Allora! Online – Redazione
Cresce la preoccupazione sanitaria nel New South Wales per l’utilizzo di peptidi non approvati, pubblicizzati sui social media come prodotti per dimagrire, aumentare la massa muscolare e contrastare l’invecchiamento. In quindici mesi oltre 1.180 persone si sono rivolte ai pronto soccorso dopo aver assunto queste sostanze. Il ministro della Salute Ryan Park lancia l’allarme sui rischi per fegato, reni e altri organi e invita i cittadini a non acquistare prodotti non autorizzati su internet.
Le autorità sanitarie del New South Wales hanno lanciato un avvertimento dopo il forte aumento degli accessi ai pronto soccorso collegati all’utilizzo di peptidi non autorizzati, sempre più diffusi attraverso piattaforme social, siti di vendita online e canali dedicati al benessere fisico.
Secondo i dati pubblicati da NSW Health, tra luglio 2025 e settembre 2026 sono stati registrati 1.180 accessi ai reparti di emergenza da parte di persone che avevano assunto prodotti contenenti peptidi non approvati.
Il dato più preoccupante riguarda la rapidità dell’aumento.
Nel luglio 2025 erano stati registrati appena cinque accessi ospedalieri. Nel settembre 2026 il numero mensile è salito a quasi 220, evidenziando una crescita estremamente rapida del fenomeno.
Le autorità sottolineano che non si tratta di semplici disturbi temporanei: alcune persone arrivano in ospedale con complicazioni importanti che richiedono valutazioni e trattamenti medici.
Che cosa sono i peptidi e perché vengono utilizzati
I peptidi sono brevi catene di aminoacidi, i componenti fondamentali delle proteine presenti nell’organismo umano.
Svolgono numerose funzioni biologiche, contribuendo alla regolazione di processi metabolici, ormonali e cellulari.
La medicina utilizza già diversi farmaci a base di peptidi, approvati dalle autorità regolatorie dopo verifiche sulla qualità, sulla sicurezza e sull’efficacia.
Il problema riguarda invece i prodotti non autorizzati, spesso commercializzati come sostanze capaci di produrre benefici estetici o fisici senza adeguate prove scientifiche.
Sui social media vengono presentati come strumenti per accelerare il dimagrimento, favorire la crescita muscolare, migliorare il recupero dagli allenamenti e persino rallentare l’invecchiamento.
Promesse che possono attirare consumatori alla ricerca di risultati rapidi, senza che questi siano necessariamente consapevoli dei rischi.
Il ministro Ryan Park: «Le persone possono ammalarsi molto rapidamente»
Il ministro della Salute del NSW, Ryan Park, ha espresso forte preoccupazione per la diffusione di queste sostanze.
Secondo Park, l’assunzione di peptidi non approvati può provocare conseguenze sanitarie serie e, in alcuni casi, un rapido peggioramento delle condizioni di salute.
Tra i possibili effetti avversi segnalati figurano danni al fegato e ai reni, reazioni allergiche, vomito intenso e altre complicazioni.
Il ministro ha sottolineato che i pazienti che arrivano nei pronto soccorso possono presentare condizioni cliniche significative, tali da richiedere assistenza sanitaria immediata.
L’aumento degli episodi sta inoltre esercitando una pressione aggiuntiva sul sistema ospedaliero, già impegnato nella gestione delle emergenze quotidiane.
Le sostanze finite sotto osservazione
NSW Health ha richiamato l’attenzione su diversi peptidi che possono essere presenti in prodotti commercializzati senza le necessarie autorizzazioni.
Tra le sostanze citate figurano:
- BPC-157, promosso online soprattutto per il recupero da lesioni e problemi muscolari.
- GHK-Cu, spesso pubblicizzato per effetti sulla pelle e sull’invecchiamento.
- TB-500, associato nelle promozioni commerciali al recupero fisico e alla rigenerazione dei tessuti.
- Retatrutide, sostanza sperimentale studiata per il controllo del peso e del metabolismo.
- CJC-1295, pubblicizzato soprattutto in relazione alla produzione dell’ormone della crescita e allo sviluppo muscolare.
La presenza di questi nomi in un prodotto non costituisce una garanzia della sua qualità, sicurezza o efficacia.
Alcune sostanze possono essere oggetto di ricerca scientifica, ma questo non significa che siano autorizzate per l’utilizzo autonomo da parte dei consumatori.
Il rischio dei prodotti acquistati online
Uno dei problemi principali riguarda la provenienza delle sostanze.
I prodotti commercializzati attraverso siti non autorizzati potrebbero non essere sottoposti ai controlli di qualità richiesti per i medicinali registrati in Australia.
Di conseguenza, i consumatori non possono necessariamente conoscere con certezza la composizione, la concentrazione e la purezza del materiale acquistato.
Esiste inoltre il rischio che un prodotto contenga ingredienti differenti da quelli dichiarati oppure sostanze contaminanti.
