Quanti di voi hanno mai sentito questo nome? Sì, è un nome, ma di cosa? Vorrei lasciarvi indovinare ma il tempo, cioè lo spazio del giornale, è limitato e devo sbrigarmi.
È un’automobile…. Perché cosa credevate fosse? Sì, l’Isotta nasce a Milano nel 1900 da due ingegneri (forse erano ingegneri ma non ricordo), Cesare Isotta e Vincenzo e Oreste Fraschini, creatori del lusso su quattro ruote.
Insomma, prestigiose auto destinate a reali o alle famose stelle di Hollywood. Qui viene fuori la fantasia e le tecniche tutte italia- ne, freni anteriori a tamburo oltre a quelli posteriori (il disco non era ancora stato inventato), motori da otto cilindri, rifiniture di alta clas- se in legno e pelli.
La società costruì auto di gran lusso fino all’inizio della prima guerra poi per esigenze belliche si dedicò alla costruzione di motori marini e aeronautici oltre a quelli industriali cercando di dare una spinta economica ad un’Italia ne- cessitata di crescere.
Dopo le guerre per ovvie ragioni le auto di lusso non ebbero più vita; quindi, la produzione terminò negli anni del 1949, dedicandosi interamente alla produzione industriale entrando anche in partecipazione con la Fincantieri.
Alcune date: 1901 la 8HP di 785 c.c.- 1902 la Aster da 2251 c.c.- 1908 in USA record di velo- cità 105 km/h.- 1919 la Tipo 8 in serie – 1927 Mussolini acquista la sua prima macchina: una Tipo 8 – 1933 nasce la T8 di 4172 c.c. mo- tore 8 a V di 300 cv che raggiunge i 250 km/h. Partecipa a corse di formula uno dal 1905 fino al 2023 con la Tipo 6. Amata dagli appas- sionati americani per quel tipo di auto tipo la 500 miglia della fa- mosa Daytona.
Ha costruito autocarri da trasporto e filobus per il trasporto pubblico delle città. Inoltre sape- vate che la Isotta Fraschini è com- partecipe nella costruzione delle navi della Marina Militare Italiana classe “Gaeta” per lo sminamento nello stretto di Hormuz? Cosa altro potrebbe fare l’Italia che non ha già fatto?
