All’apertura del Salone del Gusto a Torino, il presidente richiama la responsabilità di istituzioni, produttori e consumatori. Al centro la tutela dei territori e delle comunità.
A cura della redazione online
La biodiversità riguarda il futuro dell’umanità e richiede scelte politiche capaci di riconoscerne il valore. È il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Teatro Regio di Torino, durante l’inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto, nell’anno del quarantesimo anniversario di Slow Food.
Il capo dello Stato ha indicato nella varietà delle specie, delle colture e delle culture un patrimonio da custodire. «Senza responsabilità, senza cura di questa ricchezza, l’uomo può comprimerla fino a distruggerla, e a distruggersi», ha ammonito. Un richiamo che lega la protezione dell’ambiente alla sopravvivenza delle comunità.
Mattarella ha sollecitato un impegno su due livelli: la partecipazione dei cittadini e l’azione delle istituzioni nazionali e sovranazionali. L’omologazione delle colture, la desertificazione e la perdita di specie animali e vegetali richiedono interventi urgenti, capaci di affrontare insieme le conseguenze ambientali, economiche e sociali.
L’appello coinvolge tutta la filiera alimentare. Coltivatori, allevatori, pescatori, cuochi e consumatori sono chiamati a condividere la responsabilità per ciò che viene prodotto, per le risorse impiegate e per le conoscenze consegnate alle generazioni successive.
Nel discorso ha trovato spazio anche il rapporto tra alimentazione e pace. Il presidente ha denunciato l’impiego del cibo e dell’energia come strumenti strategici nei conflitti, sottolineando le conseguenze sulle popolazioni civili, esposte alla fame e alla malnutrizione.
La tutela della biodiversità, ha ricordato Mattarella, trova un riferimento nell’articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica la protezione dell’ambiente e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni. Un principio che collega le decisioni del presente ai diritti di chi verrà dopo.
La sedicesima edizione di Terra Madre, dedicata al tema “Biodiversity – Be Diversity”, coinvolge piazze, musei, mercati e spazi culturali del centro di Torino. L’Università di Torino partecipa come partner scientifico insieme al Politecnico e all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Durante la cerimonia è stato ricordato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. L’ambasciatore britannico Stephen Hickey ha letto un messaggio di re Carlo III. Al termine dell’incontro, Mattarella ha visitato uno stand di Slow Food in piazza Castello.
