a cura della Redazione
È morto a 96 anni Robin Letts, uno dei giornalisti ed editor più longevi dell’Australia regionale. Per quasi ottant’anni ha legato il proprio nome a The Buloke Times, storico giornale di Donald, nel nord-ovest del Victoria, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di lettori.
Letts aveva iniziato a lavorare al giornale nel 1947, quando aveva appena 17 anni. Da allora non si era praticamente mai fermato. Nel 1987 era diventato editor della testata, ruolo che ha ricoperto per 39 anni.
Il giornale, fondato dalla famiglia Letts nel 1875, era rimasto nelle mani della stessa famiglia per generazioni fino alla vendita avvenuta alla fine dello scorso anno. Robin Letts ha quindi accompagnato The Buloke Times per oltre metà della sua storia.
La notizia della sua morte, avvenuta mercoledì sera, è stata annunciata dalla stessa redazione, che lo ha ricordato come “l’uomo che trovava sempre le parole quando gli altri non riuscivano a trovarle”.
Una carriera iniziata da giovanissimo
Prima di entrare stabilmente nel giornale di famiglia, Letts aveva avuto una breve esperienza nella marina. La vita sul mare, però, non faceva per lui e ben presto tornò a Donald per lavorare accanto al padre, Goff Letts.
Dopo la morte del padre, negli anni Ottanta, Robin assunse la guida editoriale del giornale.
Chi ha lavorato con lui per decenni lo descrive come un uomo rigoroso, corretto e profondamente legato alla propria comunità. L’ex giornalista dello Buloke Times Shane O’Shea, che lo ha conosciuto per oltre mezzo secolo, lo ha ricordato come un mentore, un amico e una figura capace di raccontare Donald con rispetto e senza mai ricorrere a sensazionalismi.
Un giornalismo fatto di comunità
Letts rappresentava un modello di giornalismo locale oggi sempre più raro: presenza costante sul territorio, conoscenza diretta delle persone e attenzione alle storie quotidiane della comunità.
Il sindaco del Buloke Shire Council, Graeme Milne, lo ha definito un gentiluomo e un uomo profondamente appassionato della propria comunità, sempre pronto ad aiutare gli altri e a raccontarne le storie.
Nel 2003 Letts aveva ricevuto la Medal of the Order of Australia per il servizio reso alla comunità di Donald e per il suo impegno nella pubblicazione del giornale locale.
Lo scorso anno The Buloke Times aveva celebrato i 150 anni dalla fondazione, raggiungendo un traguardo storico e superando la famiglia Fairfax come più longeva dinastia familiare nella stampa australiana.
Al lavoro fino a 96 anni
Ancora più straordinario è il fatto che Robin Letts abbia continuato a lavorare fino a pochi mesi prima della morte.
Fino all’inizio di quest’anno era presente in redazione sei giorni alla settimana. Una caduta sul posto di lavoro lo aveva poi costretto a interrompere l’attività quotidiana, ma aveva mantenuto il titolo di editor e continuato a seguire il giornale fino alla fine.
Secondo Tim Lee, senior reporter di ABC Landline, Letts era un “consummate newspaper man”, un uomo che aveva vissuto e respirato giornalismo praticamente per tutta la sua vita.
La sua storia professionale affondava inoltre le radici in una tradizione familiare straordinaria. Il bisnonno di Letts era arrivato in Australia per raccontare le Goldfields portando con sé, secondo quanto ricordato da Lee, una lettera di presentazione firmata da Charles Dickens.
Un riconoscimento alla carriera
All’inizio di quest’anno il Rural Press Club of Victoria aveva conferito a Letts un Lifetime Achievement Award per il suo contributo all’industria dei media e alla comunità di Donald.
La presidente del club, Kellie Lazzaro, ha sottolineato come oltre settant’anni trascorsi nello stesso giornale rappresentino probabilmente un record per il giornalismo regionale australiano.
Essere giornalisti in una piccola comunità significa raccontare persone che si incontrano ogni giorno, mantenendo credibilità e indipendenza anche quando bisogna porre domande difficili. Robin Letts è riuscito a farlo per quasi ottant’anni, conservando il rispetto dei suoi lettori.
Con la sua morte scompare non soltanto un editor, ma un pezzo della storia della stampa regionale australiana.
La redazione e Viviana al famiglia di Robin e ai colleghi di Buloke Times.
