Una serata dedicata al merito accademico e alla valorizzazione delle lingue straniere
Una serata dedicata al merito accademico e alla valorizzazione delle lingue straniere, con un’attenzione particolare alla promozione della lingua e della cultura italiana. È stata questa l’atmosfera che ha caratterizzato la Prize Giving Night 2026 della Macquarie University, svoltasi venerdì 22 maggio a Sydney alla presenza di rappresentanti istituzionali, diplomatici e culturali provenienti da diciotto Paesi, a testimonianza del forte carattere internazionale dell’iniziativa.
Nel corso dell’evento, l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney ha conferito il Premio per l’eccellenza accademica negli studi italiani a Chiara Okon-Engstler e Michael Sutherland, studenti distintisi all’interno della School of International Studies per i risultati raggiunti, la continuità nello studio e la qualità del loro impegno nella lingua italiana.
A rappresentare l’Istituto era il direttore Marco Gioacchini, che ha preso parte alla cerimonia insieme a numerose autorità consolari e culturali, sottolineando ancora una volta l’importanza del legame tra il sistema universitario australiano e la tradizione linguistica e culturale italiana, sempre più valorizzata nei percorsi accademici contemporanei.
La serata ha rappresentato un momento significativo non soltanto per premiare i migliori studenti dell’anno accademico, ma anche per riconoscere il ruolo fondamentale svolto dai docenti nella trasmissione delle lingue e delle culture internazionali in un contesto universitario sempre più aperto, competitivo e globalizzato, dove le competenze linguistiche assumono un valore strategico.
A moderare l’incontro è stato il dottor Wes Robertson, Chair della Discipline of Global Cultures & Languages, che ha guidato la cerimonia evidenziando il valore della formazione linguistica come strumento di dialogo interculturale, crescita personale e opportunità professionale per le nuove generazioni.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche a Emilio Lo Monaco, docente e coordinatore dei corsi di italiano alla Macquarie University, da anni impegnato nella promozione della lingua italiana tra gli studenti australiani e figura di riferimento all’interno del dipartimento per la qualità dell’insegnamento e l’innovazione didattica.
Tra i momenti più significativi della serata i numerosi messaggi di congratulazioni rivolti ai premiati da parte di docenti, colleghi e membri della comunità accademica. In particolare ha suscitato emozione il ricordo condiviso da Cassandra Perković, insegnante prescolare di Chiara, che ha voluto raccontare un episodio risalente agli anni dell’infanzia, sottolineando la precoce predisposizione della studentessa per le lingue.
“Ricordo perfettamente Chiara quando frequentava la mia classe all’asilo”, ha scritto Perković. “Aiutava insegnanti e compagni a imparare parole italiane e alcune sono rimaste nel mio insegnamento ancora oggi. Pipistrello continua a essere una delle preferite dai bambini. È un risultato meraviglioso e pienamente meritato”.
Parole che hanno aggiunto una dimensione personale e affettiva a un riconoscimento di grande prestigio accademico, raccontando un percorso di crescita iniziato fin dall’infanzia e culminato oggi con un importante traguardo universitario.
Il premio assegnato a Chiara Okon-Engstler e Michael Sutherland conferma il crescente interesse verso lo studio dell’italiano a Sydney e il ruolo centrale che l’Istituto Italiano di Cultura continua a svolgere nella promozione della lingua italiana nel panorama accademico australiano, rafforzando al tempo stesso i legami culturali tra Australia e Italia attraverso nuove generazioni di studenti sempre più motivate e preparate, capaci di contribuire attivamente al dialogo interculturale futuro e con una crescente apertura internazionale e accademica condivisa.
Una cooperazione che rafforza ulteriormente la presenza italiana nel contesto globale in evoluzione culturale e formativo, favorendo scambi accademici internazionali e futuri tra istituzioni educative partner strategiche.
