Secondo l’anticorruzione, avrebbe acquistato telefoni cellulari attraverso un conto della galleria per rivenderli a proprio vantaggio. Contestati otto reati.
A cura della redazione online
Un ex dipendente di alto livello della National Gallery of Victoria (NGV) è stato incriminato nell’ambito di un’indagine su presunte sottrazioni di risorse per circa 8 milioni di dollari australiani ai danni dell’istituzione culturale di Melbourne.
Secondo l’Independent Broad-based Anti-corruption Commission, l’IBAC, l’uomo avrebbe utilizzato un conto intestato alla galleria per acquistare telefoni cellulari, successivamente rivenduti per ottenere un guadagno personale. Il valore complessivo degli apparecchi acquistati ammonterebbe a circa otto milioni di dollari.
Le contestazioni comprendono sette capi d’accusa per furto e uno per condotta illecita nell’esercizio di un incarico pubblico, reato indicato nell’ordinamento australiano come misconduct in public office.
L’inchiesta, denominata Operation Sonder, è stata avviata nel settembre 2025 e riguarda presunti fatti avvenuti tra settembre 2019 e settembre 2025. L’IBAC sostiene inoltre che l’ex dipendente avrebbe sfruttato la propria posizione all’interno della NGV per nascondere le operazioni contestate. La sua comparizione davanti alla Melbourne Magistrates’ Court è prevista per il 20 ottobre.
La galleria ha confermato di aver interrotto il rapporto di lavoro con l’uomo dopo che la vicenda era stata segnalata alla polizia.
In una dichiarazione, un portavoce della NGV ha descritto l’accaduto come una frode finanziaria riconducibile a un singolo dipendente, precisando che le accuse riguardano acquisti non autorizzati di telefoni cellulari destinati a generare un beneficio economico personale.
L’istituzione ha dichiarato di aver collaborato con l’IBAC durante l’indagine e ha annunciato l’introduzione di nuove misure per proteggere i propri sistemi dal rischio di frodi.
La NGV non intende fornire ulteriori informazioni mentre il procedimento è davanti al tribunale. Le accuse a carico dell’ex dipendente dovranno essere esaminate in sede giudiziaria.
