di Lorenzo Canu
La ventiseiesima Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, a Sydney dal 15 al 29 ottobre, si avvia alla conclusione, e l’Istituto Italiano di Cultura chiude il suo programma con due appuntamenti ancora in calendario. Il tema di quest’anno è “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”, con il claim della campagna del Ministero degli Esteri, “Anche quando non la conosci, la riconosci”.
La settimana ha avuto una forte impronta scolastica e universitaria. L’Istituto ha aperto le sue aule con “Speed Date con l’italiano”, un’ora di lezione e conversazione gratuita con gli insegnanti madrelingua, pensata per far provare i diversi modi in cui la lingua si impara. La scrittrice Laura Imai Messina, in Australia per una serie di incontri, ha visto gli studenti di International Studies alla UTS e i bambini della Italian Bilingual School di Meadowbank, con Co.As.It., attorno al libro per bambini “L’ospedale dei giocattoli”.
La sera di giovedì 22 Imai Messina è stata ospite dell’Istituto per “Raccontare l’espatrio: storie nel paese di arrivo”, con il club di lettura LibrInsieme e la Società Dante Alighieri di Sydney. La scrittrice, che vive in Giappone da oltre vent’anni e lì ambienta molti dei suoi romanzi, da “Tokyo orizzontale” a “Quel che affidiamo al vento” fino a “Tutti gli indirizzi perduti”, ha parlato anche a chi vive lontano da casa e vorrebbe mettere su carta la propria esperienza. Nella seconda parte della serata i lettori di LibrInsieme, moderati da Bob Farotto, hanno letto brani e dialogato con l’autrice. L’Università di Sydney, intanto, ha ospitato un laboratorio di creatività linguistica e pubblicitaria con gli studenti dei corsi di italiano e un seminario accademico sulla lingua e la creatività nella cultura italiana.
Oggi, venerdì 23, il programma si sposta a Canberra, alla Australian National University, per la conferenza nazionale degli insegnanti di italiano in Australia, che riunisce docenti da tutto il paese, organizzata dall’Ambasciata d’Italia con l’Istituto.
Restano in calendario due serate. Martedì 27, dalle 12.30, gli Eatalian Talks, uno dei formati di maggiore successo dell’Istituto, propongono “Il valore della lingua italiana da Mozart a Puccini nell’opera”, con il maestro Michelangelo Galeati, il professor Roberto Giuliani e il soprano Alice Gavagnin, del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Il percorso parte dai libretti di Lorenzo Da Ponte e arriva a Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, per raccontare il peso dell’italiano nel teatro musicale tra Settecento e Novecento. Galeati, violoncellista e direttore d’orchestra, nel 2026 ha diretto all’ONU di New York per gli ottant’anni della Repubblica italiana.
A chiudere la settimana, giovedì 29, dalle 18, un recital di arie d’opera in italiano con la stessa Gavagnin e il giovane tenore australiano Jordan Sarkis, del Sydney Conservatorium of Music, su pagine di Mozart, Rossini, Puccini, Verdi e Donizetti. Sarkis, al terzo anno di canto classico al Sydney Conservatorium sotto la guida del tenore Andrew Goodwin, ha di recente affiancato una produzione dell’Opera Australia. A introdurre i brani sono Galeati e il professor Giuliani, già direttore del Conservatorio di Santa Cecilia. Al pianoforte Simon Kenway.
Tutti gli eventi dell’Istituto sono gratuiti, con prenotazione su Eventbrite.
