Victoria, i Liberali pronti a ritirare la candidatura a Moira Deeming

La deputata ha rinunciato all’ultimo momento al ricorso contro il proprio partito, ma l’esecutivo statale dovrebbe comunque votare la sua esclusione dalle liste per le elezioni di novembre

Il Partito Liberale del Victoria si prepara a revocare il sostegno alla deputata Moira Deeming in vista delle prossime elezioni statali di novembre.

L’esecutivo statale del partito è stato convocato per venerdì pomeriggio e dovrebbe votare sulla sua esclusione come candidata. Secondo le previsioni, la maggioranza necessaria per il disendorsement dovrebbe essere raggiunta senza difficoltà.

La vicenda rappresenta l’ultimo capitolo di uno scontro interno che da mesi divide i Liberali del Victoria.

Ritirato il ricorso alla Corte Suprema

Mercoledì Deeming ha annunciato di aver ritirato il ricorso presentato alla Corte Suprema contro il presidente del partito, Brian Loughnane.

L’azione legale era stata avviata nel tentativo di impedire al Partito Liberale di procedere contro di lei dopo un episodio avvenuto nel mese di maggio.

La decisione di abbandonare il ricorso non sembra però aver cambiato l’orientamento della dirigenza.

La riunione decisiva è fissata per le 17.30 di venerdì.

L’accusa contro Matthew Guy

Deeming, che rappresenta la Western Metropolitan Region nella Camera alta del Parlamento del Victoria, aveva accusato il collega Matthew Guy di averla afferrata “violentamente” con una presa alla testa.

Successivamente ha però dichiarato di aver frainteso il significato del termine “headlock”.

Le immagini ottenute da AAP e relative a una funzione politica di maggio mostrano Guy appoggiare una mano sulla parte alta della schiena della collega mentre i due si avvicinano per parlare.

Il filmato non sembrerebbe mostrare una presa alla testa nel senso comunemente attribuito all’espressione.

Guy chiede scuse pubbliche

Matthew Guy ha respinto con decisione ogni accusa di comportamento improprio.

Parlando con i giornalisti nel mese di giugno, ha sostenuto che Deeming gli dovesse delle scuse pubbliche e ha negato categoricamente che durante l’episodio fosse accaduto qualcosa di scorretto.

La controversia ha aggravato ulteriormente i rapporti tra la deputata e una parte importante della dirigenza liberale.

Una candidatura ormai appesa a un voto

La procedura di disendorsement, se approvata, priverebbe Deeming del sostegno ufficiale del partito alle elezioni di novembre.

La deputata potrebbe teoricamente decidere di presentarsi come indipendente, ma senza il marchio liberale la sua posizione politica diventerebbe molto più difficile.

Il voto dell’esecutivo statale potrebbe quindi segnare la conclusione definitiva del suo rapporto con il Partito Liberale del Victoria.

Un nuovo scontro interno per i Liberali

Il caso arriva in un momento delicato per il partito, già alle prese con divisioni interne e difficoltà nel presentarsi come alternativa compatta al governo laburista.

La decisione di rimuovere una parlamentare in carica rischia di alimentare nuove tensioni tra la dirigenza, la base e le diverse correnti del movimento.

Per i vertici liberali, tuttavia, la permanenza di Deeming come candidata sarebbe diventata politicamente insostenibile.

Venerdì la decisione finale

Salvo colpi di scena, il futuro politico di Moira Deeming sarà deciso venerdì sera.

Il ritiro del ricorso ha eliminato il rischio di un intervento immediato della Corte Suprema, ma non ha fermato il procedimento interno.

Il Partito Liberale appare ormai determinato a voltare pagina e a presentarsi alle elezioni di novembre senza una delle figure più controverse della legislatura.