L’ex primo ministro australiano Tony Abbott si prepara a diventare il nuovo presidente federale del Liberal Party of Australia dopo il ritiro dalla corsa di Alexander Downer.
La decisione rappresenta un importante ritorno sulla scena politica interna per Abbott, figura storica del conservatorismo australiano e leader del governo federale dal 2013 al 2015.
Secondo quanto riportato dalla stampa australiana, Alexander Downer — storico ministro degli Esteri dell’era Howard — ha deciso di ritirare la propria candidatura alla presidenza per puntare invece al ruolo di vicepresidente federale del partito.
Downer sarebbe stato nominato dalla figlia Georgina Downer, attuale responsabile del Robert Menzies Institute.
Il sostegno di Angus Taylor ad Abbott
Nel commentare la scelta, Downer ha dichiarato al quotidiano The Australian:
«Voglio soltanto aiutare il partito. Non ho ambizioni personali. Qualunque sia il modo in cui ritengano io possa essere utile, sono disponibile».
Lo stesso Downer avrebbe inoltre confermato che il leader dell’opposizione Angus Taylor sostiene Tony Abbott per la presidenza federale del partito.
Una mossa che rafforza ulteriormente il peso politico di Abbott all’interno della coalizione liberale-conservatrice in una fase delicata per il centrodestra australiano, ancora impegnato nella ricostruzione dopo la sconfitta elettorale contro il governo laburista guidato da Anthony Albanese.
Un ritorno simbolico per i conservatori australiani
L’eventuale elezione di Tony Abbott verrebbe interpretata anche come un segnale politico forte verso la base più conservatrice del Partito Liberale australiano.
Negli ultimi anni Abbott è rimasto una figura influente all’interno del dibattito pubblico australiano, intervenendo frequentemente su temi come energia, immigrazione, sicurezza nazionale e identità culturale.
La sua nomina potrebbe inoltre consolidare il tentativo del partito di rafforzare la propria identità politica dopo una lunga fase di tensioni interne e cambi di leadership.
Le candidature ufficiali per i ruoli federali del Partito Liberale si sono chiuse venerdì a mezzogiorno
