A vent’anni dalla scomparsa, Allora! ripercorre la vita e il lavoro di una protagonista del giornalismo del Novecento: inviata di guerra, intervistatrice e scrittrice, capace di lasciare un segno e di suscitare profonde divisioni.
Dalla pagina della donna, a cura di Maria Grazia Storniolo.
Ha raccontato guerre e rivoluzioni, interrogato i potenti e trasformato l’intervista in un confronto diretto, spesso scomodo. Oriana Fallaci è al centro della pagina della donna nel nuovo numero di Allora!, con un ritratto che attraversa la sua esperienza professionale, le opere e le controversie.
Nata a Firenze nel 1929, cresciuta in una famiglia antifascista e coinvolta giovanissima nella Resistenza, Fallaci costruì un modo di fare giornalismo fondato sulla presenza nei luoghi degli eventi e su domande incalzanti. Dal Vietnam alle interviste con Henry Kissinger, Indira Gandhi, Yasser Arafat e l’ayatollah Khomeini, il suo lavoro mise a confronto la voce della giornalista con quella dei protagonisti della politica mondiale.
Accanto ai reportage, l’articolo ripercorre la scrittura letteraria: da Lettera a un bambino mai nato a Un uomo, fino a Insciallah. Libri nei quali esperienze personali, sentimenti e vicende storiche si intrecciano, raggiungendo lettori in molti Paesi.
Il ritratto affronta anche gli ultimi anni e le posizioni espresse dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, al centro di accese discussioni sull’Islam, sull’Occidente e sull’identità culturale. Una parte controversa della sua eredità, che accompagna ancora oggi il confronto sulla sua figura.
