Spagna, sale il bilancio dello scontro: 46 morti e 179 feriti

Si aggrava il bilancio della collisione tra due treni ad alta velocità nei pressi di Toledo. Le prime informazioni diffuse dai media spagnoli, che citano fonti della Protezione civile, parlano di almeno 46 vittime; RaiNews riferisce anche di 179 feriti. Due vagoni sono precipitati lungo un terrapieno. Mobilitati i soccorsi, sospesa la circolazione ferroviaria tra Madrid e l’Andalusia. Meloni esprime la vicinanza dell’Italia, mentre il Consolato italiano verifica l’eventuale presenza di connazionali.

Si aggrava drammaticamente il bilancio del disastro ferroviario avvenuto in Spagna, dove due treni ad alta velocità si sono scontrati nella mattinata di mercoledì 28 ottobre nei pressi di Urda, in provincia di Toledo. Secondo gli ultimi resoconti della stampa spagnola, che citano fonti della Protezione civile della Castiglia-La Mancia, almeno 46 persone hanno perso la vita. RaiNews riporta inoltre 179 feriti, un dato ancora in attesa di riscontro indipendente nelle comunicazioni ufficiali consultate.

La collisione, avvenuta alle 8:54 locali sulla linea Madrid–Andalusia, ha coinvolto un convoglio AVE della compagnia ferroviaria nazionale Renfe e un treno dell’operatore privato Iryo.

La violenza dell’impatto ha provocato il deragliamento di diverse carrozze. Almeno due vagoni del treno Iryo sono precipitati lungo un terrapieno, rendendo particolarmente complesse le operazioni di soccorso.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti vigili del fuoco, personale sanitario, unità della Protezione civile e forze dell’ordine.

Le autorità hanno attivato il piano regionale di emergenza, mentre l’intera circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è stata sospesa.

Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi

Le prime informazioni diffuse dopo l’incidente parlavano di numerosi feriti, senza un bilancio certo delle persone decedute.

Con il passare delle ore e l’avanzamento delle operazioni di soccorso, la gravità della situazione è diventata sempre più evidente.

Le prime comunicazioni parlavano di almeno dieci morti. Successivamente, i resoconti hanno indicato 39 vittime, fino ad arrivare al dato di 46 decessi attribuito a fonti della Protezione civile.

Secondo RaiNews, il numero dei feriti sarebbe salito a 179.

Il bilancio rimane provvisorio e potrà essere modificato dalle autorità durante le operazioni di identificazione e assistenza sanitaria.

I soccorritori stanno intervenendo nelle carrozze più danneggiate e nelle aree sottostanti la linea ferroviaria, dove sono precipitati i vagoni.

Particolarmente delicata risulta la situazione dei passeggeri che viaggiavano nelle parti dei convogli maggiormente coinvolte nell’impatto.

Due treni ad alta velocità coinvolti nella collisione

L’incidente è avvenuto nei pressi di Urda, tra le località di Mora y Orgaz e Urda, al chilometro 118 della linea ferroviaria ad alta velocità che collega Madrid con Siviglia.

I convogli coinvolti appartengono a Renfe e Iryo, due dei principali operatori ferroviari spagnoli.

Secondo le prime informazioni raccolte dal gestore dell’infrastruttura Adif, si sarebbe trattato di una collisione per tamponamento, nella quale un treno avrebbe raggiunto quello che lo precedeva sulla linea.

La dinamica esatta dovrà essere accertata attraverso le indagini tecniche.

Le prime immagini provenienti dal luogo dell’incidente mostrano carrozze gravemente danneggiate, alcuni vagoni fuori dai binari e personale impegnato nelle operazioni di recupero.

A bordo dei due treni viaggiavano complessivamente centinaia di passeggeri.

I sopravvissuti: momenti di paura e persone sbalzate dai sedili

Le testimonianze dei passeggeri raccolte dall’emittente spagnola Cadena SER descrivono momenti di forte paura.

Un viaggiatore ha raccontato di essere stato scaraventato contro il sedile davanti a sé mentre stava lavorando al computer.

Altri passeggeri hanno riferito di una frenata improvvisa, seguita da un impatto violento che avrebbe fatto cadere diverse persone nei corridoi.

Dopo l’arresto dei convogli, alcuni sopravvissuti sono riusciti a lasciare autonomamente le carrozze.

Altri hanno avuto bisogno dell’intervento delle squadre di emergenza.

I racconti delineano una situazione particolarmente difficile, con persone ferite, passeggeri sotto shock e problemi nell’accesso alle parti più danneggiate dei treni.

Mobilitati elicotteri, ambulanze e unità specializzate

Il governo regionale della Castiglia-La Mancia ha attivato il piano territoriale di emergenza PLATECAM per coordinare gli interventi.

Il dispositivo di soccorso comprende vigili del fuoco provenienti dai distaccamenti di Alcázar de San Juan e Orgaz, personale della Protezione civile e della Guardia Civil.

Sono stati impiegati anche tre elicotteri medicalizzati e due unità mobili di terapia intensiva, insieme ad ambulanze e squadre sanitarie.

Secondo gli aggiornamenti riportati dai media italiani, è stata inoltre disposta la mobilitazione dell’Unità Militare di Emergenza spagnola per sostenere le operazioni.