Il problema diventa particolarmente delicato per i preparati destinati all’iniezione, perché una produzione non sterile può comportare ulteriori rischi, comprese infezioni.
Le autorità australiane raccomandano pertanto di non considerare affidabile un prodotto soltanto perché viene promosso da influencer, testimonial o piattaforme dedicate al fitness.
Dimagrimento, muscoli e anti-invecchiamento: il ruolo dei social
La crescita del fenomeno è collegata anche alla diffusione di contenuti online dedicati alla trasformazione fisica.
Video e pubblicazioni sui social media presentano frequentemente programmi di dimagrimento, aumento della massa muscolare e miglioramento dell’aspetto estetico.
All’interno di questo mercato, alcuni peptidi vengono promossi come soluzioni innovative, spesso accompagnate da testimonianze personali e dichiarazioni di benefici straordinari.
Tuttavia, un’esperienza raccontata online non equivale a una dimostrazione scientifica.
Gli effetti di una sostanza possono variare da persona a persona e i rischi possono essere particolarmente rilevanti quando il prodotto viene assunto senza valutazione medica.
NSW Health invita quindi a distinguere chiaramente tra medicinali autorizzati e composti sperimentali o non registrati.
La differenza tra medicinali approvati e prodotti non autorizzati
In Australia, la Therapeutic Goods Administration, conosciuta come TGA, è responsabile della regolamentazione dei prodotti terapeutici.
Esistono medicinali a base di peptidi che hanno ottenuto l’autorizzazione all’utilizzo per specifiche indicazioni mediche.
Questi prodotti devono rispettare requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia.
I peptidi non approvati, invece, non offrono necessariamente le medesime garanzie.
La distinzione è fondamentale: non tutti i peptidi sono pericolosi in quanto tali, ma l’utilizzo di sostanze non autorizzate e prive di adeguata supervisione medica può comportare rischi significativi.
Per questo motivo, le autorità invitano i cittadini a utilizzare soltanto medicinali appropriati, prescritti da professionisti sanitari qualificati e forniti attraverso canali farmaceutici autorizzati.
L’avvertimento a chi sta già assumendo queste sostanze
Le autorità sanitarie hanno rivolto un messaggio specifico anche alle persone che stanno già utilizzando peptidi acquistati senza prescrizione.
L’indicazione è quella di parlare con un medico o altro professionista sanitario qualificato prima di assumere la dose successiva, in modo da verificare la natura del prodotto e valutare eventuali rischi.
Chi presenta sintomi gravi, come difficoltà respiratorie, reazioni allergiche importanti, perdita di coscienza o peggioramento improvviso delle condizioni generali, deve richiedere assistenza medica urgente.
Il ministro Park ha invitato i cittadini a non utilizzare prodotti che non siano stati prescritti da un medico e dispensati attraverso una farmacia autorizzata.
Il messaggio è diretto soprattutto a chi acquista autonomamente preparati pubblicizzati come prodotti per il benessere, il dimagrimento o le prestazioni fisiche.
La questione arriva al confronto tra i ministri della Salute
L’aumento degli accessi ospedalieri sta assumendo una dimensione tale da richiedere, secondo il ministro Park, una discussione più ampia tra le autorità sanitarie australiane.
Il tema potrebbe essere affrontato nei prossimi mesi durante gli incontri tra i responsabili della Salute dei diversi Stati e Territori.
Il confronto riguarderà la diffusione dei prodotti, i rischi per i consumatori e le possibili misure per rafforzare informazione, prevenzione e vigilanza.
La commercializzazione online rende particolarmente complesso il controllo di questo mercato, perché le sostanze possono essere pubblicizzate e distribuite attraverso canali digitali che raggiungono consumatori in tutto il Paese.
Un problema sanitario che va oltre il fitness
Il fenomeno dei peptidi non autorizzati evidenzia una questione più ampia: la crescente ricerca di soluzioni rapide per migliorare l’aspetto fisico, controllare il peso e ottenere risultati sportivi.
La pressione esercitata da modelli estetici, pubblicità digitali e contenuti social può contribuire a sottovalutare i rischi associati all’utilizzo di sostanze non regolamentate.
Il problema non riguarda esclusivamente atleti o frequentatori di palestre.
Le promesse di contrastare l’invecchiamento e favorire il dimagrimento possono attirare persone appartenenti a fasce d’età e contesti sociali differenti.
Per le autorità sanitarie, la risposta deve quindi comprendere non soltanto controlli sui prodotti, ma anche una maggiore consapevolezza dei cittadini.
Con 1.180 accessi ai pronto soccorso in quindici mesi e quasi 220 casi nel solo settembre, NSW Health considera la diffusione dei peptidi non approvati una preoccupazione sanitaria crescente.
Il messaggio delle autorità è chiaro: nessuna promessa di dimagrimento rapido, recupero muscolare o ringiovanimento dovrebbe spingere a utilizzare sostanze non autorizzate senza adeguato controllo medico. La salute non può essere affidata alle pubblicità dei social media.
