Il Forum di Cinema Italiano 2026, presentato dal Dr Mark Nicholls, prosegue il suo percorso di approfondimento dedicato ai grandi classici del cinema italiano con il secondo workshop dal titolo La signora senza camelie (The Lady without Camelias, Michelangelo Antonioni, 1953). L’incontro si terrà giovedì 28 maggio 2026, dalle 18:30 alle 20:00, presso CO.AS.IT., 199 Faraday Street, Carlton. L’evento è gratuito, ma la registrazione è obbligatoria.
Il film rappresenta uno dei primi lavori sofisticati e già stilisticamente consapevoli di Antonioni, che qui dirige il suo sguardo critico verso il mondo dello spettacolo e le sue ambiguità morali. Protagonista è Lucia Bosè nel ruolo di Clara, una giovane commessa che viene improvvisamente catapultata nel mondo della celebrità cinematografica. A guidare la sua ascesa è un impresario interpretato da Andrea Checchi, che la trasforma in attrice e, successivamente, in moglie, secondo un disegno in cui vita privata e carriera si confondono fino a diventare indistinguibili.
Clara si ritrova così intrappolata in un sistema di potere che riduce la sua identità a un ruolo imposto, dove l’ambizione professionale dell’impresario si intreccia con un controllo sempre più invasivo della sua esistenza personale. Il film mette in luce la tensione tra immagine pubblica e desiderio individuale, tema centrale nella riflessione antonioniana.
Durante il forum saranno proiettate alcune sequenze selezionate del film, che fungeranno da base per una discussione collettiva. Tuttavia, si consiglia vivamente di visionare l’opera nella sua interezza prima dell’incontro, per favorire un confronto più ricco e consapevole.
Il Forum di Cinema Italiano, curato da Mark Nicholls presso CO.AS.IT. dal 2019 al 2026, continua a proporre un dialogo aperto tra spettatori, studiosi e appassionati. L’obiettivo è quello di stimolare la visione e la rilettura critica dei film proposti, incoraggiando la partecipazione attiva del pubblico.
L’edizione 2026 si concentra su tre opere fondamentali ambientate nell’industria cinematografica italiana tra gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta: Bellissima, La signora senza camelie e 8 ½, offrendo uno sguardo articolato sulla creatività e le contraddizioni di quel periodo.
