di Lorenzo Canu
Quando l’Australian Business Summit Council (ABSC) organizzò la sua prima cena nel 2019, i partecipanti erano appena quaranta. Venerdì sera, invece, all’Aqua Luna di Drummoyne, erano quasi trecento. Un risultato che testimonia la crescita costante dell’organizzazione fondata e presieduta dal Dr. Frank Alafaci PhD, che ha aperto la serata sottolineando il percorso compiuto in sette anni di attività.
L’evento ha segnato il lancio ufficiale della settima edizione di EKONOMOS, la rivista annuale dell’ABSC dedicata all’economia, agli affari internazionali e alla cooperazione globale. L’edizione 2026 raccoglie i contributi di 27 autori provenienti da quattro continenti, tra ambasciatori, diplomatici, accademici e dirigenti d’impresa.
La formula costruita da Alafaci nel corso degli anni è semplice da descrivere ma complessa da realizzare: creare uno spazio di dialogo tra mondi che spesso operano parallelamente senza mai incontrarsi. Accademia, diplomazia, politica e impresa vengono così riunite attorno allo stesso tavolo per favorire il confronto e la nascita di nuove opportunità.
Nel messaggio introduttivo pubblicato sulla rivista, Alafaci definisce EKONOMOS molto più di una pubblicazione specialistica. La rivista rappresenta infatti una piattaforma intellettuale nella quale ambasciatori, manager, studiosi e responsabili delle politiche pubbliche contribuiscono a una conversazione globale che difficilmente potrebbe svilupparsi in altri contesti.
Durante il suo intervento, il presidente dell’ABSC ha ribadito alcuni concetti chiave: il commercio internazionale richiede fiducia, le partnership si costruiscono attraverso il dialogo e il business rappresenta uno strumento fondamentale per la crescita delle competenze. La cooperazione internazionale, ha sottolineato, non nasce per decreto ma attraverso relazioni concrete tra persone che hanno idee, interessi e obiettivi comuni.
La settima edizione di EKONOMOS riflette pienamente questa visione. Gli argomenti affrontati spaziano dalla trasformazione digitale del commercio globale alla volatilità dei mercati valutari, dalla politica industriale dei Paesi Bassi agli investimenti nell’industria cinematografica australiana. Ampio spazio è stato dedicato anche al decimo anniversario dell’Accordo di Libero Scambio tra Australia e Cina, oltre a contributi provenienti da dieci Paesi di Africa, Asia e America Latina.
I giornalisti presenti hanno ricevuto una copia della rivista nel corso della serata, prima della distribuzione ufficiale.
La cornice dell’evento era rappresentata da una platea di quasi trecento ospiti, tra ambasciatori, alti commissari, chargé d’affaires, consoli generali, imprenditori, accademici e rappresentanti della stampa multiculturale australiana.
Tra gli intervenuti, l’Ambasciatore della Colombia in Australia, Diego Felipe Cadena Montenegro, ha evidenziato la necessità di sviluppare un nuovo quadro di riferimento per le relazioni tra le due sponde del Pacifico. Secondo il diplomatico, è necessario superare una visione esclusivamente bilaterale e riconoscere il ruolo delle comunità, delle sfide ambientali e delle questioni legate alla sicurezza come temi condivisi a livello regionale.
Il keynote speech della serata è stato affidato a Taylor Nugent, Senior Economist della National Australia Bank, che ha portato una prospettiva economica concreta all’interno della discussione sulla cooperazione internazionale.
Nugent ha ricordato come l’Australia sia il maggiore consumatore pro capite di diesel al mondo, escludendo alcuni piccoli Stati, e come circa l’80% del carburante raffinato utilizzato nel Paese venga importato dall’area Asia-Pacifico.
In un’economia dove il trasporto su lunghe distanze rappresenta una componente strutturale e dove settori strategici come il mining e l’agricoltura dipendono fortemente dalla disponibilità energetica, le tensioni in Medio Oriente non possono essere considerate eventi lontani.
L’economista della NAB ha delineato uno scenario caratterizzato da pressioni sui costi aziendali, margini di profitto in riduzione e rischi di indebolimento del dollaro australiano. Ha inoltre osservato come la Reserve Bank of Australia sia tornata ad adottare una politica monetaria più restrittiva dopo la fase di tagli dei tassi, segnando un’inversione di tendenza che pochi osservatori si aspettavano in tempi così rapidi.
La parte finale della serata è stata dedicata alla consegna ufficiale delle copie di EKONOMOS e delle targhe commemorative in cristallo ai contributor e agli sponsor che hanno sostenuto il progetto.
Ad accompagnare la cerimonia sono state le apprezzate esibizioni del tenore Simon Kim, che ha regalato ai presenti due momenti musicali particolarmente applauditi.
Dietro il successo organizzativo dell’evento vi è stato ancora una volta il lavoro della Sig.ra Sylvia Alafaci, Segretaria dell’ABSC e Consigliera della City of Canada Bay, da anni figura centrale nella gestione e nel coordinamento delle attività dell’organizzazione.
La crescita dell’Australian Business Summit Council e il successo di questa edizione di EKONOMOS confermano il crescente interesse verso iniziative capaci di favorire il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità internazionali, in un momento storico in cui la cooperazione globale appare più necessaria che mai.
