L’impegno di Allora! nella promozione della lingua italiana, il rapporto tra informazione e comunità, il contributo della fede alla trasmissione delle radici culturali. Sono i temi al centro dell’intervento di Emanuele Esposito, responsabile della redazione digitale del giornale, a Cristianità, il programma di Rai Italia condotto da suor Myriam Castelli.
In collegamento dall’Australia, Esposito ha raccontato un lavoro che prende forma attraverso il giornale, i podcast, le attività educative e le iniziative rivolte alle nuove generazioni. Un percorso nel quale l’italiano continua a essere una lingua da leggere e parlare, ma anche uno strumento per incontrarsi e mantenere vivo il rapporto con la propria storia.
Allora! e la cultura italiana per i più piccoli
La conversazione si è aperta sulle iniziative dedicate alla lingua e alla cultura italiana. Esposito ha richiamato l’attività dell’Istituto Italiano di Cultura, della Dante Alighieri e delle scuole, descrivendo un fermento che coinvolge Sydney e altre realtà australiane.
Tra i progetti presentati durante il collegamento, “I vestiti nuovi di Pinocchio”, legato alla Bologna Children’s Book Fair. La scelta del personaggio di Collodi, ha spiegato, nasce dalla volontà di coinvolgere soprattutto i bambini, avvicinandoli alla cultura italiana attraverso le immagini e il racconto.
Le interpretazioni degli illustratori offrono l’occasione di riscoprire una storia conosciuta in tutto il mondo e il suo legame con l’Italia. Nell’esperienza raccontata da Esposito, l’iniziativa affianca l’impegno del giornale a quello della scuola di italiano: due attività che possono contribuire alla trasmissione della lingua, coinvolgendo bambini e famiglie.
La lingua nei luoghi dell’incontro e della fede
Suor Myriam ha quindi portato l’attenzione sulla vita della comunità: il bisogno di stare insieme, di parlare italiano e di ritrovarsi anche nelle celebrazioni religiose e nei momenti di preghiera.
Esposito ha indicato nelle parrocchie uno degli spazi in cui questo legame continua a esprimersi. Ha raccontato un episodio vissuto accompagnando il figlio in una chiesa vicino a casa, dove ha incontrato giovani che, pur non padroneggiando pienamente l’italiano, si cimentavano nella preghiera in quella lingua.
Un’esperienza che lo ha colpito e che ha collegato alla propria osservazione di un interesse di alcuni ragazzi per la fede cattolica. Nel suo racconto, la lingua entra così nella quotidianità attraverso gesti condivisi e relazioni tra generazioni, trovando occasioni d’uso anche oltre l’ambiente familiare e scolastico.
Il contributo dei missionari
Durante l’intervento, Esposito ha richiamato il ruolo dei missionari e, in particolare, degli scalabriniani nell’accompagnamento delle comunità emigrate e nella continuità della lingua italiana all’estero.
Un contributo che ha invitato a ricordare quando si parla della diffusione dell’italiano nel mondo. La dimensione religiosa si intreccia, in questa prospettiva, con la storia delle famiglie, con le occasioni di socialità e con la costruzione di punti di riferimento nei Paesi di accoglienza.
Il dialogo con suor Myriam ha evidenziato proprio questo intreccio: l’esperienza degli italiani all’estero si racconta anche attraverso i luoghi nei quali le persone si incontrano, conservano le proprie consuetudini e le trasmettono a chi viene dopo.
Il giornale, i podcast e la memoria dell’emigrazione
La conversazione è tornata quindi al lavoro dell’informazione. Esposito ha parlato delle attività di podcast e delle proprie ricerche sulla stampa italiana e italo-australiana, soffermandosi sul contributo delle realtà cattoliche alle esperienze editoriali della comunità.
Nella parte conclusiva del collegamento è stato presentato il suo libro, “La casa di carta degli italiani d’Australia”, dedicato alla stampa italo-australiana. Il volume porta al centro il rapporto tra i giornali e la vita degli italiani nel continente australiano, restituendo attenzione a una storia fatta di informazione, appartenenza e memoria.
Suor Myriam ha manifestato interesse ad approfondire l’argomento in un’altra occasione. Il riferimento al libro ha così riunito i diversi temi dell’intervento: la lingua, la fede, il giornalismo e il racconto dell’emigrazione.
Per Allora!, la partecipazione a Cristianità ha rappresentato un’occasione per condividere con il pubblico di Rai Italia il senso del proprio impegno: contribuire a mantenere l’italiano presente nella vita della comunità, attraverso l’informazione e le iniziative culturali, aprendo spazi di incontro anche per le nuove generazioni.