I feriti vengono assistiti inizialmente nelle aree sanitarie predisposte nei pressi del luogo dell’incidente, prima del trasferimento negli ospedali.

Le autorità sanitarie hanno attivato protocolli di emergenza e servizi di supporto psicologico destinati ai familiari delle persone coinvolte.

Appello alla donazione di sangue

L’emergenza ha determinato anche una mobilitazione delle strutture sanitarie.

Secondo i resoconti della stampa spagnola riportati da RaiNews, il Centro trasfusionale della Comunità di Madrid ha rivolto un appello alla popolazione affinché contribuisca alle scorte di sangue.

La richiesta riguarda i diversi gruppi sanguigni, in previsione di un possibile aumento delle necessità legate al trattamento dei feriti.

Nel frattempo, le autorità locali stanno collaborando con le strutture ospedaliere per garantire l’accoglienza dei pazienti e l’assistenza alle famiglie.

Renfe attiva l’assistenza ai familiari

La compagnia ferroviaria Renfe ha attivato il proprio piano di assistenza alle vittime degli incidenti ferroviari.

Per i familiari delle persone coinvolte è stato messo a disposizione un numero telefonico dedicato.

Anche il Comune di Urda ha mobilitato le proprie strutture per contribuire all’accoglienza e all’assistenza dei passeggeri.

Numerosi residenti delle località vicine si sono resi disponibili per sostenere le operazioni di emergenza.

Adif ha confermato la sospensione della circolazione sulla linea Madrid–Andalusia, senza indicare al momento una data per il completo ripristino dei collegamenti.

Renfe ha autorizzato cambi e cancellazioni gratuite dei biglietti interessati dall’interruzione.

Sánchez sospende gli impegni: «Profondamente addolorato»

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha espresso profondo dolore per la tragedia.

Il capo del governo ha dichiarato di essere in contatto con il ministro dei Trasporti Óscar Puente e con il presidente della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, per seguire l’evoluzione dell’emergenza.

Sánchez ha cancellato alcuni impegni istituzionali per concentrarsi sulla situazione.

Anche García-Page ha sospeso la propria agenda e si è recato nella zona dell’incidente.

Il ministro dei Trasporti ha seguito direttamente la mobilitazione dei servizi ferroviari e delle autorità competenti.

Diversi partiti politici spagnoli hanno inoltre sospeso gli appuntamenti elettorali in programma, in segno di rispetto per le vittime.

Meloni: «Il Governo italiano è vicino alla Spagna»

La tragedia ha suscitato immediate reazioni anche in Italia.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la solidarietà del governo italiano al popolo spagnolo.

In una dichiarazione ufficiale ha rivolto un pensiero ai familiari delle vittime, ai feriti e a quanti stanno lavorando nelle operazioni di soccorso.

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha manifestato preoccupazione per l’accaduto.

La rete diplomatica italiana, attraverso il Consolato Generale a Madrid, sta verificando l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani.

Al momento delle comunicazioni riportate non risultava un elenco ufficiale delle nazionalità delle persone coinvolte.

Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire

Resta aperto l’interrogativo sulle cause della collisione.

Adif ha confermato che si è verificato un tamponamento tra due treni, ma la ricostruzione definitiva della sequenza degli eventi richiederà indagini tecniche approfondite.

Tra gli elementi da esaminare figurano il funzionamento dei sistemi di segnalamento, le comunicazioni tra i convogli e i centri di controllo e le condizioni operative della linea.

Alcune ricostruzioni iniziali hanno evocato la possibilità di problemi tecnici o di un errore umano, ma non esistono ancora conclusioni investigative che permettano di attribuire responsabilità.

L’accertamento delle cause spetterà agli organismi competenti e alle autorità giudiziarie.

Una nuova tragedia per le ferrovie spagnole

L’incidente di Toledo riporta al centro dell’attenzione nazionale il tema della sicurezza dell’alta velocità ferroviaria.

La Spagna dispone di una delle reti ferroviarie ad alta velocità più estese d’Europa, utilizzata ogni giorno da milioni di viaggiatori.

La collisione nei pressi di Urda riapre inevitabilmente interrogativi sulle procedure di gestione del traffico, sui sistemi di sicurezza e sulle misure previste per prevenire incidenti tra convogli.

Nel frattempo, la priorità assoluta rimane il soccorso alle persone coinvolte.

Il bilancio di 46 morti e 179 feriti riportato nelle ultime cronache fotografa una situazione ancora in evoluzione, mentre proseguono le operazioni di emergenza e di identificazione delle vittime.

Per centinaia di famiglie, quella che doveva essere una normale mattinata di viaggio si è trasformata in una tragedia.

La Spagna attende ora di conoscere il bilancio definitivo e le cause di una delle più gravi emergenze ferroviarie degli ultimi anni.


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A cura della Redazione Esteri

Fonti: RaiNews, EFE, Europa Press, Protezione civile della Castiglia-La Mancia, Adif, Renfe, ANSA e Cadena SER.

Aggiornamento del 28 ottobre 2026. Bilancio provvisorio, soggetto a conferma e successive revisioni.