Notizie in Tempo Reale 19 Giugno

Buongiorno e benvenuti al nostro live blog. Sono Emanuele Esposito. Inizieremo con le principali notizie arrivate durante la notte, poi la linea passerà a Marco Testa che vi terrà aggiornati sugli eventi e gli sviluppi più importanti della giornata.


1:25 AM (Sydney) — FIGC, Malagò può candidarsi: l’ANAC dà il via libera alla corsa per la presidenza

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha stabilito che Giovanni Malagò è eleggibile alla presidenza della FIGC, respingendo i dubbi legati alle norme sul cosiddetto “pantouflage”.

Secondo il parere richiesto dal ministro dello Sport Andrea Abodi, l’incarico di presidente federale non rientra tra quelli incompatibili previsti dalla normativa vigente.

La decisione apre ufficialmente la strada alla sfida elettorale di lunedì 22 giugno, quando Malagò contenderà la guida della Federcalcio a Giancarlo Abete e Renato Miele.

In vista del voto, Malagò incassa il sostegno di Serie A, Serie B, Assocalciatori e Associazione Allenatori, mentre la Lega Nazionale Dilettanti sostiene Abete.

Fonte: PrimaOnline / ANAC


1:10 AM (Sydney) — Reggio Emilia, muore a 11 anni dopo essere stato travolto da un camion dei rifiuti

Non ce l’ha fatta il ragazzino di 11 anni investito da un camion della nettezza urbana mentre era in sella alla sua bicicletta a Reggio Emilia.

Il giovane, che aveva appena concluso la scuola elementare, era stato trasportato d’urgenza in ospedale in condizioni gravissime dopo il tragico incidente. Nonostante gli sforzi dei medici, è deceduto a causa delle ferite riportate.

La tragedia ha profondamente colpito la comunità locale. Le autorità stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente per accertare eventuali responsabilità.


1:04 AM (Sydney) — Libano, continua l’offensiva israeliana: quasi 4.000 morti dall’inizio della guerra

Il bilancio della guerra in Libano continua ad aggravarsi. Secondo il Centro Operativo per le Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute libanese, le operazioni militari israeliane hanno causato almeno 3.912 morti e 11.873 feriti dal 2 marzo, mentre oltre un milione di persone è stato costretto a lasciare le proprie case.

Tra le vittime figurano centinaia di bambini, donne e operatori sanitari. Nelle ultime ore sono proseguiti raid aerei e bombardamenti di artiglieria contro diverse località del Libano meridionale.

Gli attacchi continuano nonostante l’accordo tra Stati Uniti e Iran, che dovrebbe essere formalmente firmato venerdì e che punta a porre fine alle ostilità su tutti i fronti regionali. Da parte israeliana resta però la volontà dichiarata di proseguire le operazioni militari e mantenere il controllo delle aree occupate.

Fonte: Al Jazeera


12:33 AM (Sydney) — Usa-Iran, inizia il conto alla rovescia: 59 giorni per raggiungere l’accordo definitivo

Dopo la firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, prende ufficialmente il via il periodo di negoziato che dovrà portare a un accordo definitivo entro i prossimi 59 giorni.

Al centro diplomatico di Bürgenstock, in Svizzera, sono attesi rappresentanti di alto livello provenienti da diversi Paesi, tra cui il vicepresidente americano JD Vance, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. Attese anche delegazioni di Qatar e Pakistan.

Secondo fonti diplomatiche, l’incontro non rappresenta una semplice cerimonia: il documento è già stato firmato, ma l’obiettivo ora è trasformare l’intesa preliminare in un accordo duraturo che possa consolidare il cessate il fuoco, riaprire definitivamente lo Stretto di Hormuz e affrontare il dossier nucleare iraniano.

Le misure di sicurezza attorno al vertice restano elevatissime, a testimonianza dell’importanza strategica dei colloqui.

Fonte: Al Jazeera


12:30 AM (Sydney) — Petrolio in calo dopo l’accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran

I prezzi del petrolio sono scesi dopo la firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran che apre la strada alla fine delle ostilità e alla riapertura dello Stretto di Hormuz.

Il Brent Crude ha perso 1,53 dollari (-1,9%), scendendo a 78,02 dollari al barile. Gli investitori scommettono su una maggiore stabilità nella regione e sul possibile ritorno del petrolio iraniano sui mercati internazionali.


12:28 AM (Sydney) — AFL in ansia: Tony Modra lotta tra la vita e la morte dopo un grave incidente

Grande preoccupazione nel mondo del football australiano per le condizioni di salute della leggenda AFL Tony Modra, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale nel South Australia.

Secondo la polizia, il camion guidato dall’ex campione si è schiantato contro un albero lungo Range Road, a Back Valley. Modra, 57 anni e unico occupante del veicolo, è stato soccorso e trasportato in elicottero al Flinders Medical Centre con ferite molto gravi.

Fonti citate dai media australiani riferiscono che le sue condizioni restano critiche, anche se i medici continuano a sperare in una ripresa.

Modra è considerato una delle più grandi icone del football australiano, avendo segnato 440 gol con gli Adelaide Crows e altri 148 con i Fremantle Dockers.

Messaggi di sostegno sono arrivati da tutto il Paese, compreso il premier del South Australia Peter Malinauskas.


12:25 AM (Sydney) — Zelensky avverte Mosca: “Se l’Ucraina brucia, brucerà anche Mosca”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha lanciato un duro avvertimento alla Russia dopo i massicci attacchi con droni che hanno colpito Mosca nelle ultime ore.

“Se l’Ucraina brucia, brucerà anche Mosca”, ha dichiarato Zelensky, definendo i raid ucraini una risposta agli attacchi russi che nei giorni scorsi hanno colpito Kiev e danneggiato lo storico monastero della Lavra delle Grotte.

Secondo il ministero della Difesa russo, nella notte sarebbero stati intercettati oltre 550 droni ucraini, quasi 200 dei quali diretti verso la capitale. Un’importante raffineria di petrolio di Mosca è stata nuovamente colpita, mentre diversi aeroporti hanno sospeso temporaneamente le operazioni.

Zelensky ha inoltre chiesto a Europa e Stati Uniti di aumentare la pressione economica e le sanzioni contro Mosca per costringere il presidente russo Vladimir Putin a negoziare la fine del conflitto.

Fonte: ABC News 

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