di Tom Padula
Una consigliera di Kingston ha accusato il governo Labor dello Stato di Victoria di aver orchestrato un vero e proprio “colpo politico” contro il consiglio comunale, sostenendo che la nomina di osservatori governativi rischia di mettere a tacere le voci indipendenti proprio mentre importanti decisioni urbanistiche si avvicinano alla fase di realizzazione.
Caroline White, consigliera indipendente, sostiene che la decisione dello Stato di imporre e successivamente estendere la presenza di monitor governativi presso il Kingston City Council non sia motivata dal miglioramento della governance, bensì dal tentativo di riaffermare il controllo politico su un consiglio ormai non più dominato da esponenti vicini al Partito Laburista.
«Da quello che capisco, si tratta di un vero e proprio colpo politico», ha dichiarato White, sottolineando come l’attenzione dei monitor si sia concentrata in modo sproporzionato sul comportamento dei consiglieri indipendenti, trascurando invece problemi di governance più profondi e di lunga data all’interno dell’ente.
L’intervento arriva in un contesto di forte malcontento della comunità per alcune decisioni urbanistiche adottate a Kingston. In particolare, poco prima di Natale, il consiglio ha mancato una scadenza del VCAT relativa a un progetto di sviluppo da 900 abitazioni presso il Kingswood Golf Club.
L’errore procedurale ha consentito la prosecuzione dell’iter del progetto, nonostante l’ampia opposizione espressa dalla popolazione locale.
Le poste in gioco sono particolarmente elevate. Kingston ospita almeno cinque importanti campi da golf, che occupano centinaia di ettari di terreno ben posizionato e sempre più considerato dagli sviluppatori come una potenziale opportunità di riqualificazione urbana.
La crescente pressione sul mercato immobiliare di Melbourne continua infatti ad aumentare l’interesse verso queste aree.
I residenti seguono con attenzione anche la recente vendita dell’ex Capital Golf Course della Crown alla famiglia Fox per circa 100 milioni di dollari, alimentando il timore che ulteriori interventi edilizi su larga scala possano essere imminenti in tutta la municipalità.
White sostiene inoltre che la preoccupazione improvvisa del governo statale per la governance del comune appaia poco credibile, considerando la lunga storia amministrativa di Kingston.
La consigliera ricorda infatti numerose precedenti accuse di cattiva gestione, soprattutto in ambito urbanistico, che negli anni sono state oggetto di indagini da parte dell’Ombudsman del Victoria, dell’Independent Broad-based Anti-corruption Commission e di altre autorità di controllo.
Secondo White, tali accertamenti avrebbero evidenziato processi decisionali carenti e problemi di governance ben precedenti all’attuale composizione del consiglio comunale.
All’epoca, Kingston era saldamente controllata dal Labor, compreso il periodo in cui Steve Staikos ricopriva la carica di sindaco. Oggi Staikos è segretario di Stato del Victoria e risponde politicamente proprio al ministro degli Enti Locali Nick Staikos.
Pur non esistendo accuse di illeciti nei confronti dei due esponenti politici, White e altri critici osservano come il nome della famiglia Staikos sia da tempo associato alla forte influenza del Labor a Kingston e ritengono significativo che il monitoraggio sia stato introdotto proprio ora, quando consiglieri indipendenti pongono domande scomode su pianificazione urbana, responsabilità amministrative e trasparenza.
Il ministro Nick Staikos ha difeso l’intervento, citando preoccupazioni relative alla governance, al comportamento dei consiglieri e alla cultura organizzativa del consiglio.
Il suo ufficio ha precisato che i monitor non hanno alcun ruolo nelle decisioni urbanistiche e che il loro compito consiste esclusivamente nel supportare il miglioramento dei processi decisionali e amministrativi.
White contesta tuttavia queste rassicurazioni, sostenendo che la presenza dei monitor rappresenti spesso il primo passo verso una possibile amministrazione straordinaria del consiglio.
«A quel punto il consiglio diventa semplicemente un’estensione dello Stato», ha dichiarato.
La consigliera indipendente intende presentare una mozione nella prossima riunione del consiglio per chiedere una revisione indipendente della mancata impugnazione del progetto Kingswood Golf Club e della pubblicazione del cosiddetto “Stop Line Report”, documento rimasto a lungo riservato e contenente accuse storiche di cattiva condotta.
Una iniziativa che rischia di intensificare ulteriormente lo scontro politico tra il Comune di Kingston e Spring Street, sede del Parlamento del Victoria.

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