migliucci torna al centro della scena

di Alberto Migliucci

A 93 anni, il Cavaliere Annibale Migliucci ha dimostrato di avere ancora spirito, energia e voglia di far festa: allo Scalabrini Village di Drummoyne ha stappato personalmente lo spumante, dando lui stesso il via ai festeggiamenti tra sorrisi e applausi.

Per un uomo che ha trascorso tanti anni sul palcoscenico, l’immagine non poteva essere più adatta: ancora una volta al centro della scena, questa volta circondato dagli affetti di una vita, dagli amici di sempre e dalla propria famiglia.

Nel 2003 Annibale è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, mentre nel 2010 ha ricevuto la Medaglia del CO.AS.IT., due riconoscimenti al suo lungo impegno culturale e comunitario.

A festeggiarlo erano presenti anche altri insigniti della Repubblica, tra cui il Cav. Luigi De Luca OMRI, in rappresentanza dell’Unione Insigniti O.M.R.I., la Cav. Luisa Perugini e il Cav. Alfredo Bovier. Il noto giornalista e storica voce radiofonica Cav. Paolo Rajo OAM ha inoltre voluto porgere personalmente i suoi auguri.

Il teatro, una storia lunga una vita.

Centrale nella storia di Annibale è stata la Compagnia Teatrale Italiana di Sydney, con la quale ha condiviso per anni palcoscenico, amicizia e passione per il teatro.

Un posto speciale nella sua vita e nella storia della Compagnia appartiene al compianto Bruno Buttini, grande amico di Annibale e tra i fondatori della CTI. Alla festa erano presenti Giovanna Buttini e la figlia Marielena, legate ad Annibale da una profonda amicizia e da tanti anni di storia condivisa. Marielena, da giovane, partecipò anche ad alcuni spettacoli della Compagnia.

Un tocco di nostalgia è arrivato con la presenza di Titti Novaretti, che ancora giovanissima recitò con Annibale nel 1974 in Il malato per tutti. Quello spettacolo portò la Compagnia sui palcoscenici dello St James Playhouse, del Club Marconi, del Fogolar Furlan Club e del Marayong Community Centre, riportando alla memoria una stagione vivace e irripetibile del teatro italiano nella Sydney degli anni Settanta. Non potevano mancare Luciano Ginori, presenza immancabile, fidata e leale accanto ad Annibale e sua storica “spalla” sul palcoscenico, e Sam Volpe, amico di lunga data e instancabile sostenitore della Compagnia anche dietro le quinte.

Uno dei momenti più emozionanti del pomeriggio è arrivato quando la soprano Marienne Shepherd ha intonato “Happy Birthday”, regalando agli ospiti le sue inconfondibili note acute e ad Annibale un momento di autentica commozione.

Gli auguri sono arrivati anche da lontano, attraverso lo schermo: dal Queensland, dalla nipote Kaila con i figli Sunny e Aria, e dall’Italia, dalle sorelle di Annibale a Roma e Firenze. Accanto agli amici, naturalmente, la famiglia: i figli Alberto e Alfredo, le nuore Mino e Vanessa, e i nipoti Serena, Leonardo, Lowanna e Daniel, tutti riuniti per celebrare un padre e un nonno molto amato.

Un ringraziamento speciale va a Janice Scelzo, Direttrice (Village Manager) dello Scalabrini Village di Drummoyne, per le parole affettuose dedicate ad Annibale e per la sensibilità con cui ha accompagnato la giornata. Insieme a tutto il personale dello Scalabrini Village, Drummoyne, ha contribuito in modo determinante a creare un’atmosfera accogliente e familiare. 

Affetti, musica e qualche lacrima. Con 93 candeline alle spalle, Annibale ha pensato bene di occuparsi personalmente dello spumante, lo spirito, evidentem