Oggi, guardando la televisione nei vari canali disponibili, non si parla d’altro che di cucina: tutti sanno cucinare, praticamente sono tutti chef. Tutti presentano manicaretti più o meno elaborati e concludono sempre la dimostrazione assaggiando ciò che hanno creato, con espressioni molto compiaciute, ma senza mai far vedere dove finisca il resto del piatto.
Questo accade in Australia, mentre in Italia sembra che si mangi bene solo al Nord — la cucina “rende” di più — come dimostrano i nostri blasonati chef, maestri dell’arte culinaria che operano entro l’arco alpino, con qualche presenza emiliana e uno sparuto chef napoletano.
Beh, direte voi, e con questo? Chiedo scusa, ma volevo farvi notare che tutti i grandi chef che usano il prezzemolo, profumata erbetta che sta bene ovunque, in molti piatti: praticamente sta sempre “in mezzo”.
Un po’ come in politica: stanno sempre in mezzo certi personaggi che vogliono essere sempre in vista. O “in mezzo” come il giovedì: vengono definiti, appunto, “come il prezzemolo”.
Lì vedi comparire solo in occasione di feste o ricorrenze nazionali, pronti con i loro discorsi, molti dei quali un po’ vecchi, cioè rispolverati per l’occasione, ma pronunciati con l’ardore dei grandi lottatori e con il consueto ritornello: “Abbiamo detto…” (ma non ci hanno ascoltato), “Abbiamo presentato molti disegni…” (ma non li hanno visti).
Cosa volete farci? Direbbero: “A Roma non è facile farsi ascoltare”. No, errato: a Roma ascoltano tutti, sempre che si abbia la tessera giusta in tasca. Il punto è saper parlare, sapersi esprimere; ma, non conoscendo il “politichese”, complicata lingua, non si viene ascoltati.
A proposito: il 41° incontro dei Comites verrà fatto in Antartide o forse a Ulaanbaatar? Vi faremo sapere. Nel frattempo stiamo cercando un’altra erbetta che sostituisca il prezzemolo: capirete che entro la fine del 2027 anche in cucina bisognerà rinnovarsi.
Non vorrete certamente rimangiare la stessa minestra riscaldata che, col tempo, ha perso sapore e gusto.
Mi chiedo: ma i Comites a cosa servono? Perché nominiamo un paio di viaggiatori che vanno e vengono, naturalmente a spese dell’erario?
Uno dei due organismi dovrebbe essere soppresso: è troppo costoso mantenerli tutti. Ma i Comites non dovrebbero essere più in contatto con il proprio popolo?
Una semplice opinione.
